Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Category: Articoli dal web (page 1 of 2)

Come difenderci dai pensieri negativi

pensieri-negativi-come-interromperliOgni giorno 40.000-60.000 pensieri affollano la nostra mente.

L’85% delle cose di cui ci preoccupiamo finiscono nel produrre conseguenze positive o neutre. E anche quando le nostre preoccupazioni diventano realtà circa l’80% di noi dice di avere gestito  le conseguenze meglio di quanto avesse pensato.

Non essere un ruminante

Sebbene avere pensieri negativi sia normale, averli ripetutamente in testa – ciò che gli scienziati chiamano “ruminazione del pensiero” – porta a incrementare l’ansia, la depressione e un senso di impotenza.

Trova delle alternative

Sfida coscientemente un pensiero negativo circa un evento con spiegazioni alternative sulla causa:

  • Esempio: Non sono abbastanza bravo – C’era molta competizione, la prossima volta farò meglio.

Cerca di vedere le esperienze negative come situazioni sfortunate che non sono né personali né permanenti. Lo psicologo Martin Seligman lo chiama “ottimismo appreso”.

Utilizza il pessimismo difensivo

Considerare il peggior scenario che può capitare può alleviare le preoccupazioni diffuse SE individui strategie di azioni che ti permettono di evitarlo.

Impara a mettere in discussione i tuoi pensieri  negativi

Riconoscili e immagina che sia qualcun altro ad averteli detti.  Domandati: potrebbe una persona che ci tiene a te dire questo?

Quando ti senti di giù con te stesso pensa a cosa ti direbbe un caro amico o cosa direbbe in tua difesa.

Se siamo più consapevoli del nostro stile di pensiero, possiamo scegliere di essere più positivi:

  • Analizza le prove che sostengono i tuoi pensieri negativi. Sono razionali?
  • Metti in discussione i pensieri con un mantra tipo: “Anche questo passerà”.
  • Fai meditazione. Focalizzati sul momento presente e fai dei bei respiri profondi.
  • Passa all’azione per andare oltre. Lavora su obiettivi significativi.

Utilizza la tecnica A, B, C, D, E per mettere in discussione i tuoi pensieri negativi

  • Fai attenzione alle esperienze Avverse  (Adverse) che provocano il pessimismo.
  • Memorizza le Convinzioni (Beliefs) che nascono e le loro Conseguenze (Consequences).
  • Mettile in discussione (Dispute) e sentiti rigenerato (Energized)

Dai una mano

Aiutare gli altri sposta l’attenzione dai tuoi problemi e accresce la tua autostima.

Pensa: cose ne viene di buono da una brutta esperienza?

Le persone che si impegnano a trovare il lato positivo hanno meno pensieri distruttivi, meno negatività e più senso nella loro vita.

 

Lo sapevi?

Gli ottimisti tendono a ignorare le evidenze negative – a differenza dei pessimisti, semplicemente scelgono di non credere alle brutte notizie. (Usa questa strategia con saggezza!)

 

TUTTI I PENSIERI NEGATIVI SONO NEGATIVI?

Per prima cosa i pensieri che vengono per prima Continue reading

La depressione

depressioneI FATTI

Più di 450 milioni di persone nel mondo soffrono di depressione in un qualsiasi momento. Il disturbo mentale più diffuso al mondo, comunemente accompagnato da altre forme di afflizioni mentali ed emotive, in particolare i disturbi d’ansia e i comportamenti di dipendenza.

Le ricerche suggeriscono che le donne hanno un probabilità doppia di diventare depresse.

La depressione è un’emozione forte che mostra alti livelli di attivazione fisiologica.

Più del 60% delle persone depresse soffrono di un altro disturbo d’ansia come il disturbo ossessivo compulsivo, il disturbo post traumatico da stress o l’ansia generalizzata.

La depressione è in aumento in ogni fascia di età, nonostante una spesa mondiale di oltre 50 bilioni di sterline in antidepressivi.

In media, il 15% delle persone che ripetutamente cadono in uno stato depressivo hanno un maggior rischio di suicidio.

 

I SINTOMI CHIAVE

É importante conoscere i sintomi della depressione per poter riconoscere se qualcuno a te vicino ne è colpito – qualcuno che fa parte della tua vita sociale, un membro della tua famiglia, un dipendente o un collega al lavoro. Continue reading

Qual è la causa del mio mal di testa?

le cause del mal di testaSe sia emicrania o i postumi di una sbornia, il mal di testa è uno dei più comuni disturbi del sistema nervoso al mondo. Vedere quanto sia realmente diffuso e quali sono le cause più comuni può davvero sorprenderti!

