Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Commenti

So che avrei potuto scriverti prima, ma il tempo ha un peso molto relativo
quando fai il mio lavoro e hai un bambino piccolo. Volevo complimentarmi con
te per il tuo libro. Molto bello, molto di più del suo omonimo di Federica
Bosco. Mi ha tenuto una piacevolissima compagnia. Divertente e commuovente.
L’ho passato alla mia Editor. Magari se le piace ti scrive. Grazie e a presto.
– Simona S. – 13 gennaio 2017

Ho finito il libro. Bellissimo, lo consiglierò sicuramente. Ha un titolo accattivante, che incuriosisce. Non mi trovo però d’accordo sulla definizione di romanzo d’amore, seppur inteso come amore a 360 gradi. A parer mio, definirlo così rischia di banalizzare il libro, e non gli rende il giusto merito. Sono convinta che sia molto di più di un romanzo d’amore, È molto più di questo, è un libro che indaga le relazioni, che parla di risorse, di rivincite. Condivido il fatto che si rida, che ci si commuova (in alcuni punti ho pianto lo ammetto), che inviti a riflettere. Ma definirlo romanzo d’amore non gli rende il merito dovuto. Complimenti allo scrittore.
– Silvia – 28 ottobre 2016

È veramente un libro pieno di tutto, speciale!!!
– Elisabetta – 13 settembre 2016

Ho da poco finito di leggere “Il peso specifico dell’amore”. L’ho finito stanotte a dire il vero. E l’ho apprezzato tantissimo. Ieri mi sono alzata presto. Vestita. Preso il libro e diretta al mio bar letterario preferito. Mi sono accomodata al solito tavolo, ho ordinato il solito cappuccino doppio… Ho sfoderato il libro dalla borsa. E ho iniziato a leggerlo. Ho continuato così per tutta la giornata. Tornata a casa ho pranzato e mi sono buttata sul letto. Libro in mano. Più andavo avanti, più amavo quelle pagine. Il piacere di sfogliarlo. L’odore della carta stampata. Quello che c’era scritto. Mi sono alzata ogni tanto, giusto per assecondare dei bisogni fisiologici. Ma anche in quel caso ho portato il libro con me.  Mi ha rapita. E così ho tirato fino a stanotte. Fino alle 2:48 ad esser precisi. Quando l’ho chiuso e ne ho sfiorato la copertina, mi sentivo quasi sola. Se ti dico tutto questo Gianluca,  è perché volevo ringraziarti. Raccontandoti di che forza ha avuto il tuo libro, nell’incatenarmi a lui, fino a finirlo… Io sono rimasta estasiata. A tratti ho pianto, a tratti ho riso. Altre volte mi sono sentita spogliata e denudata di fronte alla mia pochezza nel dare il vero valore e peso “specifico” al MIO di Amore. E’ stato uno sprone. Dall’inizio alla fine. Un dolce farsi cullare e ogni tanto schiaffeggiare dalle parole. Grazie infinite!
– Mariachiara – 12 settembre 2016

Bellissimo il libro….letto e riletto per capire dei passaggi che non mi erano chiari, che non riuscivo a capire….ma la parte che mi ha dato di più è la morte, mi ha fatto riaffiorare dei ricordi del funerale di mio fratello e di mio padre che avevo rimosso…..avevo voluto cancellare ma grazie a te li ho ti portati a galla. Ora posso lasciarli andare …..anche questo è il peso specifico dell’amore. Grazie
– Domenica – 7 giugno 2016

…Ho finito di leggerlo su un aereo, di ritorno da Stoccolma, e forse perchè in cielo anche i pensieri si fanno più leggeri, ho sentito il bisogno di scriverti, pur non avendo in testa parole sufficientemente chiare per esprimere quello che penso. Allora userò le tue … Come dici tu, il vero amore deve essere “facile”, una saponetta sul ghiaccio… il mio “grazie di cuore” vorrebbe essere altrettanto facile, “overwhelming” per dirla all’inglese. Le tue parole mi hanno aperto la mente e le hanno ridato la luce e la forza che tanto amo in un momento in cui, senza giusti motivi, le avevo messe da parte. Compiendo un peccato mortale verso me stessa, la vita e Diombrellino che con me è stato più generoso di Babbo Natale. Quindi grazie, con tutto il cuore… continua a scrivere perché molte parole sono aria che soffia fuori dai polmoni, è vero, ma tante altre sono vere e propri miracoli.
– Lia – 29 novembre 2015

A volte le letture consigliate riservano grandi sorprese … Grazie
– Omar – 26 novembre 2015

Grazie al suggerimento di Massimo, ho dato Il Peso Specifico ad un mio paziente, che mi ha poi ringraziata di averglielo fatto leggere.  Mi piace restare fedele al segreto professionale in modo totale, ma volevo farvi sapere che un libro può essere molto di più di un passatempo <3
– Elena – 25 novembre 2015

Grazie Massimo! Entra diretto nella mia top 10!!!!!!!!
– Elisa – 24 novembre 2015

Letto, sbucciato, maltrattato…sottolineato…orecchiato…amato e vissuto soprattutto vissuto.. Le parole del tuo libro sono state molto importanti per me…grazie davvero!
– Isabella – 20 agosto 2015

Complimenti perché scrivi molto bene,sei un vero scrittore… Il capitolo che mi è piaciuto di più è quello su tuo padre, molto profondo e commuovente!!! Le parti che mi hanno fatto più ridere sono quelle stile harmony tipo: la 4 di reggiseno e il sedere a mandolino e via dicendo! Li ero piegata in due dal ridere!
– Lucia – 5 agosto 2015

Ho finito il libro ieri pomeriggio al mare. E’ stata una lettura appassionante e naturalmente terapeutica che in questo periodo “si sposa” con un mio percorso di crescita (personale e professionale) iniziato qualche anno fa…proprio dalla guida “Trova il tuo lavoro”! Emoticon wink Spesso mi sono riconosciuta nella descrizione dei percorsi interiori vissuti da Peter, nei suoi tormenti, nelle attese e speranze di vedere realizzati i propri sogni di scrittore, nel coraggio di rimettersi in gioco e “ridefinire” il proprio percorso di carriera “in autonomia”… ed, infine, nella acquisita capacità di leggere i “segnali positivi” a partire dalla propria interiorità. Alcune delle frasi del romanzo che porto con me :”il benessere si trova al buio dentro di me. Sicché cambio rotta. Comincio a cercare dentro, il modo di stare bene. Di stare bene sì. A prescindere” e “Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi”…
– Valentina – 5 agosto 2015

Un libro da leggere e rileggere , questo di Gianluca Antoni. Ricco di spunti, riflessioni e stimoli. Un libro capace di emozionare, attraverso la risata o le lacrime e di lasciare una traccia. Profonda. La storia di Peter, è quella di molti, uomini e donne, che sono al bivio tra l’omologazione soffocante e il rischio del rimettersi in gioco con la vita. La scelta migliore rimane però sempre solo una. Quale sarà la tua? (Unico)
– Massimo – 2 agosto 2015

Scrivi bene. A tratti mi hai ricordato Nick Hornby. Non ho il palato per le storie d’amore, ma il rapporto col padre l’ho sentito genuino e mi ha commosso molto… Ho avuto piacere di leggerti
– Tania – 31 luglio 2015

Ho letto il suo libro “Il peso specifico dell’amore” appena uscito. Bellissimo.
– Anna Rosa – 28 maggio 2015

Il peso specifico dell’amore è uno dei libri che più mi è rimasto nel cuore. Insostituibile.
– Cristina – 20 maggio 2015

Ho letto il tuo libro d’un fiato e ti adoro! Sei il mio mito!
– Federica – 2 maggio 2015

Ciao Gianluca, sono cira ad un terzo e molto rapita dal personaggio di Peter…difficile non identificarsi con i suoi casini.
– Rosanna – 30 aprile 2015

Un libro straordinario. Dalle tante pieghe che ho amato e mi ha segnato come On the Road.
– Gigi – 13 aprile 2015

Ho provato tutte le cose descritte in questa recensione (di Rossella  Martielli in www.sololibri.net), ne condivido l’approccio e la pienezza. Grazie Gianluca.
– Paola – 4 aprile 2015

… parliamo proprio di due livelli di narrativa, anni luce lontani (in riferimento a Il peso specifico dell’Amore di Federica Bosco)… In questo romanzo Gianluca Antoni, psicologo, psicoterapeuta e scrittore ci accompagna in un viaggio cosiddetto di formazione, dove molte volte , durante al lettura, vedremo noi stessi alle prese con i dubbi, le paure e le contraddizioni della vita. A me è piaciuto un casino.
– Carla – 1 aprile 2015

Grazie per aver scritto un libro che mi ha dato tanto!
– Domenica – 16 marzo 2015

