Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: cambiamento (page 1 of 2)

# 049 – Quando la forza di volontà non basta: cosa fare

quando la forza di volontà non bastaQuando mi parlarono per la prima volta del libro di Allen Carr, È facile smettere di fumare se sai come farlo, fumavo un’unica sigaretta al giorno, nel dopocena, accompagnata da un bicchiere di vino Porto; insomma un piccolo momento di felicità come premio dopo una lunga giornata lavorativa. Non avevo bisogno di togliere quella sigaretta e potevo farne tranquillamente a meno. Poi questo mio paziente, grande fumatore, che per smettere ne aveva provate di tutte, dall’ipnosi all’agopuntura, un giorno disse di aver acquistato il libro in un’edicola alla stazione di Milano, di essere salito sul treno, di averlo letto tutto d’un fiato e, quando è sceso a Senigallia (circa 4 ore dopo), di aver smesso definitivamente.

– Il bello, dottore, è che questo libro non ti dice di smettere di fumare, anzi. Ti suggerisce di continuare mentre leggi. E soprattutto non è infarcito di tutti quelle belle motivazioni che ogni fumatore conosce perfettamente, dai danni alla salute ai soldi buttati via, che ti senti ripetere ogni volta da tutti quelli che vogliono farti smettere. Quel libro lì, senza che te ne accorgi, ti smantella tutte quelle convinzioni profonde, tra l’altro false, che alimentano la dipendenza dal fumo. E te le sostituisce con altre, nuove, migliori e più arricchenti, e alla fine del libro, provi così pena e tenerezza per te stesso che non ti viene più voglia di accendere anche solo una sigaretta.

– Caspita, – ho pensato. – Davvero interessante.

E così, incuriosito dall’aspetto psicologico del libro, alla fine della giornata sono passato in libreria e l’ho acquistato. Dopo averlo letto, in modo del tutto naturale, ho eliminato anche quell’unica sigaretta serale, quella apparentemente legata a quel momento di felicità.

Dove si nasconde la magia? Continue reading

# 037 – Il potere della sorpresa

il potere della sorpresaDaniela è la quinta di cinque fratelli. La sua famiglia di origine era povera e viveva in una casa talmente piccola che non aveva posto per lei. Così i genitori, lavoratori entrambi, decisero di farla crescere dai nonni. Poteva sembrare una buona scelta, i nonni erano affettuosi, vivevano vicino e Daniela poteva andare a trovare la sua famiglia ogni volta che voleva, anche se poi, a fine giornata, doveva rientrare a dormire dai nonni. 

Ciononostante ogni volta che lasciava la casa dei genitori provava un profondo senso di abbandono ed esclusione. Si sentiva difettosa, un brutto anatroccolo “scartato” dal nido materno. Solo quando si ammalava le veniva permesso di dormire a casa dei genitori, scambiando il posto con uno dei fratelli più grandi. In questi casi sentiva l’attenzione e l’affetto genitoriale e, paradossalmente, stava bene.

Questo però ha portato Daniela a sviluppare inconsciamente l’idea che poteva ottenere l’amore e l’affetto delle persone care solo stando male e, non a caso, ha formare un carattere tendenzialmente depresso, lamentoso, negativo e pessimista che la rendeva sempre insoddisfatta. 

Quando iniziai a seguirla, Continue reading

# 035 – Il potere dell’immaginazione

il potere dell'immaginazioneA volte in terapia accadono degli episodi che a raccontarli sembrano davvero buffi ma a viverli, credetemi, mettono in crisi, e non poco. Tempo fa venne da me un uomo che soffriva di continui attacchi di panico a tal punto da non uscire di casa se non accompagnato da un familiare. Durante una seduta, improvvisamente, inizia a respirare affannosamente e mi dice che gli sta salendo un attacco di panico.

– Dottore, la prego – dice, – mi schiaffeggi!

– Cosa? – rispondo incredulo.

– L’unico modo per bloccare l’attacco di panico è che qualcuno mi schiaffeggi, – mi spiega. – Mi deve dare uno schiaffo forte in faccia. Anche più di uno se necessario. La prego! – mi implora.