Ci sono 200 varietà di mal di testa. Il 90% delle persone ne soffre occasionalmente e il 47% degli adulti ne ha sofferto nell’ultimo anno.  Il 50% di chi soffre di mal di testa si cura da solo.

Le emicranie fanno perdere 157 milioni di giorni di lavoro ogni anno.

Nonostante la larga diffusione, i mal di testa spesso non vengono diagnosticati e trattati. Solo il 40% di chi soffre di emicrania vengono diagnosticati da un professionista. Solo l’8% di chi ci soffre afferma che la loro emicrania non interferisce con il lavoro.

Una panoramica sulle cause del mal di testa

Sesso: alcune persone soffrono di un mal di testa acuto durarte l’attività sessuale. Comparsa improvvisa: avviene senza avvertimenti nei secondi dell’orgasmo, un dolore che trafigge e palpitante. Comparsa graduale: inizia con un indolenzimento ai lati della testa, il dolore cresce con l’accrescimento dell’eccitazione sessuale.

Stress:  definite tecnicamente cefalee di tipo tensivo, sono i mal di testa più comuni negli adulti. Il 90% degli adulti ha avuto o avrà una cefalea di tipo tensivo.

Caffeina: in media negli Stati Uniti un adulto consuma 277mg di caffeina al giorno che equivale a circa 2-3 tazze di caffè. Ingerire più di 200mg di caffeina può portare al mal di testa. Continue reading

La storia dei due cervelli

la storia dei due cervelliL’intricata relazione tra la mente e la pancia

Hai mai sentito le farfalle nello stomaco prima di un evento importante? Oppure provi nausea quando fai qualcosa di sbagliato? Quella “sensazione viscerale” è il risultato di una rete trascurata di neuroni che innervano il tuo intestino, e la sua relazione con il cervello è allo stesso tempo affascinante e complicata.

Il tuo secondo cervello

Il sistema digestivo ha un proprio sistema nervoso locale che è estremamente complesso e che si occupa della maggior parte della digestione.

  • il plesso mienterico: controlla la mobilità del tratto digestivo e il movimento dell’intestino.
  • il plesso sottomucoso: regola il flusso sanguigno gastrointestinale e controlla la funzione epiteliale delle cellule.

Sono composti da:

  • Neuroni sensoriali: ricevono le informazioni dai recettori sensoriali e compilano una lista di informazioni circa il tratto digestivo, quindi inviano resoconti dello stato al cervello.
  • Neuroni motori: controllano la mobilità gastrointestinale, la secrezione e l’assimilazione. Il sistema nervoso enterico trasmette queste informazioni ai muscoli del tratto digestivo.
  • Interneuroni: raccolgono le informazioni dai neuroni sensoriali e le trasmettono ai neuroni motori.

Cibo sano per un umore felice

La connessione tra lo stomaco e il cervello è così forte che ciò che mangi ha un impatto significativo sul tuo umore e sul tuo comportamento:

  • 45% delle persone soffrono di una forma di intolleranza alimentare.
  • in un recente studio il 97% delle persone intervistate riferiscono di problemi legati all’umore come sintomo principale di un’intolleranza alimentare.
  • il 73% delle persone intervistate hanno affermato che il loro umore è migliorato significativamente dopo aver cambiato la dieta.
  •  il 90% della serotonina del corpo è prodotta dall’intestino. La serotonina è il neurotrasmettitore coinvolto nell’umore, nel sonno, nella depressione e nella memoria.
  • il 70% del sistema immunitario è concentrato nell’intestino. Espelle e uccide i batteri e altre sostanze contaminanti presenti nel cibo.

La ricerca recente mostra inoltre una frequente associazione tra la depressione e l’infiammazione gastrointestinale. A causa di questa, uno dei più efficaci e naturali modi di trattare la depressione è eliminando dalla dieta i cibi di cui si è intolleranti o sensibili.

La sollecitazione sul tuo cervello

A causa di questa stretta relazione, non è una sorpresa che mangiare cibi non sani possa causare dei danni anche al tuo cervello. Una dieta ricca di zuccheri semplici, carboidrati raffinati e grassi non sani causa molto di più di una pancia grassa.