Ciao Gianluca, ti sostengo in tutti i sensi… il tuo libro è stato uno dei migliori letti negli ultimi anni e ne ho parlato a tutte le mie amiche. Seguo su facebook i commenti. Ho scritto anch’io qualcosa. Cmq non hai veramente nulla da “temere”…. il tuo peso specifico è tutta un’altra cosa di quello della Bosco. L’ho letto e non mi ha lasciato neanche un decimo di quello che mi ha regalato il tuo capolavoro. Baci Micaela
– Micaela – 16 marzo 2015

Grazie per aver scritto un libro che mi ha dato tanto!
– Domenica – 16 marzo 20015

Grazie per aver scritto un romanzo così piacevole e coinvolgente! Complimenti!
– Cate – 15 marzo 20015

Caro Gianluca, ho scoperto solo oggi per caso, passando davanti ad una libreria (Mondadori ovviamente), con mio grande stupore, che il titolo di uno dei romanzi a me più cari, è stato  “ingenuamente” (e io aggiungerei ERRONEAMENTE) affidato ad uno di quei cliché della Bosco. Non riuscivo a crederci! E in quanto tua semplice prode lettrice, ho sentito il bisogno di esprimerti tutta la mia solidarietà. E comunque..come l’originale non c’è n’è!Buona fortuna caro Peter..spero di leggere di nuovo molto presto delle tue incredibili avventure!
– Carolina – 12 marzo 20015

Ho finito proprio oggi Il peso specifico… Proprio bello e ricco di colpi di scena, il finale… come mi ha sorpreso! Ho provato svariate emozioni lungo la storia… NON smettere mai di scrivere! Tuo fan ormai!
– Nut- 7 marzo 2015

Ho letto (e riletto) un anno e mezzo fa “Il peso specifico dell’ amore”…..un libro che mi ha lasciato senza fiato, che mi ha commosso, che mi ha fatto sorridere… un libro meraviglioso. Un libro che mi accompagna da quando ho avuto la fortuna di scoprirlo!
– Gloria – 5 marzo 2015

Ieri mi è ricapitato tra le mani ‘Il peso specifico dell’amore’. Nel vederlo ho rivissuto le sensazioni di quando l’ho letto, a marzo di quest’anno. Lo avevo acquistato tempo prima, da Iobook. Amo leggere e m’incuriosisce chi ha il dono di saper scrivere! Tanto più se mio concittadino. Precedentemente avevo già osservato ‘Cassonetti’, ma ‘Il peso specifico dell’amore’ mi ha subito catturata! Sia x la copertina che x il titolo. Come spesso accade, l’ho abbandonato tra gli altri libri, ‘in lista d’attesa’ diciamo (adoro i libri ma sono mooolto lenta nella lettura!). Poi ho rivisto il tuo libro appoggiato su un tavolinetto in un luogo assai speciale per me… l’ho subito recuperato, iniziato a leggere e divorato! Mi è piaciuto tantissimo! Anche perché l’incontro con questo libro è stato profondamente caratterizzato da episodi di sincronicità, di cui si parla nel romanzo. Oggi ti scrivo semplicemente x ringraziarti x aver perseguito il tuo sogno, buon esempio x me in un momento di confusione. Attraverso le parole scritte si può entrare in risonanza con le emozioni di altri, anche se sconosciuti e alcune pagine del tuo libro sono state veramente significative. Un caro saluto.
– Michela – 29 dicembre 2014

Ho letto Il peso specifico dell’Amore e mi è piaciuto moltissimo. Mentre lo leggevo mi sono accadute una serie di coincidenze che ritrovavo nella storia. Il peso specifico mi ha fatto compagnia in un momento determinante della vita. È un libro che porto nel cuore. Non ringrazierò mai abbastanza Massimo per avermelo consigliato e te, Gianluca, per averlo scritto.
– Vanessa – 16 dicembre 2014

Peter è un grande. Ho iniziato a leggerlo a Hong Kong… me lo sto divorando!
– Carlo – 7 dicembre 2014

Ieri ho terminato il tuo secondo capolavoro, sei un grande! Adesso attenderò il prossimo libro… perché se ci sarà un prossimo vero???
– Claudio – 6 marzo 2014

Ho appena finito di leggere IL PESO SPECIFICO DELL’AMORE……mi hai steso……grazie…
– Erika – 27 febbraio 2014

Prima. Eccolo lì un altro libro sull’AMORE in bella mostra,dico.

Dopo, bisogno di deglutire ogni parola, ogni riga. Il rincorrersi della vita.Grazie all’autore ovvero quando le emozioni hanno un peso.
– Francesca – 17 febbraio 2014

Scusami tanto per l’ora tarda (0:44). Ho finito adesso Il Peso. Diombrellino! L’ho trovato spledido! Davvero!
– Marco – 23 gennaio 2014

Gianluca, hai scritto un bel romanzo perché hai usato parole che scavano dentro… almeno questo è quello che mi ha trasmesso… Ho stabilito da subito un rapporto empatico con Il peso specifico dell’Amore. Ho sorriso ma non ti nascondo che mi sono commossa, hai disarmato la mia anima, spogliandola di tutte le mie paure nascoste.
– Marianna – 20 gennaio 2014

Questo è un libro che ho amato molto, che mi ha fatto commuovere, mi ha fatto incazzare e mi ha fatto sorridere…mi ha regalato emozioni. Lo consiglio perché trovo che sia una fotografia completa della contraddittoria umanità: desiderio e paura, paura di vivere e voglia di vivere di un uomo alla ricerca di se stesso… ma il filo conduttore, sempre e comunque, resta l’amore in tutte le sue forme.
– Carla – 20 gennaio 2014

Ho letto “il peso specifico dell’amore”, davvero molto bello, già regalato e consigliato a diverse persone… Mi ha fatto ridere e piangere allo stesso tempo.. Alcuni libri ti toccano in profondità… E sono quelli che poi tieni sul comodino vicino a te sapendo che ogni pagina ti può davvero comprendere!!
– Sandra – 9 dicembre 2013

Questa lettura è come un giro sulle montagne russe, un susseguirsi di emozioni, ne esci completamente scombussolato ma felice. Un inno assoluto all’amore, per la propria donna, per il padre, per il cane ma sopratutto per la vita. Si piange, si ride ma in particolare si riflette sulle vicende tormentate di Peter, che potrebbero essere le nostre, di un amico, di un vicino. Un viaggio introspettivo, alla ricerca di risposte ….
– Madrenatura – 4 novembre 2013

Ho finito il libro un paio di minuti fa’ e l’ho trovato splendido. Ho riso, pianto e ancora riso. Mi sono ritrovata molto nella vicenda del protagonista e mi ha fatto riflettere molto sulla realtà che noi viviamo. Alle volte difatti è una realtà condizionata dai nostri limiti. Il bello della vita è vivere con leggerezza, non dare troppo peso a quello che ci accade.. tutto ha un suo percorso ed un suo perchè, l’importante è rimanere ottimisti fino in fondo. Lo consiglio veramente a tutti. Bellissimo
– Miky – 26 ottobre 2013

è il classico libro che liquiderei con “è scritto bene ma non è il mio genere” :3. è una storia strana.. il “solito” quarantenne adultolescente (termine fregato al MasoMasotti che rende perfettamente l’idea del personaggio) che però non sa di esserlo. adultolescente, ovviamente. non si accorge che il suo matrimonio non va, che si è accontentato di un lavoro che non ama e che inesorabile è arrivata anche l’inversione di ruolo genitoriale. una storia d’amore improvvisa porta ulteriore confusione. ad insegnargli a diventare “grande” saranno le donne, con i loro taciti esempi e il loro viversi: madri, mogli, compagne, sorelle.. donne che la vita se la scelgono e se la costruiscono.. chi col cuore, chi con la ragione, chi con i calci in bocca… sono le donne le vere protagoniste di questo romanzo.. anche se Peter non lo sa ^^
– Lara – 24 settembre 2013

*** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama ***

Un libro in cui la scrittura dell’autore è più matura e la storia articolata con verità narrativa e finzione narrativa ben mescolate. La parte che mi è piaciuta di più è la lettera di Viki così bella, che mi è sembrata un colpo di scena inaspettato, perché ho creduto che scegliesse l’altro, inaspettato rassegnato messaggero, anche se l’occasione in cui viene consegnata la lettera lascia con l’amaro in bocca. Per fortuna, la verità narrativa porta un senso di sollievo, perché al personaggio di Viki mi ero affezionata. Mi sembra come se Viki fosse una seconda Valentina, il grande amore di Peter dell’altro libro. E in questo Peter perde entrambe, ma come direbbe Nico “diventa grande” e, trovando la fiducia in se stesso, punta su di sé. Sarebbe banale ipotizzare un seguito? Una bella lettura che consiglio caldamente.
– Katerina – 17 settembre 2013

