Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: atteggiamento costruttivo

# 027 – Cosa fare con quella parte di te che dice “Non ce la faccio!”

non ce la faccioMarco ha paura. Ha grandi sogni, un talento artistico, un progetto concreto di andare all’estero per fare qualche mostra. Nel suo percorso terapeutico sta lavorando per assecondare questa parte creativa e originale che fin da piccolo lo ha fatto sentire diverso dalla media, questa parte di sé spesso relegata in secondo piano per far posto alle aspettative dei genitori e della società in genere di essere inquadrato, di avere un lavoro fisso, di essere un po’ come tutti gli altri. Assecondare questa parte significa avere coraggio, rompere gli schemi, credere in se stessi quando molti ti danno contro, investire nel proprio talento e “buttarsi”.

Qualche giorno fa mi racconta di questa vocina interiore che compare ogni volta che deve fare un passo verso il suo sogno, una vocina che dice “non ce la faccio” e che lo blocca e gli impedisce il cambiamento. Una sorta di sabotatore interno che gli impedisce di spiccare il volo.

Marco non è l’unico a possedere questa vocina interiore. Il “non ce la faccio” ci accompagna un po’ tutti, e spesso diventa l’ostacolo più ostico da superare per perseguire i nostri sogni. Cosa fare? Continue reading

Infografica – Mente: istruzioni per l’uso

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L’infografica Mente: istruzioni per l’uso riporta in sintesi gli assiomi sul funzionamento mentale trattati nelle prime lezioni del corso 100 brevi lezioni di psicologia.

Per utilizzare la completa potenzialità della nostra mente è necessario conoscere come funziona; dotarsi di un libretto di istruzioni che ci permetta di conoscere qual è il controllo che possiamo avere sugli eventi che ci accadono e come sfruttare al massimo le nostre risorse per cambiare e ottenere ciò che desideriamo.

Se volete approfondire gli argomenti sintetizzati nell’infografica ecco i link alle lezioni complete. Buona lettura! Continue reading

# 013 Il succo del cambiamento personale

il succo del cambiamento personaleVolere è potere” recita un vecchio adagio eppure…

Eppure quanti sani propositi che ci poniamo si perdono nel nulla anche se sono alimentati da una volontà di ferro: voglio dimagrire, voglio smettere di fumare, voglio non pensare più a quel disgraziato del mio ex, voglio cambiare lavoro, voglio superare questa mia timidezza imbarazzante, non voglio più preoccuparmi per tutto, voglio essere felice, voglio sentirmi bene con me stesso, voglio diventare sicuro, voglio cominciare a vedere il bicchiere mezzo pieno e bla bla bla.

E non è che non ci abbiamo provato, anzi. “Da domani cambio!”, ci siamo detti, e così è stato. Volevamo dimagrire e così abbiamo iniziamo una dieta ferrea, ricca di fibre e priva di dolci, ci siamo iscritti in palestra e abbiamo cominciato a fare attività fisica sotto la supervisione di un personal trainer, con gli amici siamo diventati i paladini del prendersi cura del proprio corpo. E qualche chilo lo abbiamo perso. Poi però, non capiamo bene perché, qualcosa si inceppa: cominciamo a sgarrare sulla dieta, a saltare la palestra e, in men che non si dica, molliamo e tutto torna come prima.  Con grande disappunto, senso di colpa e rassegnazione ci rendiamo conto che i vecchi comportamenti hanno ripreso il sopravvento e la convinzione di non potercela fare, a dimagrire, si è rafforzata.

Dove abbiamo sbagliato? Continue reading

# 011 Come affrontare una delusione

delusioneLa vita purtroppo (e per fortuna) ci pone spesso di fronte alla delusione scaturita dall’infrangersi di un sogno o dall’impossibilità di raggiungere un obiettivo. A ognuno di noi è capitato di affrontare una delusione d’amore, un colloquio di lavoro andato male, una gara sportiva non vinta, un voto al di sotto delle aspettative, un’amicizia tradita. L’emozione che si scatena spesso è forte e cocente e ci getta in uno stato di profondo sconforto che nel peggiore dei casi ci fa credere che la vita può solo che peggiorare.

Qual è il modo migliore per affrontare e superare la delusione?

Naturalmente non è disperarci o battere la testa contro il muro o strapparci i capelli o lamentarsi con il mondo di quanto siamo sfortunati, tutte reazioni che ci pongono in un atteggiamento vittimista che non fa altro che esacerbare il nostro stato.

Il modo migliore a mio avviso è “trovare” nel magazzino dei ricordi una personale pietra miliare a cui ancorarsi a testimonianza di come un obiettivo non raggiunto abbia aperto nuove strade, migliori, e di grandi soddisfazioni.