  • Apprendimento alterato. Bastano solo 10 minuti dopo aver mangiato un cheesburger o una ciambella o un cibo grasso per alterare l’ippocampo – la parte del cervello responsabile dell’apprendimento e della memoria.
  • Perdita di memoria. Consumo cronico di cibi ricchi di zuccheri e grassi causa la soppressione della peptina BDNF (fattore neurotrofico cerebrale) che è significativamente coinvolto nella formazione della memoria.
  • Resistenza insulinica. Una dieta ricca di grassi provoca un picco nella produzione da parte del pancreas dell’insulina mentre cerca di metabolizzare il cibo spazzatura. Il cervello diventa quindi resistente all’insulina causando danni neuronali permanenti.
  • Funzioni cognitive rallentate. Mentre gli acidi grassi salubri omega sostengono il flusso dei segnali chimici tra i neuroni, i grassi “insalubri” lo rallentano influenzando i comportamenti cognitivi.

La comunità scientifica sta continuando a scoprire sempre di più circa la relazione tra il cervello nella tua testa e il piccolo cervello nella tua pancia. I ricercatori stanno al momento studiando i benefici dei probiotici sulla funzione del cervello e dell’umore. É importante capire la relazione tra l’intestino e il cervello in modo da effettuare scelte intelligenti per le nostre diete per il vantaggio di entrambi.

N.d.T. : In questa infografica viene analizzata l’effetto unidirezionale del “piccolo cervello” del nostro apparato grastrointestinale sul cervello, sottolineando quanto una buona o una cattiva alimentazione possa influire sul nostro stato psichico. Sappiamo bene che avviene anche l’opposto, che il nostro cervello influisce sui nostri visceri. In effetti la divisione mente-corpo è puramente descrittiva come spiegato nella pagina dedicata ai disturbi psicosomatici.

 

Come fare autoipnosi

come_fare_auto_ipnosiCome ipnotizzare te stesso. La formula in 6 passi per fare autoipnosi e che tutti possono padroneggiare.

Sei mai stato curioso di provare e ipnotizzare te stesso? Bene, la verità è che lo ha già fatto. Ognuno di noi può entrare senza sforzo in quello che è chiamato come trance – in quanto è uno stato naturale dell’essere.

Per esempio, quando guardi la tv o leggi un libro, la tua mente va alla deriva perché non poni più attenzione a ciò che succede intorno a te.

Per qualche secondo, la mente conscia si spegne. Smetti di analizzare le cose e semplicemente fluttui via in un posto rilassato e pacifico. Questa è l’ipnosi.  In questi casi, succede per caso. Ma quando ipnotizzi te stesso e ti poni obiettivi chiari, puoi provocare cambiamenti positivi e duraturi nella tua vita.

I benefici dell’ipnosi

La ricerca ha dimostrato che l’ipnosi può essere utilizzata come strumento per portare cambiamenti significativi nello stile di vita in molte aree della tua vita. L’ipnosi può aiutarti a:

Come ipnotizzare te stesso usando la formula PIRATE

Tutti i metodi di ipnosi utilizzano gli stessi elementi base:

  • Fase di induzione – in cui rilassi il tuo corpo
  • Fase di cambiamento – in cui affronti la questione su cui vuoi lavorare
  • Fase di uscita –  che ti riporta al risveglio pienamente cosciente

Per imparare a padroneggiare ognuna di queste fasi  e utilizzare l’autoipnosi per migliorare la tua vita, segui la formula “PIRATE” a 6 passi descritta sotto. Continue reading

Come funziona l’ipnosi

come_funziona_ipnosiLa scienza della trance e il perché è così efficace nel cambiare le vecchie abitudini negative

Sapevi che l’ipnosi è solo una forma di rilassamento focalizzato che permette l’accesso alla mente inconscia?

L’ipnosi sposta la tua attenzione al di fuori delle tue preoccupazioni quotidiane in modo che puoi concentrarti su di un obiettivo, come superare una paura o smettere di fumare.
Ciò che sperimenti quando sei ipnotizzato è chiamato stato alterato di coscienza.
Sei sveglio, ma non presti attenzione al mondo “cosciente” allo stesso modo di prima. Invece, i tuoi pensieri sono focalizzati all’interno ed entri un una trance leggera.

Fatto 1
La parola “ipnosi” deriva dal greco hypnos, che significa sonno. Questo perché la persona ipnotizzata sembra che dorma. In ogni caso, quando pratichi l’ipnosi, devi essere sveglio affinché sia efficace.