Mi chiamo Roberto sono un tuo coetaneo che ha appena finito di leggere il tuo libro “Il peso specifico…” avendolo prelevato in biblioteca (..o lui ha cercato me…?). Volevo dirti che il tuo libro mi ha coinvolto molto forse perché, tentativo di suicidio a parte, mi sono ripetutamente immedesimato nel protagonista… Coinvolgimento personale a parte, credo che sia oggettivamente un libro scritto bene, piacevole e che faccia riflettere, continua a scrivere. Complimenti.
– Roberto – 9 settembre 2013

Il Peso Specifico Dell’Amore mi e’ piaciuto molto, mi ha commosso e divertito allo stesso tempo, mi sono rivista in alcuni passi specialmente nel calvario della malattia e morte del padre, che anch’io ho passato con il mio. HO riso fino alle lacrime immaginando la scena del lancio della mela cotta al povero Gasparino, insomma sara’ che sono un’inguaribile romantica e una molto sensibile, a leggendo il tuo romanzo mi sono emozionata!!!! Ti faccio ancora tanti complimenti Gianluca, un abbraccio.
– Gemma – 26 agosto 2013

Le mie impressioni di lettura sono davvero al di sopra delle aspettative, non credo di essere la persona giusta per poter addentrarmi in critiche tecniche ma ho trovato la struttura del racconto davvero originale e poco banale. La cosa che ho apprezzato maggiormente è la scorrevolezza del libro, scritto davvero davvero molto bene! Un’altra cosa è la storia, alla quale mi ci sono appassionato più del previsto, adesso non rimane che aspettare il tuo prossimo lavoro, sto diventando dipendente dal tuo modo di scrivere. Spero che Cassonetti e quest’ultimo libro abbiano avuto il successo che meritano!
– Gianmarco – 24 agosto 2013 

Ho finito il tuo romanzo e mi è piaciuto molto! Sai scrivere con dovizia di particolari, mai scontati, e con una tale vividezza e precisione che sembra di essere sulla scena del romanzo, proprio come in un film. Inoltre la trama si svolge con colpi di scena e tiene col fiato sospeso. Sembra una cosa e poi è un’altra… Ho notato molti elementi autobiografici… ma Cassonetti l’avevi scritto sul serio? … E poi buffissimo il personaggio del vecchietto Diombrellino Bravo! Hai scritto proprio un bel libro.
– Cristina – 22 agosto 2013

Il libro è fantastico!
– Samuela – 12 agosto 2013

“Il peso specifico dell’Amore” finalista al premio letterario Giovane Holden! Merita! Finito di leggere pochi giorni fa. Gran bel romanzo e scritto davvero bene.
– Leonardo – 13 luglio 2013

Il libro mi ha divertita molto. L’ho trovato leggero, nel suo essere profondo, piacevole e mai banale. Fa ridere, fa piangere, e fa pensare. Ho trovato molte analogie con la mia vita, desideri ed avvenimenti me l’hanno reso familiare. Ho voluto molto bene a Peter, il protagonista della storia, come lui adoro i cani, forse più degli esseri umani, insomma tanti piccoli elementi, che mi hanno fatto trovare in piena sintonia con il racconto. Lo consiglio, direi un ottimo passatempo!

Voto 5/5
– Maria – 8 luglio 2013

Ciao Gianluca, come promesso ti dico il mio pensiero sul tuo libro “il peso specifico dell’amore”: l’ho finito in una settimana precisa (io leggo al bagno per mancanza di spazi miei diversi sai com’è con tre figli piccoli!). Trovo il tuo libro eccezionale e non faccio manfrine lo sai, semplicemente è da tanto che non leggevo un libro ricco di riflessioni, capovolgimenti di fronte ed anche ironia. Il tuo Peter può essere chiunque, uno di noi, il vicino di casa, l’amico, il collega ecc. e sopratutto mi è piaciuto come l’uomo senza palle riesce a ritrovarle anche attraverso un percorso psicoterapeutico ma che lasci sempre in secondo piano quasi al margine più a sottolineare il travaglio personale di Peter. Ho anche riso per qualche minuto buono con la mela in faccia a “diombrellino”. Inoltre il fatto di non avere un “vero” protagonista principale ma tutta una serie di figure che entrano ed escono dallo sfondo, perfino il collega di lavoro di Peter, Viki ecc. Insomma concludendo ho già prestato il libro (speriamo ritorni) e lo sto consigliando. A presto ed un abbraccio.
– Stanislao – 8 luglio 2013

Sono Maria, quella ragazza (ormai …enne) a cui hai regalato il tuo libro sull’autobus a Bologna.Nel caso ti ricordassi chi sono, volevo ringraziarti. Sia per la tua dedica, non ti nascondo che lì x lì mi ha meravigliato, poi finito il tuo romanzo ho capito. Sia per avermi dato la possibilità di rivalutare tante situazioni, anche dolorose, che la vita mi ha offerto. Hai ragione, il tuo libro fa ridere e fa piangere, mai premessa di presentazione fu più valida ed azzeccata. Cmq il tuo omaggio è stato premiato, perché ne ho appena acquistato due copie online, da regalare alle amiche del cuore. Il tuo libro mi ha divertito molto. L’ho trovato leggero, nel suo essere profondo, piacevole e mai banale. Qui sotto ti riporto copia dell’ordine,  così puoi constatare che non dico balle :))
– Maria – 8 luglio 2013

L’ho letto tutto d’un fiato in questo pomeriggio così caldo e allucinante. Mi sono affezionata a tutti i personaggi e ritrovata a tratti in molte delle loro agro-dolci caratteritiche. E’ un libro che ti scava dentro e ti scannerizza l’anima nel profondo. Irrequieto e bellissimo.
– Federica – 16 giugno 2013

Ehi, ciao! Pensa un po’, ho finito il tuo libro! Devo dire che ho un groviglio di emozioni dentro ancora da sviscerare del tutto. Vorrei scrivere una sorta di recensione ma adesso non posso perché dovrei abbandonarmi all’emotività e finirei per non portare a termine le mie incombenze. D’impatto ti dico che è un bel racconto, ben articolato, vivido, coinvolge, travolge; stilisticamente scorre fluido come il linguaggio parlato. Rende fortemente l’idea di cosa significhi non riuscire a cogliere i sentimenti, di quell’incomunicabilità emotiva tutta postmoderna, di quel peso che assume nelle relazioni; di quel diverso codice tra uomini e donne che apparentemente si comportano allo stesso modo mentre dentro è come se vivessero vite parallele. Percorsi che si dividono se lui/lei supera i tempi di attesa. Forse l’ho sentito io così, e se così fosse sarebbe interessante! Hai uno stile originale, talmente particolare che sei riuscito ad incastonare sprazzi di poesia in un linguaggio quotidiano in perfetto stile postmoderno. Insomma bravo: i miei complimenti! Mi hai coinvolto nonostante i miei gusti siano talmente classici da farmi sentire, a volte, fuori epoca!
– Miriam -13 giugno 2013

Letto anche il peso specifico dell’amore… coinvolgente… travolgente… complimenti davvero! non smettere di scrivere… un libro che mi ha fatto sorridere… riflettere…. un libro che mi ha fatto innamorare dei personaggi, delle storie… grazie!
– Gaia – 7 giugno 2013

Visto che non posso scrivertelo in bacheca e dire a tutti quanto è bello “Il peso specifico…” lo faccio qui. E’ bellissimo e ricchissimo di cose e pensieri. Si sta rilevando un libro fondamentale come… tieniti forte… “On the road” di Kerouack, per me. Certe cose scritte in alcune pagine parlavano di me o mi aspettavano. Hai scritto che amore ed empatia e tutto questo secondo me è uscito fuori e si è coeso con l’universo attendendo che ogni lettore ne riprendesse la sostanza per il suo viaggio. Sto andando sul metafisico-spirituale, lo so ma trovo il tuo libro immenso karmicamente. Ti dirò di più: per la mia esperienza personale e la mia vita difettata leggere il passo di Tolle è stato altrettanto illuminante ed ora me lo sto leggendo (trovato grazie a google :-P). Mi servirà, mi aiuterà a fare pace con me spero. Mi sembra comunque il giusto proseguimento del tuo libro, in un percorso.
– GiGius BoniSoli – 7 giugno 2013

Ho già qualcosa da dire: Peter è diventato già corpo, sento il suo peso, la sua presenza. Hai una scrittura molto vivida, molto postmoderna. Aspetto con ansia stasera per poter continuare a leggere.
– Miriam – 6 giugno 2013

Ho appena finito di leggere il tuo libro… e galeotta una panchina sotto un albero nella zona pedonale di fronte al mio studio… mi è piaciuto davvero molto. Mi riservo di scriverti una “recensione” più ricca e dettagliata ma ci tenevo a renderti partecipe del fatto che, a caldo, “il peso specifico dell’amore” mi è arrivato dritto al cuore come pochi libri hanno saputo fare ultimamente.
– Sara – 5 giugno 2013

