Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: cambiamento personale (page 1 of 2)

# 037 – Il potere della sorpresa

il potere della sorpresaDaniela è la quinta di cinque fratelli. La sua famiglia di origine era povera e viveva in una casa talmente piccola che non aveva posto per lei. Così i genitori, lavoratori entrambi, decisero di farla crescere dai nonni. Poteva sembrare una buona scelta, i nonni erano affettuosi, vivevano vicino e Daniela poteva andare a trovare la sua famiglia ogni volta che voleva, anche se poi, a fine giornata, doveva rientrare a dormire dai nonni. 

Ciononostante ogni volta che lasciava la casa dei genitori provava un profondo senso di abbandono ed esclusione. Si sentiva difettosa, un brutto anatroccolo “scartato” dal nido materno. Solo quando si ammalava le veniva permesso di dormire a casa dei genitori, scambiando il posto con uno dei fratelli più grandi. In questi casi sentiva l’attenzione e l’affetto genitoriale e, paradossalmente, stava bene.

Questo però ha portato Daniela a sviluppare inconsciamente l’idea che poteva ottenere l’amore e l’affetto delle persone care solo stando male e, non a caso, ha formare un carattere tendenzialmente depresso, lamentoso, negativo e pessimista che la rendeva sempre insoddisfatta. 

Quando iniziai a seguirla, Continue reading

# 036 – Il potere dell’emozione

il potere dell'emozioneEntrai in classe trafelato, nonostante fossi in ritardo, con mia sorpresa, non ci trovai nessuno. Dovevo tenere una lezione ad alcuni insegnanti all’Istituto Alberghiero di Senigallia e quei pochi minuti di ritardo non potevano essere il motivo per cui tutti gli allievi erano “spariti”. Magari ho sbagliato giorno, pensai. Così aprii l’agenda e controllai la data: sì, era giusta, 11 settembre 2001 ore 15.

Nell’attesa che qualcuno comparisse, accesi il computer e il videoproiettore. Mi accorsi allora di un silenzio irreale come se la scuola fosse vuota. Andai all’ingresso e non vi trovai nessuno, nemmeno un bidello. Dov’erano tutti?

Mi incamminai lungo il corridoio e vidi in fondo diverse persone, tra cui gli insegnanti che dovevano essere alla mia classe, che sbucavano da un’aula. Guardavano all’interno e non si accorsero del mio arrivo. Quando li raggiunsi capii il motivo. Fissavano attoniti il piccolo televisore sull’angolo che trasmetteva le immagini agghiaccianti dell’attacco terroristico alle Torri Gemelle.

Era stata da poco colpita la seconda torre. Rimasi allibito e chiesi delucidazioni. – È la terza guerra mondiale, – mi sentii rispondere dal preside della scuola. Continue reading

 # 019 – Difendi e proteggi la tua umanità

keith-haring-heartQuando Daniele varcò il mio studio ero alle prime armi. Un entusiasmo alle stelle e la motivazione trainante di un caterpillar nel voler aiutare chi chiedeva aiuto, e Daniele ne aveva davvero bisogno. Poco più che ventenne, vantava già un lungo curriculum di terapeuti a cui si era rivolto ma con scarsi risultati. Che volesse essere seguito da me, dopo quella lunga sfilza di luminari e illustri terapeuti, mi sembrava un grande onore e un’enorme sfida.

Fin dal primo incontro stabilimmo un ottimo rapporto. Daniele era un bel ragazzo, brillante, alto, robusto, campione di arti marziali che in adolescenza, improvvisamente, si ritrovò a soffrire di disturbi d’ansia e attacchi di panico invalidanti che con il passare del tempo lo portarono in una spirale discendente verso la depressione. Il lungo pellegrinaggio negli studi dei “migliori” specialisti della salute mentale lo avevano portato a sperimentare su di sé diverse terapie farmacologiche e accumulare una sfilza di diagnosi tra loro contrastanti che venivano poi sintetizzate in un disturbo di personalità.

Ciò che vidi quando conobbi Daniele, era invece un ragazzo molto sensibile, ricco di risorse, la cui spontaneità era “coperta” dagli effetti dei farmaci, condizionato dalle diverse etichette psichiatriche che gli avevano appiccicato, che lo rendevano schiavo e gli impedivano di stare bene e godersi liberamente la vita. Continue reading

# 017 – La ruota della vita

017 la ruota della vitaInvestireste tutti i vostri risparmi sulle azioni di una singola azienda? Per quanto solida e produttiva, probabilmente no. Sarebbe più saggio invece diversificare gli investimenti, in modo che l’eventuale perdita in un ambito finanziario possa essere compensata dai guadagni in un altro.

Eppure, quando si tratta di investimento emotivo, spesso ci troviamo a investire tutto in un unico ambito: famiglia, lavoro, partner , amicizia o altro. Questo atteggiamento ci espone al grande rischio che se questo ambito entra in crisi, il malessere che ne deriva invade ogni aspetto dalla nostra vita.

Fondare il nostro benessere su di un unico ambito è come costruire la casa su di un unico pilastro. Se questo crolla, crolla l’intera costruzione. Perciò è importante fondare il nostro benessere su più pilastri, in modo che se si incrina o ne crolla uno (o più di uno), la costruzione rimane saldamente in piedi appoggiandosi sugli altri.

Di seguito riporto un elenco degli ambiti che possono rappresentare i pilastri del nostro benessere: Continue reading

# 016 – Le modalità del cambiamento personale

016 le modalità del cambiamento personale“Ecco come si generano le onde per fare surf. In mare aperto, una tempesta sconquassa la superficie dell’acqua, creando una maretta, un’increspatura di onde confuse e poco potenti che a mano a mano si addensano, si fanno più grandi e, incalzate dalla forza del vento, danno vita al mare grosso. A riva, su una costa lontana noi riceviamo l’energia che si sprigiona da quella tempesta, irradiandosi attraverso acque più calme sotto forma di un treno d’onda – ovvero gruppi di onde, via via più regolari, che viaggiano assieme… Tutti i treni d’onda prodotti da una mareggiata formano quello che i surfisti chiamano swell, anche detto mare lungo o «di scaduta». Uno swell può viaggiare per centinaia di chilometri: più intensa è la tempesta, più lontano arriva lo swell”. (William Finnegan, Giorni selvaggi, 66thand2nd, 2016. N.d.A.: Consigliato a tutti gli amanti del surf!)

william-finnegan-giorni selvaggiÈ sorprendente pensare che quelle grandi onde che si infrangono regolari in una meravigliosa giornata di sole nascano a centinaia e, a volte, migliaia di chilometri di distanza da una tempesta. Tu sei lì sulla spiaggia (o se sei un surfista, ancora meglio, sulla tavola che le cavalchi) e le ammiri in tutta la loro bellezza e maestosità, e ti sembra quasi impossibile che abbiano viaggiato tanto a lungo e soprattutto che siano il frutto di qualcosa di terribile come una burrasca. Eppure è così.

E allo stesso modo può avvenire il cambiamento personale. Una lontana tempesta emotiva che ci ha sconquassato interiormente, che ha messo a dura prova il nostro equilibrio, che ci ha fatto temere di non uscirne vivi, dopo tempo, produce delle meravigliose onde energetiche, regolari, potenti che si rifrangono maestose sotto il cielo azzurro del nostro presente. Continue reading

# 014 – I livelli del cambiamento personale

barrie simmons

Barrie Simmons (foto di Dario di Lorenzo)

Ognuno di noi, nel proprio lavoro e nella propria vita, incontra dei maestri che lasciano un segno indelebile. Per me lo è stato Barrie Simmons, uno dei più grandi terapeuti che ho incontrato e con cui ho avuto la fortuna di formarmi. L’ho conosciuto negli ultimi anni della sua vita; la sua mole lo faceva sembrare al Buddha grasso, immagine suffragata da quel pozzo di saggezza professionale e di vita che esprimeva. 

Formatosi direttamente con Frits Perls, il padre della psicoterapia della Gestalt, è stato lui a portarla in Italia all’inizio degli anni settanta, e osservarlo lavorare mi sembrava di essere in contatto direttamente con le radici di questo approccio psicoterapeutico, un po’ come se uno psicoanalista fosse in contatto con Freud.

Un giorno mi confrontai con lui su cosa rappresentava per me la psicoterapia. Utilizzai la metafora dell’artigiano. Con l’entusiasmo e l’energia del terapeuta alle prime armi dissi che aiutare una persona a cambiare era un lavoro artigianale, di costruzione creativa, unico e irripetibile, modellato ad hoc.

Barrie mi ascoltò in silenzio. Quando ebbi finito, scosse la testa. Continue reading

Infografica – Mente: istruzioni per l’uso

infografica_mente_istruzioni_per_l'uso

L’infografica Mente: istruzioni per l’uso riporta in sintesi gli assiomi sul funzionamento mentale trattati nelle prime lezioni del corso 100 brevi lezioni di psicologia.

Per utilizzare la completa potenzialità della nostra mente è necessario conoscere come funziona; dotarsi di un libretto di istruzioni che ci permetta di conoscere qual è il controllo che possiamo avere sugli eventi che ci accadono e come sfruttare al massimo le nostre risorse per cambiare e ottenere ciò che desideriamo.

Se volete approfondire gli argomenti sintetizzati nell’infografica ecco i link alle lezioni complete. Buona lettura! Continue reading

# 013 Il succo del cambiamento personale

il succo del cambiamento personaleVolere è potere” recita un vecchio adagio eppure…

Eppure quanti sani propositi che ci poniamo si perdono nel nulla anche se sono alimentati da una volontà di ferro: voglio dimagrire, voglio smettere di fumare, voglio non pensare più a quel disgraziato del mio ex, voglio cambiare lavoro, voglio superare questa mia timidezza imbarazzante, non voglio più preoccuparmi per tutto, voglio essere felice, voglio sentirmi bene con me stesso, voglio diventare sicuro, voglio cominciare a vedere il bicchiere mezzo pieno e bla bla bla.

E non è che non ci abbiamo provato, anzi. “Da domani cambio!”, ci siamo detti, e così è stato. Volevamo dimagrire e così abbiamo iniziamo una dieta ferrea, ricca di fibre e priva di dolci, ci siamo iscritti in palestra e abbiamo cominciato a fare attività fisica sotto la supervisione di un personal trainer, con gli amici siamo diventati i paladini del prendersi cura del proprio corpo. E qualche chilo lo abbiamo perso. Poi però, non capiamo bene perché, qualcosa si inceppa: cominciamo a sgarrare sulla dieta, a saltare la palestra e, in men che non si dica, molliamo e tutto torna come prima.  Con grande disappunto, senso di colpa e rassegnazione ci rendiamo conto che i vecchi comportamenti hanno ripreso il sopravvento e la convinzione di non potercela fare, a dimagrire, si è rafforzata.

Dove abbiamo sbagliato? Continue reading

# 012 Come migliorare il rapporto con il proprio inconscio

inconscio - calvin and hobbesDa qualche anno pratico l’ipnosi. Ho scoperto essere uno strumento molto utile e soprattutto efficace per aggirare l’attività critica della nostra razionalità e accedere direttamente a quel mondo emotivo che rappresenta la forza motrice del 99% delle nostre azioni. Quando propongo di fare l’ipnosi, qualche persona si irrigidisce sulla poltrona con stampato in volto la domanda: “cosa mi vuoi fare?

Questa reazione rivela due idee erronee:

  1. che l’ipnosi sia uno stato alterato di coscienza in cui l’ipnotista può farvi fare qualsiasi cosa come se diventaste una marionetta con i fili nelle sue mani e
  2. che l’inconscio sia la residenza dei vostri mostri interiori da cui rifuggire e da lasciar stare, della serie “non aprire quella porta”.

Niente di più sbagliato!

La realtà è che: Continue reading

# 002 Vediamo per quello che siamo

Figura ambigua Donna Giovane-Anziana (da Boring, 1930)

Figura ambigua
Donna Giovane-Anziana
(da Boring, 1930)

Quando il discepolo è pronto, il maestro arriva” recita un detto egiziano. Forse è proprio questo il segreto di quel segno che certi libri ci lasciano, mentre altri, altrettanto belli o interessanti, scivolano nell’oblio o vengono abbandonati prima della fine. Non ricordo bene come mi sono imbattuto nel libro di Stephen R. Covey, Le 7 regole per avere successo, ma era il novembre del 2005 come riporta la mia grafia sulla prima pagina (segnare il mese e l’anno di lettura è una mia piccola mania), e io evidentemente avevo una gran “fame” di psicologia del cambiamento personale per farmelo diventare uno di quei libri maestri, uno di quelli che ti entrano dentro e lì rimangono, indelebili.

Ho condiviso molti degli insegnamenti di Stephen R. Covey decine e decine di volte in aula, ma uno su tutti rimane il mio preferito, con tanto di esperimento.

Osserva la figura: cosa vedi?

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