Ecco la mia. Continue reading

# 010 Come possiamo assumere il controllo della nostra vita

tipi di atteggiamento

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Il senso di impotenza è una delle emozioni più terribili da sperimentare: si presenta quando ci si rende conto che non possiamo far nulla per modificare il corso degli eventi. Se perdura porta a un atteggiamento rinunciatario, apatia, depressione, senso di sfiducia che può diffondersi anche in altri ambiti della vita.

In un noto esperimento condotto dallo psicologo Martin Seligman, fondatore della psicologia positiva, 3 gruppi di cani venivano introdotti in un box diviso a metà da una barriera facilmente saltabile. Al primo gruppo venivano somministrate delle scosse elettriche che potevano evitare saltando la barriera; anche al secondo gruppo venivano somministrate delle scosse elettriche ma con la differenza che anche saltando la barriera non potevano interromperle; al terzo gruppo, quello di controllo, non veniva somministrata alcuna scossa. Continue reading

Come assumere un atteggiamento costruttivo

william james 01Sapere che non reagiamo agli eventi in sé ma che la nostra mente li filtra attribuendogli un significato in base alle nostre convinzioni è una buona notizia: significa che abbiamo molto più controllo e responsabilità della nostra vita di quello che pensavamo. Essere consapevoli che è il tipo di lente che utilizziamo per filtrare la realtà a produrre la nostra reazione, ci può permettere di acquistare maggiore potere nei confronti degli eventi in quanto è sotto il nostro controllo cambiare la lente (il punto di vista) e sostituirla con un’altra più funzionale in grado di farci stare bene con noi stessi e con gli altri. In fondo non è ciò che ci accade, ma come interpretiamo ciò che ci accade che ci fa star male!

Diventa quindi fondamentale il tipo di atteggiamento che adottiamo. Possiamo assumere un atteggiamento:

  • reattivo ossia reagire agli eventi che ci accadono in modo passivo e lasciare che influenzino la nostra vita senza cercare di controllare le nostre reazioni, lasciandoci guidare dalle situazioni, dalle circostanze, dai sentimenti e dall’ambiente;
  • costruttivo ossia diventare responsabili del modo in cui interpretiamo e reagiamo agli eventi che ci accadono, respons-abili nel senso di decidere come reagire in funzione dei nostri valori, ideali e obiettivi pensati, selezionati e interiorizzati.

L’atteggiamento reattivo è quello di chi si sente vittima, della persona che dice “sono fatto così”, “non posso cambiare”, “è più forte di me”, “non ce la posso fare”, e se qualcosa va storto attribuisce la colpa agli altri: “è lui che si comporta male”, “io non ho fatto niente”, “loro non me lo permettono”. Di chi di fronte agli eventi al di fuori del proprio controllo pensa di essere sventurato, che il destino gli si accanisce contro, che si ripete “capitano tutte a me” e alimenta emozioni di rabbia e invidia nei confronti di chi vede più fortunato.

L’atteggiamento costruttivo al contrario è quello di chi si pone sempre in discussione e si adopera per  cambiare le reazioni laddove ha il controllo diretto del problema, a influenzare gli altri attraverso i propri comportamenti quando ha il controllo indiretto e accettare la situazione o l’evento quando il problema è senza controllo cercando di coglierne il lato positivo.

Inutile sottolineare che quest’ultimo atteggiamento è quello migliore. Ti permette di essere consapevole di ciò che è sotto il tuo controllo, assumendoti l’impegno e la responsabilità di ciò che dipende direttamente da te senza delegare agli altri o attendere che qualche evento fortuito accada. Significa metterti in discussione e cercare le strade del cambiamento, cosciente però che non tutto dipende da te, e che qualora ciò che desideri non venga raggiunto per cause esterne non si tratta di un fallimento ma solo di uno dei risultati possibili: certo non quello sperato, ma quando senti di aver fatto tutto quello che potevi fare al meglio delle tue possibilità, non puoi che congratularti con te stesso ed essere fiducioso che prima o poi i tuoi sforzi verranno ripagati.

È chiaro che essere sempre costruttivi e responsabili è pura utopia. Nei momenti di scoraggiamento è normale pensare che il mondo ce l’abbia con noi, che siamo sfortunati e che agli altri le cose filano sempre lisce. Reagire in modo reattivo, con rabbia e sconforto, e una sana dose di vittimismo, è naturale. Permettitelo. Per un po’. Poi, scaricate le emozioni spiacevoli ed espresse tutte le lamentele, riassumi un atteggiamento costruttivo. Rimboccati le maniche e scopri cosa puoi fare per superare la situazione. Riprendi il controllo della tua vita.

© 2018 Gianluca Antoni

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