A CHE BELLO! Si ride..si piange…si ride mentre si piange !..  Una scrittura fresca..Un romanzo introspettivo carico di eventi tragicomici che si susseguono..privi di scontatezza!!! Prevale l’ironia anche negli eventi piu’ drammatici.Altra abilita’ dell’autore… il riuscire , con una sola parola o semplice frase, a ribaltare completamene il corso degli eventi e il senso della storia… questo e’ uno dei casi in cui ti spiace essere arrivati all’ultima pagina !! :-((
– Manu e Cate – 31 maggio 2013

Ho letto il tuo libro tutto d’un fiato… Coinvolgente ed emozionante, mi è piaciuto lasciarmi trascinare dall’inizio alla fine…
– Marina – 20 maggio 2013

Complimenti per il libro l’ho finito un paio di giorni fa. E’ stata una emozione unica….
– Saverio – 20 maggio 2013

Tanti complimenti per il bellissimo “il peso specifico dell’amore”, lo sto consigliando a tutti!!!!
– Ilaria – 20 maggio 2013

Bellissimo. L’ho fatto leggere alle mie colleghe, è piaciuto molto.
– Bambina – 20 maggio 2013

Non capisco come mai su aNobii tu abbia dato 5 stelle a Molto forte incredibilmente vicino, quando entrambi i tuoi romanzi gli sono stratosfericamente superiori! Penso a due piani di osservazione. 1) Plausibilità; ci sono elementi surreali nei tuoi romanzi (soprattutto in Cassonetti) che tu rendi in modo accettabilissimo, naturale; il protagonista di MFIV invece è totalmente NON plausibile. 2) Gestione dei sentimenti; sei delicato e profondo quando parli di sentimenti, non rischi MAI di essere melenso; sei poetico senza scrivere in versi, senza metafore forzate, senza enfasi. Invece le “lettere” di MFIV sono retoriche e pseudopoetiche in modo rivoltante; vorrebbero che il lettore dicesse OOOHHH ogni volta; invece irritano e basta.
– Enrico – 2 maggio 2013

Ho divorato il libro. Mi è piaciuto moltissimo… sembra scritto su misura per me.
– Adriano – 28 aprile 2013

Ho iniziato il tuo romanzo e mi sono lasciata subito prendere dalla storia ma, soprattutto, dai personaggi: esilaranti, poetici, rappresentativi di quelle parti spesso in ombra che appartengono a noi umani. Bello!
– Francesca – 19 aprile 2013

Sto leggendo il tuo secondo libro; mi piace molto, mi stimola riflessioni, mi appassiona, molto bello! Davvero complimenti!
– Federico – 18 aprile 2013

Domenica ho finito di leggere “Il peso specifico dell’amore”. Che dire, mi e’ piaciuto veramente tanto. Concordo con coloro che lo hanno definito un libro semplice, scorrevole, piacevole, divertente e commovente allo stesso tempo. A me ha suscitato emozioni particolari. Mi sono rivista a volte in Peter, altre in Vicki in più di un’occasione. Nel libro parli di coincidenze. Beh, avere “incontrato” il tuo romanzo in questo momento particolare della mia vita l’ho trovata una vera e propria coincidenza. Non so come e quando sia successo. Fatto sta che un giorno e’ apparso nella mia pagina di facebook il tuo libro. Ho iniziato a leggere i commenti e, come ti ho scritto una volta, mi sono fatta prendere dalla curiosità. Se lo avessi letto solo un anno fa mi sarei approcciata alla lettura in modo più distaccato. Invece lo stato d’animo in cui mi trovo mi ha permesso di vivere e di immedesimarmi nella storia e nei personaggi in maniera diversa. Non mi resta che rinnovarti i miei complimenti. Sicuramente comprerò anche Cassonetti ( ho letto le recensioni in internet). E come disse Vicki a Peter:”Continua a scrivere” e a regalarci nuove emozioni.
– Stella- 16 aprile 2013

“Devi avere il coraggio di ascoltarlo, il silenzio dentro.” Sono davvero rari i libri che sanno scavare così nel profondo pur mantenendo una gradevole, leggera freschezza. Direi quasi unici. Ed è sempre un piacere scoprirli.
– Anna – 16 aprile 2013

Devo farti i complimenti: hai scritto davvero un bel romanzo, valido sotto tanti punti di vista. Innanzitutto la trama è articolata e convincente, e la tua capacità di gestire la narrazione impeccabile. In questo romanzo tu riesci ad affrontare un tema difficile come il suicidio con quel tuo stile scanzonato che alleggerisce la storia senza privarla dei contenuti. Ci sono poi degli elementi azzeccatissimi, dei veri e propri colpi da maestro. Mi riferisco in particolare a come tratteggi la figura del collega (che, pur essendo un personaggio minore, ha la “tridimensionalità” di un protagonista), o all’equivoco sul nome del cane (esilarante!) o alla presenza nella narrazione di Cassonetti…. Per cui bravissimo: hai fatto centro!!!
– Gabriella – 13 aprile 2013

Finito! Mi è piaciuto moltissimo. Sei riuscito ad accompagnarmi in un viaggio coinvolgente, mai pesante o noioso! Un viaggio toccante e commovente ma anche ironico e leggero (le descrizioni di Paco sono favolose) in un movimento che si alterna in perfetta armonia! Bello bello bello!
– Daniela – 10 aprile 2013

Ieri ho finito di leggere “il peso specifico dell’amore” … e mi è piaciuto molto, anche se, a tratti, ho fatto fatica a leggerlo: mi ha smosso molte sensazioni con le quali non ho ancora “fatto pace” del tutto… e credo sia proprio questo uno dei punti di forza del romanzo, a giudicare dai commenti pubblicati su questa pagina!!! Complimenti all’autore!!!!
– Romina – 2 aprile 2013

Ciao, sto leggendo il tuo libro, che dire, mi rispecchio molto in Peter e il suo coraggio per essere libero. Lo sto leggendo piano, perché vorrei che non finisse mai. Sono una lettrice mediocre, non sono brava nello scrivere e commentare un libro, ma questo veramente è un libro che merita, un libro che aiuta a guardarsi dentro… Il tuo scrivere riesce a trasmettere tutte quelle piccole sfumature che si vedono solo con gli occhi e con il cuore.
– Maria – 29 marzo 2013

Ho letto “Il peso specifico dell’amore”… l’ho divorato in due giorni… e mi è piaciuto davvero davvero tanto! Complimenti!

Ci tenevo a dirti che secondo me hai fatto un bel lavoro con questo libro
– Claudia – 29 marzo 2013

Diombrellino se è bello! Bologna-Senigallia tutto di un fiatone… BRAVO!
– Nicolò – 25 marzo 2013

L’ ho cominciato oggi!!! Sono alle prese con una borsa per laptop (così mi si altera il Peter) – un cappotto sporco di fango – uno sguardo da un dirupo – posso dirlo? Il Peter mi fa simpatia …. (^_* )
– Rass DeGan – 25 marzo 2013

Gianluca, per questioni logistiche alla presentazione non sono venuta, ma quando il mio libraio dice devi leggerlo, io obbedisco e dunque ora sto leggendo….vale come recensione dire che riesco a leggere, non perdere il filo ed appassionarmi/incuriosirmi nonostante due figlie di quasi 3 e quasi 5 anni che mi saltano in testa mentre mi dedico “Al peso specifico dell’amore”?
– Elena – 25 marzo 2013

Ho finito il libro ormai da un po’. Bellissimo.
– Martina – 25 marzo 2013

…è quasi “inquietante” constatare come questo libro descriva perfettamente alcune sfaccettature di me….piccole sfumature…che persino io facevo fatica a cogliere…
– Paola – 12 marzo 2013

Ho iniziato a leggere il tuo libro, mi piace così tanto che rimetto la sveglia 15 minuti prima così posso leggerlo mentre faccio colazione e in assoluto silenzio, cosa non da poco a casa mia!
– Daniela – 18 marzo 2013

Appena iniziato a leggere , sono stata ripresa per mano dal protagonista del libro che mi ha trascinato nella sua moltitudine di sentimenti conflittuali e vicissitudini altalenanti. Esperienze che poi lo faranno diventare un Uomo. Sì, mi è piaciuto leggere questo inno all’Amore e cosa ancor più sorprendente , scritta da un uomo che ha saputo donare ai sentimenti ed alle parole delle protagoniste , quello spessore femminile di autenticità che ci caratterizza.Ed ora aspettiamo con trepidazione il prossimo libro….
– Sissilpn617 – 18 marzo 2013

Un romanzo delicato sul senso della vita e le sue sfaccettature… Una lettura piacevole che fa riflettere.
– Albacinzia74 – 17 marzo 2013