– Non posso farlo – rispondo, mentre mi si prospetta lo scenario di io che lo schiaffeggio e dei carabinieri che mi portano un avviso di garanzia per maltrattamenti.

– L’autorizzo io, – ribatte, sempre più agitato. – Due schiaffi, forti, ben assestati, e l’attacco passa immediatamente. Mi aiuti! Continue reading

# 027 – Cosa fare con quella parte di te che dice “Non ce la faccio!”

non ce la faccioMarco ha paura. Ha grandi sogni, un talento artistico, un progetto concreto di andare all’estero per fare qualche mostra. Nel suo percorso terapeutico sta lavorando per assecondare questa parte creativa e originale che fin da piccolo lo ha fatto sentire diverso dalla media, questa parte di sé spesso relegata in secondo piano per far posto alle aspettative dei genitori e della società in genere di essere inquadrato, di avere un lavoro fisso, di essere un po’ come tutti gli altri. Assecondare questa parte significa avere coraggio, rompere gli schemi, credere in se stessi quando molti ti danno contro, investire nel proprio talento e “buttarsi”.

Qualche giorno fa mi racconta di questa vocina interiore che compare ogni volta che deve fare un passo verso il suo sogno, una vocina che dice “non ce la faccio” e che lo blocca e gli impedisce il cambiamento. Una sorta di sabotatore interno che gli impedisce di spiccare il volo.

Marco non è l’unico a possedere questa vocina interiore. Il “non ce la faccio” ci accompagna un po’ tutti, e spesso diventa l’ostacolo più ostico da superare per perseguire i nostri sogni. Cosa fare? Continue reading

# 015 – Cambiamento vs miglioramento

cambiamento vs miglioramentoMarta ha passato la vita all’insegna degli altri. La grave malattia della madre l’ha costretta fin da piccola a prendersi cura della famiglia. Tornava da scuola e cucinava per il padre e il fratellino, si occupava delle faccende domestiche, accudiva la madre, faceva i compiti e spesso non le rimaneva tempo per giocare. È cresciuta responsabile e coscienziosa, facendosi carico dei bisogni altrui con una particolare sensibilità nei confronti dei più deboli. Questo l’ha portata a scegliere di diventare infermiera per poter anche nel lavoro esercitare questa sua indole. Si è sposata, ha avuto due figli, ormai adolescenti, e anche tra le mura domestiche lei è il perno di tutto. Soddisfa tutte le richieste dei familiari, spesso anticipando i loro bisogni. È circondata da molti amici, e spesso è lei che organizza le cene, le gite e le serate in compagnia.

Tutto andava più o meno bene fino al primo attacco di panico.

Quando venne da me, il livello di ansia era molto elevato, faceva difficoltà a guidare in luoghi sconosciuti, non prendeva più l’autostrada (le gallerie la terrorizzavano) e in luoghi come il supermercato, la banca o la posta provava un senso di soffocamento che spesso la spingeva ad uscire.

Analizzando il significato di tutti questi sintomi, concordammo sul fatto che il carico del dedicarsi quasi totalmente agli altri era diventato troppo pesante, le mancava del tempo per sé, per prendersi cura del suo corpo e coltivare i suoi interessi.

La soluzione sembrava ovvia: Continue reading

# 010 Come possiamo assumere il controllo della nostra vita

tipi di atteggiamento

figura 1

Il senso di impotenza è una delle emozioni più terribili da sperimentare: si presenta quando ci si rende conto che non possiamo far nulla per modificare il corso degli eventi. Se perdura porta a un atteggiamento rinunciatario, apatia, depressione, senso di sfiducia che può diffondersi anche in altri ambiti della vita.