Che cos’è la trance?

La trance è il termine dello stato in cui entri quando vai in ipnosi. Può sembrare misteriosa o come un forma di controllo della mente che fa paura, ma è nulla di tutto questo.

Fatto 2
La trance è uno stato naturale. Quasi sicuramente l’hai già sperimentata. Può accadere quando stai facendo qualcosa di routinario e la tua mente vaga, come quando fissi fuori dalla finestra in una giornata di pioggia.

In effetti, ogni volta che la tua mente si lascia trasportare o vaga per conto suo, stai sperimentando una leggera trance. Alcune persone la chiamano sognare ad occhi aperti.

Quando vieni ipnotizzato, questo stato di trance viene indotto di proposito.

É semplicemente un altro stato di coscienza, qualcosa nel mezzo tra l’essere sveglio e il dormire.

Cosa succede durante l’ipnosi

L’ipnosi aiuta naturalmente e in sicurezza a raggiungere una serie di obiettivi in un tempo relativamente breve guidandoti in un processo dove tu:

  1.  Ti rilassi
    Quando sei rilassato, la tua mente non è più una modalità di allerta o alla ricerca di nuove informazioni.
  2. Rimuovi le resistenze
    Tenendo fuori le distrazioni, la trance rimuove la tua naturale resistenza al cambiamento.
  3. Aggiri la mente critica cosciente
    Quando aggiri la mente cosciente, interrompi la naturale abitudine di analizzare ogni cosa.
  4. Accedi alla mente inconscia
    Poiché sei libero da distrazioni, ora ti puoi focalizzare su ciò che vuoi cambiare attraverso suggestioni potenti che incoraggiano un cambiamento durevole.

Esempi di suggestioni potenti per incoraggiare il cambiamento

Continue reading

Smettere di fumare: come cambia il corpo

Come lo smettere di fumare cambia il corpo

smettere_di_fumare_come_cambia_il_tuo_corpoDi seguito viene riportato cosa succede al tuo corpo dopo l’ultima sigaretta. Il corpo comincia una serie di cambiamenti che continuano per anni. Tutti i benefici si perdono semplicemente fumando una sigaretta al giorno secondo la American Cancer Society.

  • 20-30 minuti 
    – La pressione del sangue e le pulsazioni si abbassano e tornano normali.
    – La temperatura delle mani e dei piedi aumenta fino alla normalità
  • 8 ore
    – Il monossido di carbonio nel sangue comincia a scendere al livello normale.
    – Il livello di ossigeno nel sangue aumenta a un livello normale.
  • 24 ore
    – La possibilità di un’attacco di cuore decresce.
  • 48 ore
    – Le terminazioni nervose cominciano a ricrescere.
    – I sensi del gusto e dell’olfatto aumentano.
  • 72 ore
    – I bronchi si rilassano.
  • 2-3 settimane
    – La circolazione aumenta.
    – Camminare diventa più facile.
    – La funzione polmonare aumenta fino al 30%.
  • 1-10 mesi
    – La tosse, la congestione sinusale, la fatica e il respiro corto diminuiscono.
    – Le ciglia polmonari ricrescono migliorando la capacità di liberare il muco, mantenersi puliti i polmoni e ridurre le infezioni. 
    – L’energia generale del corpo aumenta.
  • 1 anno
    – L’eccessivo rischio di una malattia coronarica si dimezza rispetto a un fumatore.
  • 5 anni
    – Il rischio di morte per un cancro ai polmoni si dimezza al confronto di un fumatore medio (un pacchetto di sigarette al giorno).
    – Il rischio di un ictus è pari a quello di una persona che non fuma da 5-15 anni.

    – Il rischio di un cancro alla bocca, alla gola, all’esofago e alla vescica è dimezzato.
    – Il rischio di un cancro cervicale diventa pari a quello di un non fumatore.
  • 10 anni
    – Il rischio di un cancro ai polmoni è simile a quello di un non fumatore.
    Le cellule precancerogene sono state sostituite.
    – Il rischio di un cancro al pancreas è circa lo stesso di un non fumatore.
  • 15 anni
    – Il rischio di una malattia cardiaca è simile a quello di un non fumatore.
    – Il rischio di morte è circa lo stesso di un non fumatore.

I pericoli della deprivazione del sonno

I pericoli della deprivazione del sonnoSonno: ecco i pericoli della deprivazione

Anche solo una settimana di sonno insufficiente altera le attività dei nostri geni, che controllano la nostra risposta allo stress, il sistema immunitario, le infiammazioni e la salute in generale. Di seguito vengono riportati i rischi nascosti causati da una deprivazione del sonno.

