Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Category: Psicologia Psicoterapia (page 1 of 14)

myipnosi – scopri il potere dell’ipnosi

myipnosi – supera l’insonnia

Con grande emozione comunico che
il 20 maggio 2019 alle ore 18.00
 è nata l’app
myipnosi

pesa 7,4MB e gode di ottima salute!

logo myipnosimyipnosi è la prima App di ipnosi in italiano che ti permette di accedere alle tue risorse più profonde per favorire i cambiamenti che desideri e potenziare il tuo benessere psicofisico.

Può aiutarti a superare ogni forma di insonnia, ricominciare a dormire bene e migliorare fin da subito la qualità della tua vita imparando a utilizzare i benefici dell’ipnosi.

Attraverso lo stato ipnotico potrai eliminare lo stress e tutti quegli ostacoli che t’impediscono di addormentarti o di avere un sonno ininterrotto e ristoratore.

Sarà sufficiente scegliere la traccia ipnotica che ritieni più adatta, indossare le cuffie e lasciarti accompagnare dalla voce per godere dei benefici e fare in modo che la mente accolga tutte le suggestioni utili per ritornare a dormire in modo naturale e appagante.

Per ottenere il massimo risultato e migliorare l’esperienza, rispondendo alle domande di un semplice test, puoi creare il tuo profilo ipnotico dal quale myipnosi ti suggerirà le impostazioni più adatte a te per scivolare più facilmente in uno stato ipnotico.

Puoi inoltre scegliere Continue reading

# 054 – Amare se stessi, prima di tutto

«Ma tu mi ami?» chiese Alice.
«No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio.
Alice corrugò la fronte ed iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
«Ecco, vedi? – disse Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesca a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno. La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa. Perciò Alice no, non ti amo. Non posso farlo.»
(Lewis Carol – Alice nel paese delle meraviglie)

amare se stessi prima di tuttoPaola mi porta questo brano. – Ho deciso che io sono più interessante di Simone! – dice risoluta.

La ferita d’amore è ancora sanguinante. Lui l’ha lasciata, di punto in bianco, senza, all’apparenza, un reale motivo, o forse di motivi ce n’erano troppi, ma lei non ha voluto vederli o lui non è stato bravo a comunicarli, chissà. Fatto sta che si è accorta, ora più che mai, quanto la sua vita orbitasse intorno a Simone, quell’uomo eccezionale di cui si era pazzamente innamorata. Viveva della sua luce e nella sua ombra. Ora se ne rende conto. Continue reading

Fattore 1% – Piccole abitudini per grandi risultati

Luca Mazzucchelli - Fattore 1% - Piccole abitudini per grandi risultatiUna buona abitudine è come una auto affidabile e sicura capace di fare 100 km con un litro di benzina; è estremamente economica e ti porta a destinazione con un investimento minimo di risorse. In più, non richiede manutenzione: una volta partita, va per la sua strada da sola, e tu puoi goderti tranquillamente la bellezza del viaggio.

Saper sfruttare al massimo questa preziosa risorsa è l’obiettivo dell’ottimo manuale, scritto dallo psicologo psicoterapeuta Luca Mazzucchelli, Fattore 1% – Piccole abitudini per grandi risultati (Giunti, 2019) che ci insegna l’ABC del potere delle abitudini e di come, con sforzi minimi, si possono raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo, piccoli o grandi che siano. Continue reading

Autostima fai da te

20190304_095458Sembra paradossale che pubblichi le mie impressioni di lettura sul libro Autostima fai da te  (Rizzoli, 2019) di Gerry Grassi subito dopo aver pubblicato la breve lezione di psicologia dal titolo L’autostima è sovrastimata. In effetti qualcuno può chiedersi: perché ti metti a leggere un libro sull’autostima quando hai appena scritto che la questione dell’autostima non è poi così importante per il benessere di una persona?!

La risposta è semplice: Gerry Grassi è un collega e amico, un professionista molto preparato, appassionato, attento e ricco di idee, ed io ero molto curioso di scoprire la sua opera (e se non mi fosse piaciuta non starei qui a parlarne!).

Innanzitutto Autostima fai da te è molto di più di un semplice libro sull’autostima: è un vero e proprio manuale di auto-aiuto che propone un metodo semplice ed efficace per analizzare le problematiche psicologiche e trovare buone soluzioni, alcune delle quali, come recita il sotto titolo, non convenzionali. Il metodo ASTRO che Gerry Grassi propone è un acronimo di cinque punti: Continue reading

# 052 – L’autostima è sovrastimata

autostimaRossella è una ragazza che ha un’autostima sotto i piedi. Sente di non valere granché, di essere sempre sbagliata e ogni volta che qualcuno le muove una critica, la reputa vera. Viene da me dopo la fine di una lunga storia d’amore molto tormentata. Si siede e con le lacrime agli occhi mi racconta che se tutto è andato a rotoli è stato per colpa sua: non era all’altezza delle aspettative del suo partner, in ogni campo, dalla vita intima a quella pubblica. Lui la trattava male, pretendeva che fosse diversa sia nel modo di comportarsi sia nel modo di pensare e spesso la ridicolizzava anche davanti agli altri. A differenza di lei, racconta che lui ha un ego smisurato: la sua autostima è a mille e tratta un po’ tutti con superiorità dall’alto in basso.