Ho completato la lettura del romanzo e le esprimo i miei complimenti. Mi viene da definirlo un “romanzo nel romanzo”. Un intreccio di personaggi che si incontrano, scontrano e reincontrano proprio come accade nella vita reale. All’inizio ho avuto l’impressione che partisse per una direzione ma poi, di fatto, il percorso si è snodato attraverso mille direzioni differenti: le vite dei vari protagonisti. Si, perché ritengo che, tutti i personaggi, nel corso di questo romanzo, siano protagonisti ognuno a proprio modo. Come ognuno di noi, d’altra parte, è protagonista della propria vita, ma anche di quella delle persone con le quali la nostra esistenza si interseca. Mi sono commossa nel leggere la parte in cui Peter accompagna il padre ammalato verso l’ultimo traguardo della vita fisica: è stato come rivivere un periodo molto doloroso della mia esistenza. Bellissimo il reciproco sentimento di amore puro ed incondizionato che traspare dal rapporto con il simpatico Paco, fedelissimo e pazientissimo compagno di vita. Anche in questo potrei identificare una parte di me e dell’amore che nutro per gli animali. Meravigliosa la descrizione paesaggistica, di “leopardiana” memoria, dei luoghi aperti.
– Sabrina – 12 marzo 2013

Mi continuano a girare nella testa le pagine più tragiche: la chiusura della bara del padre e il suicidio di … Queste non te le sei inventate dal niente; se no sei davvero un genio. Se le hai raccolte dall’esperienza sei soltanto uno scrittore eccellente
– Max – 8 marzo 2013

Una bella scrittura, profonda ma ironica. un libro ben costruito e strutturato.
– Libreria Leggimi – 7 marzo 2013

La ns. amica Lucia, che hai conosciuto alla presentazione del tuo libro, mi fa sapere che è rimasta entusiasta del contenuto e della forma della tua ultima fatica… ha ordinato e ritirato anche Cassonetti, è entusiasta del tuo modo di scrivere e, bontà sua, predice per te un brillante avvenire.
– Bruno – 6 marzo 2013

MI E’ PIACIUTO!!! É migliore del primo. La scrittura è più matura. É un libro nel quale molti di noi si rispecchiano nei momenti, nelle emozioni, nel quotidiano… da moltissimi spunti al lettore, fin quasi a coinvolgerlo nel suo io profondo. Quante volte ho avuto gli stessi dubbi di Peter nell’affrontare le difficoltà, le situazioni, le scelte che la vita mi ha posto davanti?! Devo dire però che Peter è stato molto più coraggioso di me… ha superato difficoltà, lutti, depressione… e alla fine ce l’ha fatta! ha trovato se stesso e la sua vera strada. Ha tenuto duro…e ha vinto! Continua così… hai già pensato a una trilogia?!
– Paola – 6 marzo 2013

Ciao! 5 stellette meritatissime, non hai idea del bene che mi ha fatto negli scorsi mesi che definire difficili sembra un eufemismo! Aspetto a recensire perchè penso che si meriti una rilettura più accurata, fatta con più calma… Sarò sincera, il titolo mi ha un po’ “spaventata”, perchè sono un pelino prevenuta verso il genere… Ma anche questa volta non sono riuscita a mollare il libro prima di averlo finito e, nel giro di pochi minuti, già sentivo la mancanza dei personaggi!!! Un elemento che ritrovo sempre nei tuoi libri è innegabilmente la grande capacità di coinvolgere emotivamente il lettore, di creare una forte empatia… Grandissimo! Aspetto il terzo, allora!!!
– Elisa – 4 marzo 2013

Il momento per essere più seri
Pensavo di divertirmi, dopo Cassonetti. Non che quel libro fosse privo di riflessioni, anzi! Invece no. Ed è giusto così. Gianluca Antoni segue l’Ecclesiaste e questa volta ci invita nelle sue stanze scure; ne ha il diritto: non è un comico, è un essere umano con i suoi diversi aspetti. Mi chiedo quante pagine siano autobiografiche. Molte, forse, legate comunque anche stavolta da un filo surreale, anche se più tenue di quello di Cassonetti. Va bene anche così, Gianluca. Continuerò a leggerti. Anzi: rileggerò Cassonetti per trovarci questo Peter, che forse c’era ma era sfuggito alla mia lettura troppo superficiale.
– Enrico – 3 marzo 2013

Il suo libro era talmente intenso e coinvolgente che quando… mi ha fatto venire la tachicardia!!!
– Kenny Ka – 28 febbraio 2013

Il tuo libro mi aveva fatto un’ottima impressione il giorno della presentazione e leggerlo é stata una conferma. davvero complimenti!
– Fabiana – 28 febbraio 2013

Ho letto con piacere il suo romanzo! Benchè il genere di lettura da lei trattato non sia il mio preferito devo comunicarle che mi sono appassionata alla sua storia specialmente per due motivi: il primo è quel modo di raccontare da “diario “personale nel quale si ritrova una inaspettata somiglianza persino nei gesti ,nelle abitudini della vita quotidiana. Dal punto di vista del contenuto io che amo molto gialli thriller e c. specialmente con risvolti introspettivi e psicologici ho trovato un crescendo di “suspance” che mi ha incollato alle pagine via via più intensamente. Non ultimo pregio la visione comunque positiva e ottimistica della vita che merita di essere vissuta nonostante tutto:questione da non sottovalutare (come messaggio per noi educatori) in questi tempi così critici e tanto spesso negativisti.Premesso che le mie osservazioni valgono assai relativamente in quanto non ho le competenze per giudicare un lavoro letterario, accetti almeno il mio apprezzamento come “lettore qualsiasi”.
– Maria – 27 febbraio 2013

… volevo dirti che il tuo libro è bellissimo!!! me lo sono divorato in pochi giorni, davvero emozionante, complimenti e…a quando il prossimo??
– Susanna – 23 febbraio 2013

… sono stata letteralmente catturata dal tuo modo di scrivere, mossa dal continuo desiderio di “divorare” le pagine una dietro l’altra (e senza voler essere complimentosa..visto che lascio gran parte delle mie letture a metà!). E mentre divoravo mi sono stupita delle continue coloriture emozionali che si impossessavano di me…dalla rabbia, al dolore fino ad arrivare ad un puro divertimento…e nello sfondo tanta tenerezza! Insomma m’è piaciuto e non mi resta che farti tanti complimenti e un “forzuto” in culo alla balena!
– Simona – 14 febbraio 2013

Ho finalmente letto il romanzo: le prime cento pagine circa mi hanno letteralmente entusiasmato; poi si va un po’ sull’”intimista”, una corda di scrittura che a me non piace molto, e sono stato meno coinvolto dal testo, ma si tratta di gusti. Ho quindi preferito Cassonetti, ma, mettendo da parte le predilezioni personali, credo che Peso sia “oggettivamente” addirittura migliore!
– Giuseppe – 14 febbraio 2013

Ho finito il tuo romanzo. Mi è parso un bel lavoro, con elementi di assoluta eccellenza (ad esempio la padronanza del dialogo: quanto ti piacciono cinema e teatro?) ed originalità (in particolare mi ha colpito la leggerezza nel trattamento del tempo e una certa eleganza nell’uso delle “malizie letterarie”). Ben giocata tutta l’ambiguità del protagonista fra personaggio e scrittore, che permette un gioco di svelamento e occultamento continuo, in cui l’ironia ha un ruolo di detonatore. Alla fine il protagonista risulta il personaggio meno rivelato, quello che il lettore conosce meno, ed il romanzo diventa la trama che lo protegge da una compiuta individuazione di sé. O meglio, cela agli altri questa individuazione attraverso la parola scritta. Non ti tedio oltre: se ti faccio i complimenti non rispondere come Gasparino.
– Stefano – 13 febbraio 2013

Già letto!!!!!!!!!!!!! Veramente bello!!!!!!!!!!!
– Ombretta – 6 febbraio 2013

Ti volevo dire che ho già finito il libro! Si è praticamente letto da solo, l’ho trovato parecchio più interessante e decisamente più scorrevole di Cassonetti: per essere un romanzo sull’amore e sulle relazioni interpersonali, ne ha di colpi di scena! Ho trovato molto toccante la parte sulla morte del padre (sono orfana di padre anche io, da quattro anni e anche il mio è morto di emorragia cerebrale, pur non essendo caduto da una scala, aveva 53 anni), per cui ricordo benissimo i suoi tentativi di scendere dal lettino e l’agitazione, le stranezze che diceva, prima che lo indussero al coma farmacologico da cui non si è mai risvegliato. La storia degli immigrati istriani è del tutto particolare, anche perché, rispetto al resto del romanzo, è un po’ fuori contesto e la trovo una gran cosa proprio per questo (è una specie di sberleffo, un “pensavate che si trattasse di un romanzo d’amore? E invece io vi ci ficco dentro anche un dramma storico di persecuzione! Tiè!”; il lettore bisogna sempre sorprenderlo). Poi ho apprezzato particolarmente il dialogo tra il raccontato e il vissuto, la finzione e la realtà che in certi punti si sovrappongono. Devo dire che la curiosità di sapere quanto Gianluca sia Peter e di quanto Peter sia Gianluca è grande, ma te lo richiedo alla presentazione, così hai tempo per prepararti una super risposta!
– Elisabetta – 5 febbraio 2013