  • Livelli di ansia più alti. La mancanza di sonno amplifica le reazioni anticipatorie del cervello, facendo aumentare il livelli generali di ansia.
  • Livelli più alti di depressione. La mancanza di sonno causa una diminuzione dei neurotrasmettitori che regolano l’umore.
  • Rottura del ritmo circadiano (l’orologio biologico). Porta a un impoverimento di globuli bianchi nel sangue, che indebolisce la nostra risposta allo stress.
  • Capacità cognitiva compromessa. Un’eccessiva assenza di sonno compromette la memoria e la capacità di pensare e di processare le informazioni.
  • Rischio più elevato di ipertensione. Dormire tra le 5 e le 6 ore per notte aumenta il rischio di avere la pressione alta.
  • Rischio più elevato di ictus. La mancanza di sonno influisce negativamente sulla salute cardiovascolare, aumentando il rischio di una diminuzione del flusso sanguigno al cervello.
  • Rischio più elevato di malattie cardiache. Quando dormiamo la nostra pressione sanguigna si abbassa. Non sperimentando questi abbassamento notturno della pressione rappresenta un fattore di rischio per sviluppare malattie cardiache.
  • Rischio più elevato di cancro al seno. Un’esposizione alla luce a notte fonda è correlata alla riduzione della produzione di melatonina, che disturba la produzione di estrogeni. Troppi estrogeni promuovono lo sviluppo del cancro al seno.
  • Rischio più elevato di diabete. Mancanza di sonno scatena le nostre risposte allo stress, provocando il rilascio degli ormoni dello stress, il cortisolo e la norepenefrina, che sono associati alla resistenza insulinica.
  • Voglie non salutari. Il sonno aiuta a mantenere un bilanciamento salutare degli ormoni che ci fanno sentire affamati (grelina) e sazi (leptina). Mancanza di sonno provoca un aumento di grelina e una diminuzione di leptina.
  • Rischio maggiore di ferirsi.

Continue reading

La scienza dello stress

la scienza del rilassamento e dello stress

La scienza dello stress e del rilassamento

Lo sapevi che in realtà lo stress rappresenta una parte importante dell’evoluzione umana ed ha aiutato i nostri antenati a sopravvivere? Il rilascio dell’adrenalina determinato da un imminente attacco da parte di un grande animale carnivoro, per esempio, ha aiutato i nostri antenati a prepararsi a combattere o a fuggire, e questo genere di stress continua a produrre benefici anche oggi. Il mondo moderno però ha portato continui elementi di stress per cui il nostro corpo non è preparato.

 

EUSTRESS vs DISTRESS

Ricorda, non tutto lo stress è negativo e ognuno di noi ha una specifica tolleranza alle varie fonti di stress. La chiave è nel conoscere la propria tolleranza conoscendo i segnali negativi che portano lo stress ad un punto di non ritorno per te.

  • Eustress è lo “stress buono”
  • Distress è lo “stress cattivo”

 

TIPI DI STRESS

Stress acuto: stress a breve termine determinato da eventi specifici che devi affrontare. Può essere una forza motivazionale e di aiuto e può essere eccitante in piccole dosi (eustress), ma estenuante se è troppa (distress). Esempi di stress acuti:

  • andare sulle montagne russe
  • affrontare un test
  • evitare un incidente stradale
  • chiedere un aumento

Stress cronico: distress a lungo termine causato da ripetuti elementi di stress. Lo stress cronico può diventare parte routinaria della vita tanto che chi ci soffre non se ne accorge più e la considera normale. Esempi di stress cronici
:

  • richieste di lavoro eccessive
  • vita familiare infelice
  • problemi finanziari prolungati
  • difficoltà a scuola

 

 GLI EFFETTI DELLO STRESS CRONICO

Senza alcun rimedio o rilassamento, lo stress cronico può portare a:

  • mal di testa
  • stomaco sottosopra
  • dolore toracico
  • aumento della pressione
  • perdita del sonno

che incrementano il rischio:

  • del 40% di malattie cardiache
  • del 25% di attacchi di cuore
  • del 50% di ictus

Lo stress cronico può ridurre la materia grigia del cervello, riduce letteralmente il tuo cervello!

Causa tensione muscolare come riflesso per proteggere il corpo da potenziali dolori e ferite.

