Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

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# 025 – Come superare la paura di sbagliare

come superare la paura di sbagliare01Mattia ha poco più di un anno e un mese fa, per la prima volta, ha mosso i suoi primi passi da solo, senza il sostegno e l’aiuto di qualcuno. Tre passi, poi è caduto. Ha gattonato fino al tavolo, si è rimesso in piedi e si è lanciato di nuovo. Tre magnifici passi ancora, prima di cadere. Non ha pianto quando è caduto, è rimasto seduto qualche istante, si è guardato intorno in cerca di qualche appiglio per tirarsi su. Gattonando lo ha raggiunto, si è alzato in piedi ed è partito nuovamente. Quattro passi in completa autonomia, prima di cadere.

Da quel giorno, per Mattia, l’avventura del camminare è l’esperienza più eccitante e meravigliosa al mondo. Ormai, con il suo incedere claudicante, come un ubriaco, riesce a fare lunghi tragitti. Imperterrito si avventura su ogni tipo di terreno: prato, spiaggia, sassi, mare. E alla fine, comunque, e puntualmente, cade. E non sempre in modo indolore. Più volte è caduto a faccia in avanti sbattendo il muso o centrando con la testa qualche ostacolo, un tavolino, una porta. Oppure, al mare, finendo con tutta la testa sotto l’acqua. Ma lui, Mattia, dopo un breve pianto e qualche lacrima versata, riprende il suo cammino.

Ho fatto un calcolo. Mattia cade e si rialza un centinaio di volte al giorno. Moltiplicato per 30 giorni, significa che finora lo ha fatto per ben 3000 volte! E ancora non ha finito. Lo farà ancora altre centinaia di volte prima di sentirsi sicuro sulle sue gambe e aver così acquisito la completa capacità di camminare senza più cadere.

Sembra incredibile, eppure è così. Mio figlio, come tutti i bambini, non si preoccupa di sbagliare. Sa cosa vuole, incurante di quanti errori dovrà commettere e di quante volte cadrà o si farà male.  È programmato per Continue reading

 # 019 – Difendi e proteggi la tua umanità

keith-haring-heartQuando Daniele varcò il mio studio ero alle prime armi. Un entusiasmo alle stelle e la motivazione trainante di un caterpillar nel voler aiutare chi chiedeva aiuto, e Daniele ne aveva davvero bisogno. Poco più che ventenne, vantava già un lungo curriculum di terapeuti a cui si era rivolto ma con scarsi risultati. Che volesse essere seguito da me, dopo quella lunga sfilza di luminari e illustri terapeuti, mi sembrava un grande onore e un’enorme sfida.

Fin dal primo incontro stabilimmo un ottimo rapporto. Daniele era un bel ragazzo, brillante, alto, robusto, campione di arti marziali che in adolescenza, improvvisamente, si ritrovò a soffrire di disturbi d’ansia e attacchi di panico invalidanti che con il passare del tempo lo portarono in una spirale discendente verso la depressione. Il lungo pellegrinaggio negli studi dei “migliori” specialisti della salute mentale lo avevano portato a sperimentare su di sé diverse terapie farmacologiche e accumulare una sfilza di diagnosi tra loro contrastanti che venivano poi sintetizzate in un disturbo di personalità.

Ciò che vidi quando conobbi Daniele, era invece un ragazzo molto sensibile, ricco di risorse, la cui spontaneità era “coperta” dagli effetti dei farmaci, condizionato dalle diverse etichette psichiatriche che gli avevano appiccicato, che lo rendevano schiavo e gli impedivano di stare bene e godersi liberamente la vita. Continue reading

# 016 – Le modalità del cambiamento personale

016 le modalità del cambiamento personale“Ecco come si generano le onde per fare surf. In mare aperto, una tempesta sconquassa la superficie dell’acqua, creando una maretta, un’increspatura di onde confuse e poco potenti che a mano a mano si addensano, si fanno più grandi e, incalzate dalla forza del vento, danno vita al mare grosso. A riva, su una costa lontana noi riceviamo l’energia che si sprigiona da quella tempesta, irradiandosi attraverso acque più calme sotto forma di un treno d’onda – ovvero gruppi di onde, via via più regolari, che viaggiano assieme… Tutti i treni d’onda prodotti da una mareggiata formano quello che i surfisti chiamano swell, anche detto mare lungo o «di scaduta». Uno swell può viaggiare per centinaia di chilometri: più intensa è la tempesta, più lontano arriva lo swell”. (William Finnegan, Giorni selvaggi, 66thand2nd, 2016. N.d.A.: Consigliato a tutti gli amanti del surf!)

william-finnegan-giorni selvaggiÈ sorprendente pensare che quelle grandi onde che si infrangono regolari in una meravigliosa giornata di sole nascano a centinaia e, a volte, migliaia di chilometri di distanza da una tempesta. Tu sei lì sulla spiaggia (o se sei un surfista, ancora meglio, sulla tavola che le cavalchi) e le ammiri in tutta la loro bellezza e maestosità, e ti sembra quasi impossibile che abbiano viaggiato tanto a lungo e soprattutto che siano il frutto di qualcosa di terribile come una burrasca. Eppure è così.

E allo stesso modo può avvenire il cambiamento personale. Una lontana tempesta emotiva che ci ha sconquassato interiormente, che ha messo a dura prova il nostro equilibrio, che ci ha fatto temere di non uscirne vivi, dopo tempo, produce delle meravigliose onde energetiche, regolari, potenti che si rifrangono maestose sotto il cielo azzurro del nostro presente. Continue reading

# 015 – Cambiamento vs miglioramento

cambiamento vs miglioramentoMarta ha passato la vita all’insegna degli altri. La grave malattia della madre l’ha costretta fin da piccola a prendersi cura della famiglia. Tornava da scuola e cucinava per il padre e il fratellino, si occupava delle faccende domestiche, accudiva la madre, faceva i compiti e spesso non le rimaneva tempo per giocare. È cresciuta responsabile e coscienziosa, facendosi carico dei bisogni altrui con una particolare sensibilità nei confronti dei più deboli. Questo l’ha portata a scegliere di diventare infermiera per poter anche nel lavoro esercitare questa sua indole. Si è sposata, ha avuto due figli, ormai adolescenti, e anche tra le mura domestiche lei è il perno di tutto. Soddisfa tutte le richieste dei familiari, spesso anticipando i loro bisogni. È circondata da molti amici, e spesso è lei che organizza le cene, le gite e le serate in compagnia.

Tutto andava più o meno bene fino al primo attacco di panico.

Quando venne da me, il livello di ansia era molto elevato, faceva difficoltà a guidare in luoghi sconosciuti, non prendeva più l’autostrada (le gallerie la terrorizzavano) e in luoghi come il supermercato, la banca o la posta provava un senso di soffocamento che spesso la spingeva ad uscire.

Analizzando il significato di tutti questi sintomi, concordammo sul fatto che il carico del dedicarsi quasi totalmente agli altri era diventato troppo pesante, le mancava del tempo per sé, per prendersi cura del suo corpo e coltivare i suoi interessi.

La soluzione sembrava ovvia: Continue reading

# 014 – I livelli del cambiamento personale

barrie simmons

Barrie Simmons (foto di Dario di Lorenzo)

Ognuno di noi, nel proprio lavoro e nella propria vita, incontra dei maestri che lasciano un segno indelebile. Per me lo è stato Barrie Simmons, uno dei più grandi terapeuti che ho incontrato e con cui ho avuto la fortuna di formarmi. L’ho conosciuto negli ultimi anni della sua vita; la sua mole lo faceva sembrare al Buddha grasso, immagine suffragata da quel pozzo di saggezza professionale e di vita che esprimeva. 

Formatosi direttamente con Frits Perls, il padre della psicoterapia della Gestalt, è stato lui a portarla in Italia all’inizio degli anni settanta, e osservarlo lavorare mi sembrava di essere in contatto direttamente con le radici di questo approccio psicoterapeutico, un po’ come se uno psicoanalista fosse in contatto con Freud.

Un giorno mi confrontai con lui su cosa rappresentava per me la psicoterapia. Utilizzai la metafora dell’artigiano. Con l’entusiasmo e l’energia del terapeuta alle prime armi dissi che aiutare una persona a cambiare era un lavoro artigianale, di costruzione creativa, unico e irripetibile, modellato ad hoc.

Barrie mi ascoltò in silenzio. Quando ebbi finito, scosse la testa. Continue reading

# 010 Come possiamo assumere il controllo della nostra vita

tipi di atteggiamento

figura 1

Il senso di impotenza è una delle emozioni più terribili da sperimentare: si presenta quando ci si rende conto che non possiamo far nulla per modificare il corso degli eventi. Se perdura porta a un atteggiamento rinunciatario, apatia, depressione, senso di sfiducia che può diffondersi anche in altri ambiti della vita.

In un noto esperimento condotto dallo psicologo Martin Seligman, fondatore della psicologia positiva, 3 gruppi di cani venivano introdotti in un box diviso a metà da una barriera facilmente saltabile. Al primo gruppo venivano somministrate delle scosse elettriche che potevano evitare saltando la barriera; anche al secondo gruppo venivano somministrate delle scosse elettriche ma con la differenza che anche saltando la barriera non potevano interromperle; al terzo gruppo, quello di controllo, non veniva somministrata alcuna scossa. Continue reading

# 009 Fino a che punto abbiamo il controllo della nostra vita

Figura 1

figura 1

Non tutto è sotto il nostro controllo. Di certo non lo era, per quel povero autista di autobus, il meteorite che l’8 febbraio 2016 si è schiantato nei pressi del campus universitario a Vellore, città nel sud dell’India, uccidendolo. E se, come ha scritto qualcuno, si tratta del primo caso documentato di un uomo ucciso da un meteorite, possiamo di certo affermare che  il povero sventurato si trovava nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Poteva avere il controllo della situazione? Assolutamente no.