Ho appena finito di leggere “il peso specifico dell’amore” che bello Gianluca.. bhe dentro ci ho rivisto molto di te, la storia mi ha emozionato un sacco..forse per la vicinanza con alcune situazioni che sto vivendo..(credo di si) e poi ci ho trovato un sacco di frasi..bhe di cose che avrei voluto dire io ma che non sapevo bene come far uscire..e poi le leggo e penso ecco è quello che volevo dire io! Poi la scena della mela con il vecchietto..era un secolo che un immagine così in un libro non mi faceva ridere di gusto meglio di una gag in tv!! Anzi credo che non i sia mai successo che una scena descritta in un libro mi abbia fatto ridere così tanto e di gusto come quella!!! Mi piace come scrivi è scorrevole e fluente, ti invoglia ad arrivare alla fine.. che dire aspetto il prossimo!!
– Emanuela – 31 gennaio 2013

Ma che bel libro che hai scritto! Me lo son fatto regalare (si dice così quando tu avevi chiesto ad una persona di comprarti una cosa e poi lei te lo dà come regalo?) … Insomma, mi è proprio piaciuto! Lo leggi e va giù come la birra in Olanda! Non è troppo gassata e non gonfia e puoi berne quanta ne vuoi. Ero un po’ timoroso all’inizio, prima di leggerlo perché tanto mi era piaciuto “Cassonetti” che avevo paura di esser deluso: hai presente lo stereotipo del secondo film di una saga che è sempre peggio del primo? Qualcosa del genere immagino era dentro di me. E invece tutt’altra sensazione ho provato, devo confessarti, nel leggerlo. Divorato. Mi ha accompagnato per di più nelle sere prima di andare a letto, con un’eccezione che è quella che gli ho dato una bella “botta” nel volo da Ancona a Dusseldorf. Devo dire che sono stato in ottima compagnia. Mi piace lo stile, che devo dire è sempre più riconoscibile, lo leggi e dici: “E’ proprio di Gianluca”. I dialoghi e i flussi di pensiero sono le parti, chissà perché, che proprio ti riescono meglio… e che più mi appassionano, in cui penso tante volte chi lo legge ci si ritrova o ci si rivede. Ho anche ritrovato dei punti in comune con “cassonetti” come ad esempio la non linearità del tempo, che in questo caso è più una circolarità, ma comunque mi piace come soluzione per tenere il lettore ancorato al libro e magari a volte, anche un po’ spaesato. Ed un’altra cosa in comune col suo predecessore, almeno per me, è la scelta delle “parolacce” che “nel peso specifico dell’amore” il bimbo non poteva dire se non con Peter, che hanno una funzione letteraria credo quanto meno simile a quella che avevano gli elenchi in “Cassonetti”. Quelle parti che tu che le leggi e dici, sì ma che c’entra adesso? E invece c’entrano benissimo!
– Matteo – 29 gennaio 2013

Ho letto da un pezzo “il peso specifico dell’amore” e volevo trovare da tempo un po’ di lucidità per inviarti il mio parere. Ti dico subito che mi è piaciuto. La partenza è veramente trascinante e originale ed immediatamente ti catapulta nella storia, in alcuni tratti la trama pare imbizzarrirsi e ho temuto che ti disarcionasse e invece devo dire che l’hai cavalcata fino in fondo. Ho trovato di uno spessore particolare i passaggi riguardanti il padre…Mi è piaciuta anche l’idea e la sospensione legati all’incidente in India e al gioco realtà/romanzo che la situazione ha creato. Lo stile è pulito, ritmico e scorrevole e ho notato una maggiore “raffinazione” o comunque un ulteriore evoluzione rispetto a cassonetti, come se avessi fatto un maggior lavoro di cesello e asciugatura del testo… Complimenti davvero!
– Stefano – 29 gennaio 2013

Complimenti per i due romanzi, che ho divorato con gusto!
– Angela – 29 gennaio 2013

Grazie mille per le emozioni che mi hai regalato nel leggere il tuo splendido libro.
– Fabrizio – 27 gennaio 2013

C’ho messo un po’ perché avevo altri 2 libri in coda da terminare. Ma ti faccio doppi complimenti!! Da parte mia e del mio amico che ha acquistato il libro insieme a me. Le pagine incombono, si crea una certa tensione positiva che ti spinge a scorrerle velocemente, ma mi sono data del tempo per gustarmele con calma, così come mi sono gustata i colpi di scena, i passaggi più imprevisti e le emozioni più o meno intense suscitate. L’idea del suicidio mi ha colpito ed emozionato perchè anch’io ho avuto il mio periodo da “potenziale suicida” e non per amore, ma per fortuna sono qui a scriverti, dunque, come per Peter, neanche per me è arrivato a compimento (per fortuna). Al di là dell’alternanza dei tempi (passato e presente) che crea sempre un bel movimento narrativo, vorrei esprimere una nota sulla figura di Nico e la sua fissazione per le parolacce,nonché le sue splendide e spiazzanti domande: meraviglioso!…e la domanda sorge spontanea: esiste davvero questo bambino? Bella anche la presenza di Paco (che immagino sia Chico), ma qui ho una risonanza particolare, avendo anch’io un cane, incrocio boxer, che fa strettamente parte della mia vita. In tal senso mi sono piaciuti anche i ringraziamenti finali Grazie per i piacevoli minuti che mi hai fatto trascorrere con la tua “creatura”, anzi creature (ci metto anche Cassonetti)…. e in bocca al lupo per le prossime!
– Manuela – 14 gennaio 2013

Roberto ha detto che il tuo libro è bellissimo, gli è piaciuto un casino.
– Alessia – 16 gennaio 2013

Mia moglie ed alcuni partecipanti al gruppo di lettura che hanno già letto il tuo libro l’hanno trovato molto bello.
– David – 9 gennaio 2013

Gran bel libro, scritto molto bene e piacevole da seguire. E’ la descrizione dell’Amore, non solo verso una ragazza, ma anche per un padre e per la vita in generale. Rispetto a “Cassonetti”, lo stile è diverso, più maturo e riflessivo, ma è giusto così: il protagonista è sì lo stesso, ma sono passati 20 anni ed il linguaggio e il modo di affrontare la vita sono cambiati, tranne quando gli amici, ex-compagni di studi, si rincontrano e cercano di ricreare la magia del periodo fuorisede. E’ comunque un bell’inno alla vita, nonostante le delusioni e la perdita dei sogni, ed il confronto con la banale realtà quotidiana.
– Zardoz – 29 dicembre 2012

Cose positive. Leggibilità: qualche ora spesa bene dentro una storia che ha molto da dire. Sensazione di freschezza, coerenza, autenticità, ergo credibilità. Non è molto importante che il protagonista sia lo stesso di Cassonetti, ma ha un suo perché non trascurabile. L’intreccio tra libro e vita, la vita nei libri e i libri nella/della vita, tra pagine e vita vissuta, tra passato e presente che si sfiorano, evidentemente appassionano l’autore: questo è divertente, curioso, piacevolmente sorprendente. E fa anche riflettere, il che non guasta. Sulla classifica degli incipit concordo in pieno: Lolita su tutti, sempre. I titoli dei capitoli: belli, sensati (dopo che hai letto)e musicali. Sempre piacevole trovare Senigallia e le Marche nelle pagine di libri apprezzabili. Cose negative. Qualche sfioramento di luoghi comuni, ma perdonabile. I soprannomi, soprattutto quelli con la K: dopo Moccia, mai più. Ma non è colpa di Antoni. Sto’ Peter non mi fa simpatia, non c’è niente da fare, ma se il libro mi è piaciuto, questo è solo un merito in più da riconoscere all’autore. C’è un “mi reco” a pag. 89 che proprio è una stonatura, deve essergli sfuggito dalla penna distratta per qualche motivo. Molto bene, davvero. Una voce interessante.
– Monia – 26 dicembre 2012

Ho dovuto ordinare il tuo libro che è andato a ruba! Una mia collega l’ha letto e mi ha detto di farti i complimenti, ha pianto e riso come una matta!
– Daniela – 26 dicembre 2012

Il viaggio nel tempo di Peter continua, con felici e realistiche invenzioni. Hai pescato qua e la e ci hai costruito una bella storia, che ti assomiglia. Si legge velocemente: è diretta, ottimista ed ironica. Insomma un tonico “contro il logorio della vita moderna”, Sbrigati a scrivere il prossimo romanzo, che sono curioso di sapere cosa racconterai!
– Pietro – 21 dicembre 2012

