Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

La depressione

depressioneI FATTI

Più di 450 milioni di persone nel mondo soffrono di depressione in un qualsiasi momento. Il disturbo mentale più diffuso al mondo, comunemente accompagnato da altre forme di afflizioni mentali ed emotive, in particolare i disturbi d’ansia e i comportamenti di dipendenza.

Le ricerche suggeriscono che le donne hanno un probabilità doppia di diventare depresse.

La depressione è un’emozione forte che mostra alti livelli di attivazione fisiologica.

Più del 60% delle persone depresse soffrono di un altro disturbo d’ansia come il disturbo ossessivo compulsivo, il disturbo post traumatico da stress o l’ansia generalizzata.

La depressione è in aumento in ogni fascia di età, nonostante una spesa mondiale di oltre 50 bilioni di sterline in antidepressivi.

In media, il 15% delle persone che ripetutamente cadono in uno stato depressivo hanno un maggior rischio di suicidio.

 

I SINTOMI CHIAVE

É importante conoscere i sintomi della depressione per poter riconoscere se qualcuno a te vicino ne è colpito – qualcuno che fa parte della tua vita sociale, un membro della tua famiglia, un dipendente o un collega al lavoro. Continue reading

Emicrania

emicrania_le_fasiLe 4 fasi dell’emicrania

Prodromo
Uno o due giorni prima di attacco di emicrania, puoi notare sottili cambiamenti che possono indicare che l’inizio di un’emicrania, come…

  • Costipazione e/o diarrea
  • Euforia
  • Depressione
  • Fatica
  • Voglia di cibo
  • Sensibilità agli odori e ai rumori
  • Rigidità del collo

Aura

Molte persone soffrono di emicrania senza aura. Le auree di solito sono visive ma possono anche essere disturbi sensoriali, motori o verbali. Ognuno di questi sintomi tipicamente cominciano con gradualità per diversi minuti, e di solito durano per 10-30 minuti. Esempi di aura includono:

  • Fenomeni visivi: come vedere varie forme, macchie luminose o lampi di luce
  • Perdita della vista
  • Sensazioni di punture di spillo
  • Intorpidimento di braccia o gambe
  • Disturbi nel parlare o del linguaggio:
  • Più raramente un aura può essere associata che l’afasia o debolezza dell’arto (emicrania emiplegica)

Attacco Continue reading

Tipologie di mal di testa

tipologie di mal di testa (2)Emicrania con aura

  • Mal di testa unilaterale e pulsante (di solito in un solo lato della testa)
  • Dolore da moderato a forte che provoca una riduzione delle attività
  • Fotofobia: sensibilità alla luce;
  • Fonofobia: sensibilità ai rumori;
  • Visione di lampi di luce, di linee a zig zag, campi oscuri;
  • Nausea e/o vomito;
  • Disturbi nel parlare;
  • Intorpidimento di un lato del corpo;
  • Si aggrava con l’attività fisica.

 

Emicrania senza aura

  • Mal di testa unilaterale e pulsante (di solito in un solo lato della testa)
  • Dolore da moderato a forte che provoca una riduzione delle attività
  • Fotofobia: sensibilità alla luce;
  • Fonofobia: sensibilità ai rumori;
  • Nausea e/o vomito;
  • Si aggrava con l’attività fisica.

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Ipnosi: un ottimo rimedio per il mal di testa

ipnosi e mal di testaL’efficacia dell’ipnosi nel controllo del dolore ha una storia documentata che risale addirittura alla prima metà dell’800 quando, prima dell’introduzione del cloroformio e dell’invenzione della moderna anestesiologia, l’ipnosi era largamente utilizzata come unico anestetico in chirurgia generale. Ancora oggi di fatto l’analgesia ipnotica viene utilizzata in alcune situazioni cliniche speciali, come in presenza di intolleranza o allergia ad anestetici. Nonostante i riscontri empirici, i meccanismi d’azione che operano durante lo stato ipnotico nell’eliminazione o nell’attenuazione della percezione del dolore rimangono ancora largamente sconosciuti anche se recenti studi elettrofisiologici e l’introduzione di neuroimaging  rivelano un’azione sulle aree cerebrali deputate alla percezione del dolore.