Forza i muscoli a rimanere in un costante stato di tensione che porta a varie problematiche. Ad esempio, l’emicrania e la cefalea di tipo tensivo sono associate con una tensione cronica nella testa, nel collo e nelle spalle.

 

LA RISPOSTA DEL RILASSAMENTO

La risposta di rilassamento è uno stato di profondo riposo progettato per cambiare le risposte fisiche ed emotive allo stress.

La risposta può ridurre lo stress e contrastare gli effetti dello stress quali: ansia, diabete e ipertensione.

Gli studi dimostrano che la risposta di rilassamento alterano anche i geni coinvolti nella funzione immunitaria, nella secrezione di insulina, nel metabolismo energetico.

Inoltre sopprime le vie che controllano l’attivazione delle proteine che giocano un ruolo nello stress, nell’infiammazione nel cancro.

 

I BENEFICI DEL RILASSAMENTO

  • abbassamento della pressione sanguigna
  • rallenta il ritmo respiratorio
  • incrementa il flusso sanguigno nei muscoli
  • riduce la tensione muscolare
  • migliora l’umore e la concentrazione
  • riduce la fatica
  • aumenta la fiducia
  • incrementa la memoria

 

METODI ANTI-STRESS

1. Meditazione: elicita la risposta di rilassamento e rafforza la mente contro lo stress.

  • siediti comodamente e chiudi gli occhi.
  • focalizza l’attenzione su di un mantra positivo,  ripetuto ad alta voce oppure in silenzio.
  • ignora ogni pensiero distraente.
  • sincronizza il tuo pensiero sul mantra

2. Respirazione profonda: abbassa il ritmo cardiaco e la pressione arteriosa.

  • siediti dritto con gli occhi chiusi.
  • poni una mano sullo stomaco.
  • inspira attraverso il naso, respirando con il diaframma e non con il petto. Dovresti sentire il tuo stomaco gonfiarsi.
  • espira lentamente con la bocca.

3. Decompressione e riduzione della tensione muscolare

  • poni intorno al collo e alle spalle un tessuto caldo, rilassa i muscoli del viso, del collo, del petto e della schiena.
  • prova una poltrona a gravità zero che distribuisce il peso della persona lungo la poltrona in posizione reclinata, apportando una sensazione di leggerezza.
  • utilizza un cilindro o un pallina da tennis per massaggiare ed eliminare la tensione muscolare.

Continue reading

Fobie

fobie

Paura o Fobia?

Ognuno di noi è impaurito da qualcosa – i temporali, le altezze, i gatti – ma c’è una grande differenza tra l’ansia temporanea e le reazioni incontrollate emotive e fisiche, a volte paralizzanti, che caratterizzano le fobie.

Le fobie, il più comune trai disturbi d’ansia, sono divise in tre categorie:

  1. Fobie specifiche: paura irrazionale di una situazione, di un luogo, di un animale molto specifico.
  2. Fobia sociale: paura intensa di venire isolato, di parlare con gli sconosciuti, di sentirsi ridicolo o mostrare imbarazzo in situazioni sociali.
  3. Agorafobia: paura di situazioni dalle quali può essere difficile uscire. La persona si sente non al sicuro in luoghi pubblici e può diventare così disabilitata dalla paura da essere costretta a rimanere a casa.

 

Sintomi

Ansia estrema e disagio accompagnati da battito cardiaco accelerato, vertigini, respiro corto, sudorazione eccessiva, tremore, debolezza o perfino un attacco di panico

La maggior parte delle persone che hanno fobie si rendono conto che la loro paura è eccessiva e irrazionale ma sono incapaci di superare le loro sensazioni di terrore e il disperato bisogno di fuggire.

 

Tipologie

Esistono più di 500 fobie specifiche. Ecco alcune delle più interessanti!

  • arachibutirofobia: paura che il burro di arachidi si attacchi nella parte superiore del palato
  • consecotaleofobia: paura dei bacchette cinesi
  • lutrafobia: paura delle lontre
  • pteronofobia: paura di patire il solletico con una piuma.

É comune avere più di una fobia ma avere fobie in conflitto può rappresentare un vero problema.

  • Qualcuno che soffre di pogonofobia (la paura della barba) può sperimentare un’angoscia ancora maggiore se soffre di xyrofobia (la paura dei rasoi)

Continue reading

Older posts

© 2020 Gianluca Antoni

Theme by Anders NorenUp ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi