Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: anobii

Il peso specifico dell’Amore: catena di lettura su Anobii

Ciao a tutti. Comunico di aver avviato una catena di lettura de Il peso specifico dell'Amore su Anobii. Funziona così: chi è interessato si iscrive e in base all'ordine di iscrizione riceverà, quando arriva il suo turno, la copia del romanzo.  Una volta letto, lo dovrà spedire a chi è iscritto dopo di lui, e se ha voglia può lasciare un giudizio e un commento nel social network più amato dai lettori. Tutto qui! Se sei interessato clicca qui!

Quando il tuo romanzo non piace

Pubblico una e-mail di un lettore a cui non è piaciuto Cassonetti. Non è per masochismo, figuriamoci, ma per trasparenza e onestà. Dalla pubblicazione, ho ricevuto tantissimi commenti e recensioni, perlopiù positivi, alcuni perfino strabilianti (Cassonetti è stato addirittura definito “uno degli esordi letterari italiani più interessanti degli ultimi anni”) da lasciarmi a bocca aperta.
Chiaro è che  ogni volta che scopro che il mio libro tocca e piace mi rallegro, ma come tutte le cose non può piacere a tutti. In questo blog riporto tutti i commenti e le recensioni che mi arrivano, senza censura, e per questo voglio dare risalto anche al messaggio di un lettore coinvolto nella catena di lettura su aNobii a cui il romanzo non è piaciuto. Ecco il messaggio: Continue reading

Una Serenata d’amore fatta di parole

Sarà un peccato d’orgoglio, ma non posso fare a meno di riportare il commento a Cassonetti di Sissilpn167 lasciato su aNobii … quando te ne capita uno così ti fa venir voglia di continuare a scrivere… e di brutto! 😮

“Una Serenata d’amore fatta di parole.
Non ho potuto fare a meno di leggermi e perdermi in questo connubio di tempo, senza confini, fra passato presente che si mescolano, si incontrano continuamente per farci calare nella storia a 360 gradi.
Una scrittura diretta, brillante ed attuale con battute esilaranti e serrate.
Ma ho trovato anche frasi che mi hanno fatto riflettere e sprofondare nel mio io più profondo. Le ho volute trascrivere per poterle leggere e rileggere”.

Grazie, Sissilpn167, grazie mille!

(leggi tutti i commenti a Cassonetti)

Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams

Ho scelto di leggere Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams dopo aver letto i commenti entusiasti dei lettori di aNobii. Un romanzo con un punteggio così elevato di apprezzamento (più della metà dei 7987 votanti gli ha dato 5 stellette) deve essere un capolavoro, mi sono detto. E invece ne sono rimasto deluso.

Certo, il romanzo è comico, a tratti esilarante, alcune trovate sono geniali, come no, ma nel suo insieme l’ho trovato privo di un vero filo conduttore. È come se tutte le avventure di Arthur Dent e Ford Prefect in giro per la galassia fossero sostenute solo dalla bizzarra fantasia dell’autore. Come se il romanzo fosse un collage (a mio avviso poco riuscito) di singoli racconti fantastici. A poche pagine dal termine ero ancora in attesa del senso della storia, e la sensazione sul finale è stato di “sbrigatività”.

Insomma, manca coerenza e sostanza. Peccato, perché la lettura fila liscia e veloce. Le trovate sono ingegnose, i personaggi simpatici (soprattutto Marvin, il robot depresso) e anche l’idea di fondo è accattivante: dare la risposta ultima al senso della Vita, dell’Universo, di Tutto, compito affidato al computer sofisticatissimo Pensiero Profondo, che ci mette solo sette milioni e mezzo di anni per rispondere, e alla fine…

Lunar Park di Bret Easton Ellis

Quando ami uno scrittore, quando uno scrittore ti ha segnato a tal punto da ispirarti nel tuo modo di scrivere, quando poi ti accingi a leggere un altro suo romanzo, mica lo fai con leggerezza. Perché da questo scrittore ti aspetti il massimo, non ti accontenti mica di un semplice bel romanzo. Questo è il caso di Bret Easton Ellis, e del suo Lunar Park. Ho preso tra le mani il libro con elevate aspettative e il timore di una cocente delusione.