Se l’ipnosi ha la capacità di eliminare del tutto la percezione del dolore, qual è l’effetto per il trattamento di  uno dei disturbi più diffusi come il mal di testa?

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Qual è la causa del mio mal di testa?

le cause del mal di testaSe sia emicrania o i postumi di una sbornia, il mal di testa è uno dei più comuni disturbi del sistema nervoso al mondo. Vedere quanto sia realmente diffuso e quali sono le cause più comuni può davvero sorprenderti!

Ci sono 200 varietà di mal di testa. Il 90% delle persone ne soffre occasionalmente e il 47% degli adulti ne ha sofferto nell’ultimo anno.  Il 50% di chi soffre di mal di testa si cura da solo.

Le emicranie fanno perdere 157 milioni di giorni di lavoro ogni anno.

Nonostante la larga diffusione, i mal di testa spesso non vengono diagnosticati e trattati. Solo il 40% di chi soffre di emicrania vengono diagnosticati da un professionista. Solo l’8% di chi ci soffre afferma che la loro emicrania non interferisce con il lavoro.

Una panoramica sulle cause del mal di testa

Sesso: alcune persone soffrono di un mal di testa acuto durarte l’attività sessuale. Comparsa improvvisa: avviene senza avvertimenti nei secondi dell’orgasmo, un dolore che trafigge e palpitante. Comparsa graduale: inizia con un indolenzimento ai lati della testa, il dolore cresce con l’accrescimento dell’eccitazione sessuale.

Stress:  definite tecnicamente cefalee di tipo tensivo, sono i mal di testa più comuni negli adulti. Il 90% degli adulti ha avuto o avrà una cefalea di tipo tensivo.

Caffeina: in media negli Stati Uniti un adulto consuma 277mg di caffeina al giorno che equivale a circa 2-3 tazze di caffè. Ingerire più di 200mg di caffeina può portare al mal di testa.

Allergie: le persone che soffrono di allergie hanno una probabilità 14 volte superiore di sperimentare l’emicrania.
1. Il corpo rilascia istamine quando viene in contatto con gli agenti allergici.
2. Le istamine causano la dilatazione dei vasi sanguigni nel cervello.
3. La pressione che ne consegue causa il mal di testa.

Alcol: la causa principali dei postumi di una sbornia è la disidratazione. L’alcol espande i vasi sanguigni nel cervello, incrementando la pressione cranica. Lo stomaco produce l’acetaldeide che causa il mal di testa mentre il livello dell’alcol decresce.

Cibo: gli alimenti che comunemente innescano il mal di testa sono: cioccolata, arachidi, aspartame, banane, patatine, latticini, pizza.

Postura non corretta: una postura non corretta porta a cefalee cervicogeniche (cominciano dalle spalle e dal collo per diffondersi alla testa). Evitare: di dinoccolarsi, di sedere troppo a lungo, di dormire sullo stomaco con la testa girata di lato, di stringere le mascelle.

Ambiente: fattori esterni che possono produrre cefalea: 73% cambiamenti climatici, 64% odori, 59% luce chiara tremolante, 38% temperature estreme, 31% altitudine.

Matrimonio a prima vista

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Ne Il peso specifico dell’Amore, Peter, il protagonista, in un delirio alcolico ipotizza l’invenzione di un congegno elettronico, il Tecnomisuratore dell’Amore, per misurare in termini oggettivi e scientifici quanto una persona sia innamorata, indicando sul display un valore assoluto che, come in un orologio, sia uguale per tutti: se indica 100, significa che ami 100. Peter ipotizza che questo congegno renderebbe ogni persona consapevole di cosa desidera e di chi vuole essere con la conseguenza che l’intero pianeta ne beneficerebbe: niente più guerre, solo pace e fratellanza.
Si tratta di un delirio da sbornia, e lo stesso amico di Peter che lo sta ad ascoltare liquida l’idea in malo modo.

L’idea alla base del reality Matrimonio a prima vista trasmesso sui canali di Sky non si discosta molto da quella di Peter. Può un team di esperti (composto dal sociologo Mario Abis, la sessuologa Nada Loffredi e lo psicoterapeuta Gerry Grassi) attraverso una serie di test, colloqui e studi di compatibilità riuscire a formare delle coppie che, pur incontrandosi per la prima volta solo sull’altare, si ameranno per sempre?

