definire-i-propositiNella breve lezione Vediamo per quello che siamo abbiamo visto quanto il passato influenzi il nostro modo di percepire la realtà e dia un senso a tutto ciò che ci accade. Influenza i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri comportamenti. Ma non tutto dipende dal passato, anzi. Potremmo affermare, alla stessa stregua, che Vediamo per quello che saremo. In altre parole anche il futuro che immaginiamo influenza il nostro modo di percepire il presente.

Immagina di partire domani per una vacanza che sognavi da tempo, scegli tu il luogo, la durata e con chi: è tutto programmato, i bagagli sono pronti, tutto è organizzato, non devi far più nulla: come ti sentiresti ora? Proveresti le stesse emozioni che proveresti sapendo che domani è una giornata come tutte le altre, stessa routine, stessa gente, stesse attività, stessa vita ripetitiva e monotona?

Se ami viaggiare, certamente no! Saresti eccitato, non vedresti l’ora di partire e qualsiasi problema avrebbe una rilevanza sicuramente minore.

Costruire il futuro desiderato è una fonte di benessere, ed è per questo che è così importante sognare ad occhi aperti e definire i propositi per il nuovo anno.

Come ho scritto in Realizza i tuoi sogni gli effetti benefici del sognare ad occhi aperti sono molti, ti permette di:

  • fare chiarezza sulla finalità della tua vita ed evitare di girare a vuoto come una trottola occupato nelle mille faccende quotidiane. Avere un sogno da realizzare dà senso a ciò che fai. Ti fornisce una scala di valori e di priorità, ti fa capire cosa è importante e cosa non lo è, aiutandoti a investire bene il tuo tempo, le tue energie e le tue risorse;
  • entrare in contatto con i tuoi desideri più profondi in quanto i tuoi obiettivi ne sono un’espressione. I sogni esistono per renderti felice, per stare bene, e questo può avvenire solo se li scegli in armonia con la tua vera personalità, quella che conosci solo tu e pochi altri, quella libera da condizionamenti sociali e dalle aspettative altrui;
  • possedere un mirino preciso che guidi le tue attività. Sapere dove vuoi arrivare, avendo una meta concreta e raggiungibile, ti permette di scoprire quali strade puoi percorrere e scegliere quella più adatta per te;
  • essere più responsabile delle tue scelte e delle tue azioni conoscendo il motivo che ti spinge a fare le cose, cosa dipende da te e quali sono le conseguenze. Ti permette di rimboccarti le maniche per una causa giusta, e sentire che ti stai giocando le tue carte piuttosto che essere spettatore della tua vita;
  • diventare la migliore persona che potresti essere attraverso lo sviluppo dei tuoi talenti e delle tue potenzialità. Cercare di realizzare i sogni ti pone nel terreno dell’insicurezza, costringendoti a tirar fuori nuove risorse, misurarti con nuove sfide, esplorare te stesso e superare i tuoi limiti;
  • avere la migliore vita possibile attraverso l’esperienza e tutto ciò che apprendi nell’impegno di realizzare i tuoi sogni: in termini di conoscenza, di visione del mondo, di valori e di identità. Non è assicurato che ti permetta di trovare il significato della tua vita, ma sicuramente è il modo migliore per riempire la tua vita di significato.

In definitiva, sognare ti fornisce di una marcia in più e di una direzione. Ti fa entrare in contatto con te stesso, essere consapevole e poter dire, al termine dei tuoi giorni, di avere vissuto la vita che volevi vivere.

 

Tips

Durata: 15 minuti.
Frequenza: una volta.
Obiettivo: definire i propositi del prossimo anno.
Azione: Trova un posto tranquillo, rilassati, lascia libera la fantasia e stila la lista di tutti i desideri che ti piacerebbe realizzare il prossimo anno. Non ti preoccupare della realtà, non porre ostacoli. Non ora. Non ascoltare quella voce che ti dice “Questo sogno è irrealizzabile!”, “Non sono capace!”, “Non ce la farò mai!”, “Ci vogliono troppi soldi!”, “Non ho le conoscenze giuste!”, “Mi ci vuole più tempo!”e via di seguito. Concepiscili e basta, senza limiti. Se li hai pensati, hanno sicuramente rilevanza. Perciò lascia la mente libera di sognare. Avrai modo in seguito di analizzare i sogni con criteri di oggettività. Ma non ora. Ora è il momento di chiederti:

  • quali sono i miei propositi per l’anno nuovo?
  • cosa voglio realizzare?
  • cosa mi renderebbe felice, realizzato e fiero di me stesso alla fine del prossimo anno?
  • cosa mi farebbe stare veramente bene?
  • quale progetto mi piacere iniziare il prossimo anno anche se si concluderà negli anni successivi?

Non mettere limite alle risposte. Vale tutto, sia piccole esperienze (per esempio sciare in notturna sotto la luna piena) sia grandi traguardi (avere un figlio). Trascrivili su di un foglio o un diario, e arricchisci la lista successivamente se ti vengono in mente altri desideri.

Fatto questo, scegli un amico fidato a cui leggere l’elenco, manifestagli il tuo impegno e il piano d’azione per realizzarli, e aggiornalo periodicamente dei progressi. Secondo una ricerca eseguita alla Dominican University infatti chi scrive gli obiettivi, dichiara il piano d’azione a un amico e lo tiene informato degli sviluppi, realizza gli obiettivi con una frequenza maggiore rispetto a chi non li mette per iscritto.

Infine, comincia fin da subito a impegnarti per realizzare il tuo primo proposito. 

Se hai bisogno di ispirazione per definire i tuoi propositi puoi leggere 200 propositi per il nuovo anno.

 

Il consiglio del biblioterapeuta

edoardo_nesi_lestate_infinitaEdoardo Nesi, L’estate infinita (Bompiani, 2015)

Quando Ivo Barrocciai accompagna il padre Ardengo a vedere il terreno dove vorrebbe costruire il capannone industriale che dovrebbe ospitare la nuova sede – più grande, più efficiente, più moderna – della loro piccola impresa tessile a gestione famigliare, ha ben presente il suo progetto.

Non ha, ancora, una planimetria ma un’idea precisa di come dovrà essere attrezzato quello spazio. E tanto meno non ha quello che oggi verrebbe chiamato un business-plan, preciso di dati e numeri su cui basarsi per poter convincere il padre.

Siamo agli inizi degli anni ’60 in un Italia ancora segnata dalla devastante violenza della Seconda Guerra Mondiale e solo pochi avrebbero avuto la “visione” di quelli che sarebbero i decenni successivi.

Ivo che è uno dei personaggi principali de L’estate infinita di Edoardo Nesi che può essere considerato a tutti gli effetti l’antefatto di un altro suo libro precedente “L’età dell’oro”, rappresenta uno di questi “visionari”.

Un libro a mio avviso magnifico e ricco, che ha proprio protagonista il sogno e la sua realizzazione.

Buon Anno, con la speranza che sia come lo stai visualizzando!

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