In un noto esperimento condotto dallo psicologo Martin Seligman, fondatore della psicologia positiva, 3 gruppi di cani venivano introdotti in un box diviso a metà da una barriera facilmente saltabile. Al primo gruppo venivano somministrate delle scosse elettriche che potevano evitare saltando la barriera; anche al secondo gruppo venivano somministrate delle scosse elettriche ma con la differenza che anche saltando la barriera non potevano interromperle; al terzo gruppo, quello di controllo, non veniva somministrata alcuna scossa. Continue reading

Sei un eterno insoddisfatto? Ecco cosa puoi fare per star meglio

Hai presente il gioco dei pacchi? Quello in cui hai una scatola che nasconde un premio in denaro? Bene. Immagina di trovarti alla conclusione del gioco in cui rimane il tuo pacco che puoi tenere o scambiare con l’altro rimasto. Sai che ci sono rimasti due premi, uno da 30.000 e l’altro da 250.000€, ma tu non sai quale dei due è nascosto nel tuo pacco. A questo punto il notaio ti offre 80.000€ per fare lo scambio e tu, dopo averci pensato per qualche istante, accetti. A quel punto, quando vengono aperti, scopri che il pacco che hai dato via conteneva il premio da 250.000 €. Cosa fai?

Ti rammarichi o gioisci?

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Come difenderci dai pensieri negativi

pensieri-negativi-come-interromperliOgni giorno 40.000-60.000 pensieri affollano la nostra mente.

L’85% delle cose di cui ci preoccupiamo finiscono nel produrre conseguenze positive o neutre. E anche quando le nostre preoccupazioni diventano realtà circa l’80% di noi dice di avere gestito  le conseguenze meglio di quanto avesse pensato.

Non essere un ruminante

Sebbene avere pensieri negativi sia normale, averli ripetutamente in testa – ciò che gli scienziati chiamano “ruminazione del pensiero” – porta a incrementare l’ansia, la depressione e un senso di impotenza.

Trova delle alternative

Sfida coscientemente un pensiero negativo circa un evento con spiegazioni alternative sulla causa:

  • Esempio: Non sono abbastanza bravo – C’era molta competizione, la prossima volta farò meglio.

Cerca di vedere le esperienze negative come situazioni sfortunate che non sono né personali né permanenti. Lo psicologo Martin Seligman lo chiama “ottimismo appreso”.

Utilizza il pessimismo difensivo

Considerare il peggior scenario che può capitare può alleviare le preoccupazioni diffuse SE individui strategie di azioni che ti permettono di evitarlo.

Impara a mettere in discussione i tuoi pensieri  negativi

Riconoscili e immagina che sia qualcun altro ad averteli detti.  Domandati: potrebbe una persona che ci tiene a te dire questo?

Quando ti senti di giù con te stesso pensa a cosa ti direbbe un caro amico o cosa direbbe in tua difesa.

Se siamo più consapevoli del nostro stile di pensiero, possiamo scegliere di essere più positivi:

  • Analizza le prove che sostengono i tuoi pensieri negativi. Sono razionali?
  • Metti in discussione i pensieri con un mantra tipo: “Anche questo passerà”.
  • Fai meditazione. Focalizzati sul momento presente e fai dei bei respiri profondi.
  • Passa all’azione per andare oltre. Lavora su obiettivi significativi.

Utilizza la tecnica A, B, C, D, E per mettere in discussione i tuoi pensieri negativi

  • Fai attenzione alle esperienze Avverse  (Adverse) che provocano il pessimismo.
  • Memorizza le Convinzioni (Beliefs) che nascono e le loro Conseguenze (Consequences).
  • Mettile in discussione (Dispute) e sentiti rigenerato (Energized)

Dai una mano

Aiutare gli altri sposta l’attenzione dai tuoi problemi e accresce la tua autostima.

Pensa: cose ne viene di buono da una brutta esperienza?

Le persone che si impegnano a trovare il lato positivo hanno meno pensieri distruttivi, meno negatività e più senso nella loro vita.

 

Lo sapevi?

Gli ottimisti tendono a ignorare le evidenze negative – a differenza dei pessimisti, semplicemente scelgono di non credere alle brutte notizie. (Usa questa strategia con saggezza!)

 

TUTTI I PENSIERI NEGATIVI SONO NEGATIVI?

