Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Come dimenticare una persona che hai amato

come dimenticare un amore

L’amore romantico ha le caratteristiche della dipendenza da cocaina, quali:

  • l’attenzione è focalizzata
  • il pensiero è ossessivo
  • desideri intensamente
  • distorci la realtà
  • prendi grossi rischi
  • aumenti la tolleranza
  • provi astinenza
  • puoi avere ricadute

Quando sei innamorato vengono attivate le parti del cervello che regolano il sistema della ricompensa (le stesse attivate dalle dipendenze da sostanze). In particolare la corteccia prefrontale associata con il desiderare intensamente e l’area ventrale tegmentale che controlla la motivazione e la ricompensa e che secerne dopamina.

Gli psichiatri hanno suddiviso il rifiuto in due fasi:

  • Protesta
    La protesta è una risposta basilare dei mammiferi per la rottura di ogni legame sociale. Ti porta a

    1. combattere e protestare per la rottura. In natura questo stimola l’animale ferito a chiamare aiuto e cercare chi lo abbandonato. Cosa fare: rimanere positivi e ragionevoli; possono esserci occasioni per discutere su ciò che è successo e risolvere le cose.
    2. provare sentimenti di passione ancora maggiore verso le persona che ami. La scienza dice che aumenta la secrezione di dopamina. Cosa fare: se c’è stata la rottura un motivo c’è; accetta che il tuo partner non ti ama più e che è successo ora; eviterai altre bugie.
    3. provare emozioni di rabbia e colpa nei confronti del partner. La scienza dice che la dimensione della rabbia è connessa al sistema di ricompensa del cervello. Cosa fare: mantieni la calma e non permettere alla rabbia di travolgerti; se hai bisogno di sfogarti, parla con i familiari e gli amici.
    4. esporre per vendetta cosa davvero pensi di chi ti ha abbandonato. La scienza dice che il cervello trasforma la passione in furia. Cosa fare: facebook non è il posto migliore per lavare il panni sporchi; non abbassarti a farlo per attirare attenzione.
  • Rifiuto/disperazione

Quando la persona ha smesso di protestare per la rottura viene sommersa dalla tortura della rassegnazione e della disperazione. Ti porta a:

  1. iniziare a mettere in discussione te stesso e a darti la colpa per la rottura. La scienza dice che la risposta di disperazione è strettamente collegata al sistema della ricompensa del cervello; quando la persona si rende conto che non avrà più la ricompensa, le cellule che secernono dopamina si spengono. Cosa fare: renditi conto che hai fatto di tutto per salvare il rapporto; accetta che è finito e non dare più la colpa a te stesso per i sentimenti che provano gli altri.
  2. non aver voglia di fare niente eccetto mangiare, dormire e isolarti. La scienza dice che la diminuzione dei livelli di dopamina causano letargia, scoraggiamento e depressione. Cosa fare: circondati di persone a cui vuoi bene; incontra gli amici e la famiglia in ogni occasione che ti capita.
  3. se provi stress, ad aumentare i sentimenti di depressione. La scienza dice che lo stress sopprime l’attività della dopamina e di altri potenti neurotrasmettitori. Cosa fare: mantieniti in attività e positivo, prendi questa opportunità per fare le cose che volevi fare ma non potevi a causa delle costrizioni di una relazione.
  4. quando ti immergi in vecchi ricordi, ad aumentare i sentimenti depressivi per la rottura. La scienza dice che la natura dipendente dell’amore ci può spingere a ricadute e perfino ad ulteriore depressione. Cosa fare: evita i posti in cui andavi con il tuo partner e metti via tutte le cose che te lo fanno ricordare; focalizzati su quanto non ti servano più.

In definitiva conoscere perché provi  ciò che provi spesso può risultare un ottimo modo per bloccare i tuoi pensieri e continuare la tua vita. Un detto recita che “Il tempo è la miglior cura”. E in questo caso è corretto.

In ogni caso, come utilizzi il tuo tempo ora avrà un grande impatto su quanto tempo impiegherai a dimenticare al persona che hai amato.

3 Comments

  1. Quanto è’ vero quello che hai scritto Gianluca . Ma quando finisce la protesta ?

    • Gianluca Antoni

      25 settembre 2015 at 10:30

      Dipende da quanto alimenti la “dipendenza”. E l’alimenti ogni volta che dedichi del tempo (mentale) a chi vuoi dimenticare. Il problema diventa: come non pensare più alla persona amata?

      • È quello il problema. Smettere di pensare alla persona persa.
        Quando perdi una persona dopo tanti anni, e non stiamo parlando di persona defunta, è impossibile non pensarla, specie se vivi in un posto dove c’era anche lei.
        E poi è un continuo: “Cosa starà facendo, dove sarà, con chi sarà, mi penserà, le mancherò, vorrei scriverle o chiamarla per raccontarle una cosa che mi è successa ma non posso…”
        E questo accade anche se dentro di te c’è un mix di “ti amo, ti odio, ti voglio bene, mi hai deluso”…
        E se gli amici sono comuni quando li vedi la pensi, e sai che anche lei li vede e pensi a cos’avrà detto di te…
        E poi non tutti gli amici sono disposti ad ascoltare le tue lagne.
        E non è nemmeno giusto star lì a rompergli le scatole che rischi ancora di ritrovarti da solo (gli amici, anche quelli che ti vogliono bene dopo un po’ si rompono e hanno già abbastanza casini per conto loro…)

        Comunque alla fine ti dicono tutti le stesse cose. “Buttati nel lavoro, cambia vita, dimenticala, cambia frequentazioni” e menate simili.

        Per me bisogna solo avere pazienza e avere fiducia in se stessi. Prendere coscienza che se ne esce da soli e chissà, il destino ha modi misteriosi per farci capire le cose. E poi come dice un mio amico “nulla accade mai per caso” neanche le piccole cose, figuriamoci quelle grandi!

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