E come la caduta delle meteoriti, non possiamo avere il controllo di tante altre cose come gli incidenti fortuiti, il tempo meteorologico, le calamità naturali, la comparsa di malattie non causate da condotte insane, le morti accidentali e tante altre cose che non dipendono dalla nostra condotta.

Insomma, messa così, sembra che siamo in balia degli eventi.

Ma così, per fortuna, non è.

Come ci sono tante cose di cui non abbiamo il controllo, ce ne sono altre invece in cui lo abbiamo. Quello che possiamo fare è avere chiaro su cosa e fino a che punto abbiamo il controllo sulla nostra vita, in modo da aumentare al massimo il nostro potere di incidere sul nostro destino e saper rispondere in modo appropriato ai diversi eventi che ci capitano (figura 1). Continue reading

# 008 Perché è importante definire i propositi per il nuovo anno

definire-i-propositiNella breve lezione Vediamo per quello che siamo abbiamo visto quanto il passato influenzi il nostro modo di percepire la realtà e dia un senso a tutto ciò che ci accade. Influenza i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri comportamenti. Ma non tutto dipende dal passato, anzi. Potremmo affermare, alla stessa stregua, che Vediamo per quello che saremo. In altre parole anche il futuro che immaginiamo influenza il nostro modo di percepire il presente.

Immagina di partire domani per una vacanza che sognavi da tempo, scegli tu il luogo, la durata e con chi: è tutto programmato, i bagagli sono pronti, tutto è organizzato, non devi far più nulla: come ti sentiresti ora? Proveresti le stesse emozioni che proveresti sapendo che domani è una giornata come tutte le altre, stessa routine, stessa gente, stesse attività, stessa vita ripetitiva e monotona?

Se ami viaggiare, certamente no! Saresti eccitato, non vedresti l’ora di partire e qualsiasi problema avrebbe una rilevanza sicuramente minore.

Costruire il futuro desiderato è una fonte di benessere, ed è per questo che è così importante sognare ad occhi aperti e definire i propositi per il nuovo anno.

Come ho scritto in Realizza i tuoi sogni gli effetti benefici del sognare ad occhi aperti sono molti, ti permette di: Continue reading

# 007 Mente: istruzioni per l’uso

mente-istruzioni-per-luso-01Hai mai montato un mobile Ikea senza le istruzioni di montaggio? Se ti è capitato ti sarai accorto di quanto risulti difficile, mentre con le istruzioni sottomano, seguendo passo passo le immagini, diventa tutto più semplice. Ecco perché qualche semplice schema sul funzionamento della nostra mente può aiutarti a chiarire meglio ciò che è stato trattato finora e, come un libretto di istruzioni, può fornirti un modello per intervenire laddove senti l’esigenza di cambiare.

Se hai letto le prime lezioni, puoi aver notato che il filo conduttore comune è stato ciò che rappresenta un assioma del funzionamento della mente ossia che la realtà psicologica, quella che percepiamo, viviamo e a cui reagiamo, è totalmente soggettiva.

Come illustrato in figura 1, ogni evento che ci accade (tranne le reazioni istintive con un tempo di reazione al di sotto del secondo, ad esempio quando reagisci ad uno spavento) viene filtrato attraverso le nostre personalissime lenti e determina la nostra reazione in termini di:

  • emozioni
  • pensieri
  • e comportamenti.

L’evento non necessariamente è qualcosa di esterno che ci accade, come ad esempio incontrare un vecchio amico, ma può essere anche interno come un ricordo (se penso all’ultima volta che ho incontrato quel vecchio amico) o un’immagine (se penso a quando lo incontrerò la prossima volta) (figura 2). Continue reading

# 005 Quando un bacio non è tradimento

I cerchi di Ebbinghaus

I cerchi di Ebbinghaus

Cosa faresti se scoprissi che il tuo partner che ami alla follia avesse baciato un’altra persona? Non un bacio casto sulla guancia, amichevole, di saluto, ma un bacio passionale? Se non sei di ghiaccio, immagino dentro di te qualcosa ribollire, lo stomaco che si contorce, un forte calore che sale e inonda il viso, il cuore che scalpita nel petto, le mani che tremano, il sudore freddo mentre un oceano emotivo si agita, dove dolore, tristezza, paura, rabbia, disperazione si confondono e alimentano una valanga di pensieri tra i più disparati dal “non mi ama più”, “è finita!” al “non dovevi farmi questo” seguiti da una lunga lista di improperi che non pensavi nemmeno la tua  fantasia potesse creare e che ti spingono a concepire modi di reagire all’accaduto che possono andare dalla fuga all’omicidio.

Se per te la fedeltà è un valore importante e imprescindibile, quel bacio diventa il segno di tradimento e perciò per te inaccettabile. Le conseguenze sono nefaste per il tuo rapporto, mina la sicurezza creando una frattura che sarà difficile da sanare. Non sarà più come prima. Continue reading

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