È difficile definire Lunar Park. Potrebbe sembrare un romanzo horror alla Stephen King, ma così non è, anche se a tratti può farlo pensare. È sicuramente un romanzo di Ellis, non si smentisce. Questo sì. Per la dissipazione, le droghe, la descrizione di un mondo dei ricchi allo sfascio, umanamente parlando. È un romanzo tendenzialmente autobiografico, con uno scopo catartico e taumaturgico per l’autore: la ricucitura di un pessimo rapporto interiore con il padre deceduto da tempo, un tentativo di perdono. La particolarità è l’incontro dell’autore stesso con i personaggi dei suoi precendeti romanzi e racconti in Lunar Park,  un incontro scontro tra l’uomo, lo scrittore, i suoi incubi, i suoi fantasmi e i suoi demoni. Il sottile confine tra realtà, allucinazione e delirio viene varcato con grande padronanza, a tal punto che tu stesso, lettore, non riesci più a discriminarlo.

Non è un romanzo facile, e devo ammettere che a metà del libro, alcuni pezzi mi sembravano troppo ridondanti e lenti. Mi sono chiesto dove fosse andato a finire il primo Bret Easton Ellis minimalista e sincopato? Ne ho avuto nostalgia. Poi però, superata la metà, Lunar Park mi ha catturato e risucchiato. Non si lasciava mollare. Mi ha obbligato, piacevolmente, ad andare avanti fino al finale in un tour de force. La scrittura di Ellis, magistrale, è tornata prepotente, non ha lasciato scampo. E giunto al finale ho sentito il bisogno di rileggerne alcuni brani, e la quarta di copertina, e poi andare su internet a leggere le recensioni, per capire quanto ci sia di vero e quanto di finzione. E quando un romanzo ti cattura così e ci rimani attaccato dopo averlo finito, be’, non puoi negare che sia un gran bel romanzo!

Insomma Ellis in Lunar Park si è dimostrato all’altezza delle mie (elevate) aspettative. Non posso dargli cinque stellette perché a metà mi sono un po’ annoiato. Ma quattro e mezzo le merita tutte! (Peccato che aNobii non accetta le mezze misure!)

Raduno aNobii Venezia

Ci sono giornate che tutto fila liscio e sei baciato dalla fortuna. Giornate in cui ti senti al posto giusto nel momento giusto. Giornate che ti alzi che c’è il sole anche se era prevista pioggia. Giornate che arrivi sera e ti dici che bella giornata oggi.

Così è stato sabato a Venezia, al raduno nazionale di aNobii. Mi ci sono alzato alle sei per andarci. Colazione fugace e via in macchina, assonnato. Cassonetti era già là, ad aspettarmi, per lo spazio autori del pomeriggio, alla Serra dei Giardini dov’era programmato il buffet del pranzo.

Che si respirava un’atmosfera familiare ed accogliente, me sono ne accorto al volo, al banco dell’accoglienza. E il piacere dell’accoglienza è un profumo, che ti entra dentro senza chiedere permesso. Ti fa sentire a tuo agio, come a casa di un caro amico, anche quando il tuo nome viene chiamato senza preavviso, in un fuori programma, giusto per coprire l’attesa di un buffet ancora non pronto, a presentare in cinque minuti il tuo romanzo di fronte a una settantina o forse più di anobiani. Che tu mica ce l’hai mai avute così tante persone a una presentazione, e ti sembra di non fare una gran bella figura, emozionato e sorpreso quale sei, ma che ti senti comunque come quando racconti una barzelletta a un gruppo di amici fidati, e non ti preoccupi che non riesci a far ridere, perché a volte fa ridere proprio il fatto di non far ridere. E non t’importi del giudizio. Così, mi sono sentito, al termine di quei cinque minuti e per tutta il giornata, un amico tra amici fidati. Continue reading

Catena di lettura di Cassonetti su aNobii

Mi sono iscritto al gruppo Due chiacchiere con gli autori su anobii e sono rimasto affascinato dalle catene di lettura. Funziona così: chi esprime il desiderio di leggere il romanzo proposto si mette in lista. L’autore spedisce una copia del libro al primo della lista che a sua volta, finito di leggerlo, lo invia al successivo e così via fino all’ultimo.
L’iniziativa mi sembra davvero interessante, così ho avviato una catena di lettura per Cassonetti. Chiunque volesse partecipare può inserire il proprio nome nella lista. Clicca qui!

© 2018 Gianluca Antoni

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