L’ho amato, punto.
– Rossella – 20 dicembre 2012

Che dire… un libro sorprendente fino all’ultima pagina, l’ho restituito ieri a malincuore in biblioteca ma so già che sarà il mio regalo sotto l’albero.
– Antonella – 19 dicembre 2012

Il libro l’ho già comprato e ti devo dire di cuore che mi e’ piaciuto tanto. Continua Gianluca che ogni talento va coltivato. – Manuela – 18 dicembre 2012  “Il peso specifico dell’amore” mi è piaciuto davvero! Complimenti! :-))) letto in due giorni.
– Manola – 18 dicembre 2012

Sto terminando Il peso specifico, davvero toccante, sarà perché ho vissuto le stesse esperienze umane di Peter e ieri sera leggendo un passo mi sono commossa e mi succede raramente. Ancora complimenti Gianluca.
– Antonella – 14 dicembre 2012

Che cosa c’è di meglio per un quarantenne che leggere un libro scritto da un quarantenne che per di più parla di un quarantenne? Complimenti Gianluca ho letto il tuo libro tutto di un fiato mi sono identificato con molti dei tuoi personaggi alcuni perché sono vicini a ciò che sono altri perché sono vicini a ciò che vorrei essere. Quindi consiglio a tutti di leggerlo naturalmente anche ai non quarantenni e a te Gianluca dico vai avanti così per te e per tutti coloro che credono che i sogni non devono per forza rimanere in un cassetto
– Gianluca – 12 dicembre 2012

Ho finito da poco di leggere il tuo libro, mi è piaciuto, bravo!
– Paolo – 11 dicembre 2012

Ho finito di leggere il tuo libro, bello, forte… mi sei piaciuto, e spero un giorno, quando avrai successo ovunque, di vantarmi di averti conosciuto!
– Mirella – 10 dicembre 2012

L’ho quasi finito e che dire… io credo che tu sia uno dei più grandi scrittori italiani attuali e potresti pubblicare con uno grande, sei bravissimo, non ho parole, mi evochi un mondo, e qui chiudo… non voglio fare salamelecchi.
– Rossella Martielli – 4 dicembre 2012

… forse avresti preferito un commento di un letterato, uno che capisce di grammatica, di verbi, di punteggiatura… be’, io non sono nessuno, ma a livello emozionale posso esserti vicina e non puoi immaginare quanto… E io penso che se anche hai dato un’emozione, è come se avessi preso il premio letterario più ambito!
– Mirella – 30 novembre 2012

Ho letto il libro e mi è piaciuto molto.
– Emanuela – 26 novembre 2012

Ho finito di leggere questo libro qualche giorno fa, quasi tutto d’un fiato perché l’ho trovato davvero molto bello! Una storia non banale che lascia inevitabilmente un qualcosa a chi legge! Complimenti all’autore Gianluca
– Laura – 24 novembre 2012

Ciao Gianluca. ho finito in questo momento “Il peso specifico dell’amore”. Grazie. E’ la prima cosa che mi sento di scriverti. Perché? Per tante ragioni di cui ti parlerò dopo aver metabolizzato le emozioni e le riflessioni che la lettura del tuo romanzo mi hanno provocato. Se già “Cassonetti” l’avevo molto apprezzato questo mi ha toccato (ho il nodo alla gola e, credimi, non esagero…Forse sono solo esaurito!). E poi complimenti per la scrittura, per la struttura del romanzo, per i personaggi, alcuni MERAVIGLIOSI, per alcune pagine bellissime. Bello. Bello. Bello. Sarà uno dei libri che consiglierò questo Natale. A tutti coloro che vorranno leggere un Ottimo Libro.
– Massimo –  23 novembre 2012

Il peso specifico è legato alla forza gravitazionale e si sa la forza gravitazionale è una delle forze dell’Universo! Una di quelle che lo muove… la forza gravitazionale è però soprattutto attrazione… e l’amore è entrambe: una delle forze che regolano l’Universo ed attrazione. Gianluca lo sa e ce lo dice con garbo , con passione ed ironia… nel suo libro: “Il peso specifico dell’amore”. Nel libro di Gianluca si percepisce però anche qualcosa di più… o almeno l’ho percepito io… l’amore non ha un peso specifico costante, né calcolabile con formule matematiche, perché l’amore è un attimo, uno sguardo, un sorriso, un contatto, perché l’amore quando finisce non ha più peso e quando ricomincia è sempre più denso, perché l’attrazione è fortissima e veloce…. Gianluca è un affabulatore, un Baricco più vero e meno costruito, perché nel suo libro e nelle sue parole non c’è “volontariamente” il desiderio di affascinarti e di spingerti a leggere, in lui c’è l’innocenza, l’autenticità di chi non può fare a meno di scrivere, Gianluca è un Peter che in ogni momento, anche nei più tragici, o nei più seri… resta un… Peter con la sua isola da cercare e una “Campanellino” che gli indica la strada. Un libro da gustare, da assaporare come un buon gelato in una sera d’estate : bravo Gianluca!
– Marzia – 21 novembre 2012 

Ho appena finito di leggere “Il peso specifico dell’amore”. Complimenti, migliore di “Cassonetti”, secondo me. Più completo, più maturo, più studiato, più riuscito… un gran salto in avanti…
– Roberto – 20 novembre 2012

Complimenti per Il peso specifico dell’Amore. L’ho letto ieri tutto d’un fiato. É avvincente, profondo, utile, interessante… in poche parole meraviglioso!
– Cristina – 19 novembre 2012

Non riesco a staccarmi da questo libro…me lo porto anche in ufficio! Mi sta prendendo parecchio… complimenti! – Silvia – 13 novembre 2012

Ho finito il libro. Per quello che possa contare, l’ho trovato bellissimo. Pieno di un “te” che non avevo mai conosciuto. Mi hai fatto vibrare il cuore e provare sensazioni nitide, tanto è curata la dovizia di particolari. É quello il tuo modo di esprimere i tuoi sentimenti e poterli leggere è stato un privilegio.
– Lorenzo – 9 novembre 2012 

Mi è piaciuto, mi ha commosso, fatto sorridere e anche ridere in alcuni momenti, di nuovo sorridere… non subito però… nelle prime pagine ho sentito più “forma”, bella scrittura, belli i dialoghi ma poco spontanei, poco possibili… ma via via è stato come se qualcosa si sciogliesse… e mi ha preso dentro… la storia, i personaggi, le emozioni e una tensione, una curiosità, un calore rimasto fino alla fine… e quello che più mi fa dire che mi è piaciuto… come una conferma… è che quando è finito… mi è mancato!! Si, la mancanza di una storia, dei personaggi, delle vite lette immaginate guardate attraverso le pagine di un libro…. è la conferma, la conferma per me che il libro VALE!!
– Giovanna – 8 novembre 2012

Ciao Gianluca, ho trovato la tua mail sul tuo blog e ne approfitto…
Allora sono di quei lettori che o divorano un libro o alla ventesima pagina l’abbandonano… il tuo l’ho letteralmente fagocitato in sole 4 sessioni di lettura, 4 sere! Innanzi tutto ho trovato il tuo stile di scrittura coinvolgentissimo, forte e dinamico, però per definirlo proprio bene direi una specie di motore turbo nella lettura. E’ sorprendente la chiarezza e la spontaneità con cui si concatenano narrazione e dialogo.
Ho riso e anche pianto delle vicissitudini di Peter, Viki e Denise. Li ho letteralmente amati, odiati, condivisi, disprezzati, accettati e compresi via via che la storia si dipanava nelle sue mille, piccole e meticolose sfaccettature e i personaggi, anche quelli minori, esplodevano in tutta la loro realistica poliedricità tanto che ti saresti aspettato di incontrarli in carne e ossa da un momento all’altro in quei luoghi e quelle atmosfere così familiari a noi lettori senigalliesi!!!
Strana la sensazione di leggere un romanzo e conoscere esattamente i posti, i profumi, le luci e persino i rumori… però dopo un’attenta riflessione devo dire che è gratificante e ti sembra di poter penetrare maggiormente gli aspetti della storia; quasi alla fine pensi di essere un lettore privilegiato, grazie!!! Bellissima la caratterizzazione di Paco, tenerissimo il rapporto con Nico e a tratti terribilmente realistica la relazione padre e figlio e il loro distacco. I primi capitoli li ho trovati letteralmente avvincenti, la conclusione forse meno potente dell’inizio, ma mi ha lasciata di stucco come quando ho letto Oceano Mare di Baricco (è uno dei miei libri preferiti!). Apparentemente vicende come tante, tante sensazioni in cui riconoscersi, ma raccontate offrendo tanti spunti di riflessione su cui è valsa la pena soffermarsi. Anche se ho invidiato Viki nella sua combattuta saggezza e ho fatto il tifo per Peter anche se l’avrei strangolato con le mie mani…. sai chi è il mio personaggio preferito? Ahimè… mi dispiace ammetterlo perché all’inizio non le avrei dato un minimo di fiducia e anzi mi innervosiva anche più di un po’… è Denise! Con l’affermazione “l’amore è facile” e quella volontà tutto cuore (di cui ti accorgi solo alla fine!) di voler salvare Peter, uno sconosciuto, nel modo più inappropriato e incomprensibile del mondo; in questo genuino, ma goffo tentativo di riscattare se stessa ha vinto tutto il mio affetto e simpatia di lettrice!!!Ti ho scritto per farti un po’ un applauso come lo spettatore a teatro, sai quando non si alza e chiede il bis…. anche se a dire il vero ho pronto Cassonetti, ma non subito, verrà con me a Natale nelle Filippine!Veramente complimenti e spero di tutto cuore che i botteghini (per rimanere in tema di teatro) te ne diano ragione!Un abbraccio e un abbraccio forte per Chico che, anche se ribattezzato Paco nel libro, si capisce che nella vita gli è mancata solo la parola e forse, nella sua natura rara, aveva imparato ad esprimersi benissimo anche senza.
– Fabia – 4 novembre 2012