Nonostante la scarsa autostima, scopro che Rossella è laureata con il massimo dei voti; nel lavoro, sebbene si senta sempre un po’inferiore ai suoi colleghi, le è stata affidato un incarico di responsabilità e il suo capo ha investito su di lei; ha amici fidati che la cercano sia per confidarsi sia per divertirsi; è autonoma, vive da sola e gestisce tutte le faccende domestiche senza un aiuto; è profonda e riflessiva, consapevole dei propri valori: crede nella famiglia, nell’amore, nella solidarietà, nella giustizia; si dedica nel tempo libero all’attività di clown di corsia nei reparti pediatrici; cerca sempre di dare il massimo in tutto quello che fa; è curiosa, ama informarsi, scoprire, viaggiare.

Insomma Rossella è una persona ricca di qualità e ci sono prove oggettive del suo valore che dovrebbero sollevarle l’autostima e darle quella forza e sicurezza per affrontare la vita a testa alta. Il problema è che lei non le riconosce, queste prove oggettive, ed è alla continua ricerca di conferme da parte degli altri.

Non ce la farò mai ad avere una buona autostima – sentenzia dopo un’intera seduta passata ad elencare le proprie manchevolezze e i tentativi, vani, di ottenere riconoscimenti.

Conosce Ralph Spaccatutto? – le chiedo. Continue reading

# 051 – La spontaneità di non essere spontanei

Lo chiamavamo Mad Max perché gli saltava subito la mosca al naso, andava in escandescenza anche per una cosa innocua come lo squillo del telefono. Ma appena tirava su il telefono ostentava grande calma e un’eleganza impeccabile. Era assolutamente incredibile. Riagganciava e ritornava il solito Mad Max”.

La scena tratta dal film The Wolf of Wall Street che mostra la reazione del padre di Jordan Belfort quando, comodamente seduto di fronte alla tv mentre guarda la serie televisiva Un giustiziere a New York, riceve una telefonata è esilarante. E Mad Max è l’emblema della schizofrenia che si instaura tra il contenere le emozioni mostrando un aplombe ammirevole e il dargli libero sfogo esibendo il peggio di sé, come se fossero l’espressione di due persone dai caratteri diametralmente opposti.

Sebbene Mad Max sia una caricatura cinematografica, non è difficile identificarsi. Quante volte ci capita di indossare in pubblico perfette maschere gentili da persone perbene che nascondono vulcani emotivi che poi lasciamo eruttare solo nel privato al cospetto, purtroppo, dei nostri cari? Continue reading

# 050 – Non tutti gli str***i vengono per nuocere

sfidaA 13 anni Mirco era un ragazzino grassottello. La cosa non gli creava particolari problemi, considerava il peso del suo corpo normale finché sua madre non lo portò al cospetto dal Dr Salvo che vedendolo, quasi scandalizzato, disse secco questa frase:

– Signora, suo figlio è obeso. Con questo fisico non combinerà mai nulla nello sport come nella vita!

Quelle parole colpirono al cuore il ragazzino.

– Ci rimasi di stucco! – mi racconta infervorato. – Un caterpillar sarebbe stato più delicato di quello str***o di medico. Certe persone dovrebbero essere interdette dalla professione.

Mirco ora ha 40 anni, ha il fisico asciutto e atletico, è un imprenditore di successo. La cosa più lontana dalla profezia del medico.

– Dopo essere uscito dal suo studio ero imbufalito. Odiavo quel medico; quelle parole mi avevano rovinato la vita e dissi a me stesso che glielo farò vedere se aveva ragione o meno. Mi impressi nella memoria il suo nome, e non lo avrei più scordato.

– A 35 anni – continua, – ho fatto la mia prima maratona. Quando ho tagliato il traguardo mi è tornato in mente il Dr. Salvo e le sue parole, così il giorno dopo sono andato a cercarlo. Quando ho citofonato al suo studio e ho detto il mio nome, lui mi ha risposto che non aveva un appuntamento con me. Lo so, ho risposto, ma ce l’ho io con lei, un appuntamento, mi faccia salire. Quando sono entrato nel suo studio naturalmente non mi ha riconosciuto e così mi sono presentato: io sono quel ragazzino a cui, circa 20 anni fa, ha detto secco che ero obeso e che non avrei combinato nulla nello sport e nella vita. Bene, sono venuto per portarle la medaglia della maratona che ho concluso ieri. Eccola, la guardi bene. Come può notare, dietro c’è scritto il nome di quel ragazzino obeso. Tutto questo per dirle che lei non è un bravo medico e che farebbe un favore all’umanità se cambiasse lavoro. Mi sono ripreso la medaglia e me ne sono andato.

Mirco rimane qualche istante in silenzio. Si legge la fierezza nei suoi occhi. – Da allora, ne ho fatte altre dieci, di maratone, – aggiunge poi.

 – Cosa prova per quel medico ora? – chiedo. Continue reading

Aiutare i figli a scegliere – Banchi di prova 2018

banchi di prova 2018Domenica, 2 dicembre 2018, alle ore 10.00, all’interno della fiera di orientamento per la scelta della scuola superiore Banchi di Prova organizzato dall’informagiovani del Comune di Senigalliaterrò l’incontro pubblico dedicato ai genitori dal titolo: Aiutare i figli a scegliere.

Parlerò di come affrontare questo momento cruciale partendo dalla mia esperienza per poi spaziare e analizzare che cosa vogliamo davvero per i nostri figli. 

Toccherò il tema della felicità, dell’intelligenza nelle sue varie forme, della motivazione, del talento, della personalità, delle capacità e degli interessi.

Passerò quindi ad elencare gli ingredienti per fare una buona scelta di studi e di come sostenere i nostri figli in questa dedicata fase della vita.

Al termine sarò ben lieto di rispondere a tutte le domande dei genitori.

 

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