Per prima cosa i pensieri che vengono per prima Continue reading

Cos’è l’inconscio e perché è il nostro miglior amico (e non il peggior nemico)

inconscioQuando si parla di inconscio non può che venir in mente Freud e la sua teoria: l’inconscio come sede delle nostre pulsioni irrazionali, sessuali ed aggressive, che vanno domate, respinte o addirittura rimosse. Il modello psicoanalitico è così radicato nella nostra cultura psicologica che molte persone temono il proprio inconscio, hanno paura di scoprire, in un eventuale percorso di psicoterapia, chissà quali mostri celati dentro di sé.

Niente di più sbagliato. L’inconscio freudiano è ben diverso dalle attuali concezioni della psicologia moderna che indicano con il termine inconscio tutte quelle attività mentali al di fuori delle nostra coscienza che spesso condizionano le nostre azioni. Anche la netta distinzione tra conscio e inconscio è da tempo superata in quanto la mente è un’unica entità sempre attiva, in continuo movimento, e ciò che ad un certo momento è inconscio può emergere e diventare conscio e viceversa. La distinzione rimane perciò puramente arbitraria e concettuale, ma può aiutarci in ogni caso a comprendere meglio come funziona la nostra mente.

L’inconscio innanzitutto è Continue reading

Come funziona l’ipnosi

come_funziona_ipnosiLa scienza della trance e il perché è così efficace nel cambiare le vecchie abitudini negative

Sapevi che l’ipnosi è solo una forma di rilassamento focalizzato che permette l’accesso alla mente inconscia?

L’ipnosi sposta la tua attenzione al di fuori delle tue preoccupazioni quotidiane in modo che puoi concentrarti su di un obiettivo, come superare una paura o smettere di fumare.
Ciò che sperimenti quando sei ipnotizzato è chiamato stato alterato di coscienza.
Sei sveglio, ma non presti attenzione al mondo “cosciente” allo stesso modo di prima. Invece, i tuoi pensieri sono focalizzati all’interno ed entri un una trance leggera.

Fatto 1
La parola “ipnosi” deriva dal greco hypnos, che significa sonno. Questo perché la persona ipnotizzata sembra che dorma. In ogni caso, quando pratichi l’ipnosi, devi essere sveglio affinché sia efficace.

Che cos’è la trance?

La trance è il termine dello stato in cui entri quando vai in ipnosi. Può sembrare misteriosa o come un forma di controllo della mente che fa paura, ma è nulla di tutto questo.

Fatto 2
La trance è uno stato naturale. Quasi sicuramente l’hai già sperimentata. Può accadere quando stai facendo qualcosa di routinario e la tua mente vaga, come quando fissi fuori dalla finestra in una giornata di pioggia.

In effetti, ogni volta che la tua mente si lascia trasportare o vaga per conto suo, stai sperimentando una leggera trance. Alcune persone la chiamano sognare ad occhi aperti.

Quando vieni ipnotizzato, questo stato di trance viene indotto di proposito.

É semplicemente un altro stato di coscienza, qualcosa nel mezzo tra l’essere sveglio e il dormire.

Cosa succede durante l’ipnosi

L’ipnosi aiuta naturalmente e in sicurezza a raggiungere una serie di obiettivi in un tempo relativamente breve guidandoti in un processo dove tu:

  1.  Ti rilassi
    Quando sei rilassato, la tua mente non è più una modalità di allerta o alla ricerca di nuove informazioni.
  2. Rimuovi le resistenze
    Tenendo fuori le distrazioni, la trance rimuove la tua naturale resistenza al cambiamento.
  3. Aggiri la mente critica cosciente
    Quando aggiri la mente cosciente, interrompi la naturale abitudine di analizzare ogni cosa.
  4. Accedi alla mente inconscia
    Poiché sei libero da distrazioni, ora ti puoi focalizzare su ciò che vuoi cambiare attraverso suggestioni potenti che incoraggiano un cambiamento durevole.

Esempi di suggestioni potenti per incoraggiare il cambiamento

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