Penso che in teoria possa essere così semplice. Tutti noi sappiamo cosa è bene e cosa è male. È la pratica che ci frega. Sappiamo che non dovremmo mai innamorarci del bastardo di turno che non gliene frega niente di te, e ti sfrutta quando può e quando vuole e poi ti abbandona come un assorbente usato. O della responsabile commerciale di un’azienda import/export di prodotti enogastronomici tipici che se la spassa con un Inglese, se vogliamo contestualizzare l’esempio. Lo sappiamo, cristosanto, che dovremmo starle alla larga, che andremmo incontro solo alla sofferenza e nient’altro, l’abbiamo chiaro in mente, eppure… noi ci troviamo pazzamente innamorati, ci comportiamo da idioti e ci lasciamo sfruttare per poi farci abbandonare nella prima discarica. Quindi, caro mio Scrittore Illuminato, dimmi come si fa in pratica a raggiungere questo stato, lascia perdere la teoria, che in teoria siamo bravi tutti, non solo tu. Non mi dire che l’amore non è al di fuori ma in profondità dentro di me, lo so, cristosanto. Dimmi come posso fare a non cercarlo più all’esterno, in Viki, dimmi questo, dimmi come posso non averne più bisogno, come si fa, dimmelo, dài dimmelo.

Il libro comincia a farmi mulinare le palle, come mille altri dello stesso genere, pieno di belle parole e bei propositi ma carenti del principio di realtà. Noi, gente comune, non siamo degli Illuminati. Siamo essere fallati, totalmente imperfetti, siamo Umani, e in quanto Umani commettiamo errori, diciamo bene e poi razzoliamo male. Così eravamo, così siamo e così saremo. Per sempre. Tu non puoi dire a un idiota che i suoi problemi li supererà quando si comporterà da intelligente. Non glielo puoi dire, perché quell’idiota lì, è un ritardato mentale, e mai diventerà intelligente. Potrà migliorare, questo sì, ma non diventerà Einstein, non può, è contro natura. Così io, non mi puoi dire che supererò i miei problemi quando diventerò un Illuminato. Io, Illuminato, non lo sarò mai e poi mai. Diventare un essere perfetto non è alla mia portata.” (da Il peso specifico dell’Amore di Gianluca Antoni – Italic, 2012)

Perché, quando si tratta di cambiare, in teoria sappiamo bene cosa fare ma falliamo nella pratica? Nei prossimi post proveremo a spiegarvelo.

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