É strano. Quando leggi un romanzo che racconta di luoghi che conosci, situazioni che hai vissuto e – forse – persone che hai incontrato, ti viene la voglia di chiedere all’autore mille cose. E forse è più facile entrare nel cuore del libro, nei sentimenti che sprigiona nei drammi (per me mirabilmente descritti da Gianluca, penso alla narrazione dell’angoscia di Denise -soprattutto-). Davvero bravo l’autore a narrarci gli aspetti umani più disparati – dalle gioie alle disperazioni, insomma la vita di tutti noi – con leggerezza (diombrellino!) e stile. Bravo Gianluca
– Roberto – 2 novembre 2012

Gianluca innanzitutto voglio ringraziarti per aver scritto “Il peso specifico dell’Amore”, perché senza di esso non avrei potuto provare un mix così avvolgente di emozioni. Questo libro è, ed e stato, un ulteriore aiuto al mio percorso personale perché dà voce all’Amore, Amore con la “A” maiuscola, Amore che si può provare verso il cane, il partner, la famiglia e non per ultimo l’Amore che dovremmo provare verso noi stessi, rispettandoci e volendoci bene per quello che siamo, o perlomeno provarci; insomma quello che dovrebbe essere alla base della nostra Vita. Come un uragano il tuo romanzo mi ha travolto e non ho potuto non emozionarmi, sentendo spesso mie quelle situazioni/sensazioni vissute dai personaggi del libro, e insieme a loro ho riso, ho pianto e soprattutto ho capito che anche nelle situazioni più difficili e dolorose, da qualche parte, c’è sempre uno spiraglio di luce e un qualcosa di buono da prendere. Concludo ringraziandoti e complimentandomi con te mille volte per aver scritto “Il peso specifico dell’Amore” perchè per me è, e rimane, un vero e proprio “purificatore” dell’anima. Spero che presto possa avere tra le mani un tuo nuovo libro da poter leggere tutto d’un fiato.
– Laura – 28 ottobre 2012

bello bello bello !!!!!!! avvincente, commovente, ironico, lo consiglio a tutti coloro che hanno deciso di riscoprire la bellezza della propria anima e hanno capito che possono usare il proprio ieri per ispirare il loro meraviglioso domani…
– Lorella – 27 ottobre 2012

Stanotte ho finito il tuo libro, bello, avvincente, denso, grazie!
– Maria Vittoria – 26 ottobre 2012 

Complimenti, il libro mi è piaciuto TANTISSIMO!
– Alessia – 24 ottobre 2012

Ho letto Il peso specifico dell’Amore in due giorni, e posso solamente dire che: è MERAVIGLIOSO! Intenso e commovente, posso affermarlo con certezza! Non riuscivo a staccarlo dagli occhi, non è una bugia! Ora lo sto pubblicizzando a destra e a manca… tantissimi complimenti di nuovo, te li meriti tutti… anche se sono una lettrice piccola e insignificante tra i tanti!
– Vittoria – 21 ottobre 2012

Scrivi da Dio!
– Marzia – 16 ottobre 2012

Ciao Gianluca! Ho finito di leggere il tuo libro. Ti faccio tanti complimenti, si legge tutto d’un fiato perché c’è la suspense e non vedi l’ora di passare al capitolo successivo, è toccante e nello stesso tempo sarcastico e ironico, bravo! Penso che potresti scrivere benissimo anche dei gialli, visto che riesci a tenere sulle spine il lettore.
– Annamaria- 16 ottobre 2012 

Appena finito!!..SPETTACOLARE… ti ringrazio tanto… perché grazie al “Il peso specifico dell’amore” ho avuto la possibilità di “conoscere” te, le tue emozioni,i tuoi pensieri, il tuo modo di vivere i rapporti con le persone e grazie di avermi fatto rivivere il mio “unico ” nonno… che ho sempre nel bene e nel male amato e visto come esempio… nel descriverlo mi hai fatto sorridere e al tempo stesso commuovere…!! Sei veramente in gamba… in tutto… anche nel costruire una cappa in cartongesso…!! ah ah! Complimenti zione!
– Alessandra – 12 ottobre 2012

Complimenti! Quello che io voglio dire è che questo libro mi è piaciuto tantissimo, è scritto benissimo e mi ha anche sorpreso (più volte in verità!) la parte finale, dove emerge la necessità primaria di ognuno di noi..Ma la cosa che mi è piaciuta di più è che leggendo mi sono commossa, ho sorriso e ho riflettuto, spesso contemporaneamente!!! Complimenti ancora Gianluca! Consiglierò ai miei amici questo libro….e non glielo presto è!!!!
– Silvia – 11 ottobre 2012 

Ho finito in due giorni di leggere Il peso specifico dell’Amore! Secondo me sei un genio e anche se di libri ne ho letti veramente pochi credo che farai strada nel mondo della scrittura! Mi è sembrato di guardare un film e di risentire le emozioni che provavo quando papà era in vita e per questo ti ringrazio e credo proprio che lo farà anche lui da lassù! Sei un grande fratello…
– Andrea – 10 ottobre 2012 

Non ci rimarrà per molto in vetrina! Quando si sparge la voce su com’è questo libro…..verranno vendute tutte le copie in un attimo!!! Io l’ho quasi finito….
– Silvia – 10 ottobre 2012 

Ho divorato il tuo libro! … Il prossimo lo hai già scritto, sì? Mi è piaciuto molto…  molto molto.
– Beatrice – 8 ottobre 2012 

 

  

3 Comments

  1. Pietro Sacchetti

    21 dicembre 2012 at 6:39

    Il viaggio nel tempo di Peter continua, con felici e realistiche invenzioni. Hai pescato qua e la e ci hai costruito una bella storia, che ti assomiglia. Si legge velocemente: è diretta, ottimista ed ironica. Insomma un tonico “contro il logorio della vita moderna”, Sbrigati a scrivere il prossimo romanzo, che sono curioso di sapere cosa racconterai!

  2. all'inizio ..non mi aveva convinto molto…ma poi mi ha travolto questa storia di peter e viki 
    un linguaggio complesso..diretto..inusuale per un romanzo che parla d'amore…originale …c'è sempre qualcosa…tra parentesi…anche nei titoli dei capitoli
    a me piace aprire le parentesi..l'ho fatto continuamente anche nella mia vita..il problema è chiuderle!!
    mi è piaciuto Peter nella sua maturità..nel suo essere uomo un pò fragile..con le sue paure..la sua voglia di amare che non trova pace
    in peter quello che stona e che non gli appartiene per nulla è il suo lavoro..troppo lontano da lui e dal suo personaggio..non lo rappresenta per nulla..me lo sarei immaginato forse di più insegnante..o psicologo ….un architetto…non so perchè…certo che qui emerge troppo una certa nota autobiografica dell'autore !
    tre concetti dell'amore mi hanno particolarmente colpito
    1)"l'amore è un sentimento irrazionale. ti innamori e basta senza logica, poco importa se sia il momento sbagliato.non ci puoi fare niente".
    2) nulla succede per caso. le coincidenze cambiano la vita…gli eventi sincronistici di Jung
    3) ho capito che l'amore vero, quello dal peso specifico pari al piombo, è facile 
    bella l'immagine finale del libro…to be continued???
    grazie
    adelina

  3. Gianluca Antoni

    1 luglio 2013 at 12:01

    Grazie di cuore per il tuo commento e le tue impressioni di lettura. Sono contento che Il peso ti abbia travolto! Buone letture!
    Gianluca

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