In altre parole, è possibile, in base ad una serie di indici psicologici, sociologici e sessuologici prevedere lo sbocciare di un amore tra due persone e combinare un matrimonio a scatola chiusa sulla base di dati scientifici?

Ho seguito la trasmissione con interesse e curiosità, e devo ammettere che mi ha catturato e mi sono trovato a fare il tifo per una coppia piuttosto che per un’altra. Ma di fondo, per tutto il tempo, ho desiderato vivamente che tutti i tre matrimoni, dopo le 5 settimane preventivate, fallissero e finissero in un divorzio. Questo non per far torto alla professionalità degli esperti, ma per giustizia all’incommensurabilità dell’amore.

E per fortuna l’amore non si è lasciato ingabbiare e come l’ombra nel momento che ci getti la luce si è spostato.

In una società che ci ingabbia sempre di più, dove le scelte sono sempre più condizionate dal marketing, dalla politica e dall’economia, dove il nostro valore viene misurato in quanto e cosa consumiamo, se lasciamo che anche il partner venga scelto da qualcun altro (anche con la certezza che la scienza lo reputi quello più adatto a noi) allora siamo davvero arrivati alla frutta.

Per un format tv va bene, diventa uno spettacolo, e anche ben fatto nel suo genere. Ma nella vita reale, per favore, lasciateci la libertà di innamorarci di chi vogliamo!

I sogni sono immunosoppressori del coraggio?

E a proposito di sogni, venendo a me (come se poi finora avessi parlato di qualcun altro), vorrei aggiungere che io i sogni … li detesto. Belli o brutti, non importa: sono tasse psicologiche sul sonno.
Io non ho nessuna curiosità per i sogni, non m’intrigano. Meno ne faccio, meglio sto. Non sono interessato a beneficiare dei loro insegnamenti, e tanto meno a fare la fatica d’interpretarli. Giuro su Miles Davis che il giorno in cui inventeranno una pillola che consente di dormire senza sognare, me ne compro un paio di camion. Odio l’emersione coatta delle consapevolezze procurata dall’attività onirica. Io, delle mie consapevolezze nascoste, rimosse o come accidenti vi dilettate a definirle, non ne voglio sapere. Pretendo che rimangano sepolte sotto il multistrato della coscienza e non riemergano di notte a vagarmi nel sonno come zombie senza il mio permesso. Se esiste l’inconscio ci sarà un motivo, giusto? Bene, io non ho intenzione di rovistarci dentro, perché penso che stia bene dove sta. E su questo preferirei non si aprissero dibattiti.
Ma sapete la cosa che proprio non posso soffrire dei sogni? Il fatto che remano contro le decisioni. Sono come grilli parlanti, però a sonagli, che si approfittano di sapere i cazzi tuoi per farci dei film prodotti da te e proiettarteli di notte a tradimento per rovinarti le convinzioni a cui sei pervenuto con enorme fatica.

Che poi qualcuno dovrebbe spiegarmi perché l’inconscio deve sempre averla vinta. Chi l’ha stabilito, che ha ragione lui? Se partiamo dall’assunto che l’inconscio dice la verità, allora mi domando cosa ce l’abbiamo a fare, il conscio. Se dobbiamo aspettare che l’inconscio ci parli per capire come stanno veramente le cose, quando pensiamo consciamente ci raccontiamo cazzate?
E se invece l’inconscio non fosse altro che il seminterrato psichico dove abitano le paure, che prendono la forma dei sogni e vengono a intimidirti come dei volgari bulletti quando hai appena preso una decisione importante, non dovremmo forse concludere che la funzione dell’inconscio sia semplicemente quella di farti cacare sotto?

I sogni affondano nella paura, sono immunosoppressori del coraggio. Producono ripensamento, rimorso, senso di colpa, remano contro la libera iniziativa, favoriscono la stagnazione. Il sogno è reazionario. Io non voglio sognare, va bene?

(da Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva)

Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva

Terapia_di_Coppia_per_Amanti_Diego_De_SilvaEsilarante, illuminante e istruttivo, ecco gli aggettivi che mi vengono in mente a primo impatto circa Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva. Un romanzo che consiglio a tutti coloro che sono impantanati in una relazione in crisi, non importa se extraconiugale.

La storia racconta della crisi di coppia di Viviana e Modesto, i quali, seppur amanti, si ritrovano paradossalmente a intraprendere un percorso di terapia con il Dott. Malavolta.  La trama è semplice, ma la forza del romanzo è il mix tra la profondità di analisi delle difficoltà comunicative degli amanti e la leggerezza ironica con cui vengono raccontate. È un libro che fa ridere e riflettere allo stesso tempo, in cui chiunque viva o abbia vissuto una storia d’amore conflittuale può trovare facilità a identificarsi.

I protagonisti diventano quasi dei cliché: la donna complessa e introspettiva che ha bisogno continuamente di parlare dei sentimenti, di dare una definizione precisa al rapporto e l’uomo semplice e superficiale che vuole solo viversi la storia senza rotture di scatole, che minimizza ogni problema facendo ricorso all’ironia.  Ne viene fuori un ritratto illuminante delle difficoltà di comunicazione nella coppia, dove ci si muove in un campo minato per il timore di “scoprirsi” e scoprire (scusate il gioco di parole) di non essere corrisposti allo stesso livello in un gioco di specchi e di proiezioni reciproche che portano i due malcapitati ad allontanarsi l’uno dall’altra, anche quando in realtà sono molto vicini e in sintonia.

Qui entra in gioco l’analista, il dott. Malavolta, che dovrebbe aiutare Viviana e Modesto, ma purtroppo anche lui vittima di una crisi extraconiugale con una ragazza molto più giovane che lo porta a manifestare tutta la sua fragilità, al punto che la sua figura viene ridicolizzata e, come nelle migliori commedie, diventerà lui il paziente dei propri pazienti (in ogni caso se vi trovate in terapia con uno psicoterapeuta come Malavolta vi consiglio di fuggire all’istante!).

A contorno dei protagonisti ci sono altri personaggi che arricchiscono la storia tra cui eccelle, a mio avviso, il padre di Modesto. Un tipo cinico, dall’empatia pari a zero, che riesce a leggere a interpretare le relazioni in un’ottica totalmente utilitaristica, senza coinvolgimento affettivo e soprattutto con una idiosincrasia per le rotture di scatole che lo portano a lasciare il partner non appena compaiono all’orizzonte. È un personaggio che può risultare antipatico e anche un emerito “stronzo”, ma a cui, in fondo in fondo,  ognuno di noi, in determinate circostanze, vorrebbe assomigliare.

Buona lettura!

Cos’è il dolore…

Te l’avessero chiesto prima, cos’è il dolore, avresti detto che è un belva malefica, che ti salta addosso e ti graffia, ti morde, ti squarta. E avresti detto una cazzata.
Perché questo non è il dolore, Serena, questo al massimo è il mostro di un film dell’orrore. Ma cosa ne potevi sapere. Di film ne hai visti un sacco, invece il dolore vero non l’avevi mai provato.
Ora ha riempito la tua vita. Anzi, no, una vita non ce l’hai più, adesso il dolore è la tua vita, e hai capito che non ti salta addosso come una belva, il dolore non ha fretta. Arriva piano, tanto che per un po’ ti guardi intorno e non capisci, cominci a pensare “Ma insomma, dov’è?”. E lui intanto si avvicina, si avvicina e sale, e quando ti arriva addosso è così enorme che non puoi scappare.

(da Chi manda le onde di Fabio Genovesi)

Fibromialgia

fibromialgia_ipnosiLa fibromialgia è una sindrome caratterizzata da un dolore cronico e incoercibile che interessa numerosi distretti muscolo-scheletrici del corpo e vissuto in vario modo: da un indolenzimento costante fino a dolori acuti e insopportabili. Il dolore è comunque localizzato e accentuato in punti focali (tender points) in cui si attiva attraverso la digitopressione.

 

Sintomi

I sintomi correlati alla sindrome sono molteplici e influenzano sulla qualità della vita (il 30-40% di chi ci soffre si trova a dover lasciare o cambiare lavoro). Ecco i principali. Continue reading

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