Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: commenti

Il pozzo dei commenti

Quando un libro ti cambia la VITA…

Il peso specifico dell'Amore - AddioNon avrei mai pensato che Il peso specifico dell’Amore potesse sortire tale effetto. L’ho scritto, il romanzo intendo, con il proposito di raccontare una storia. Una storia di vita, universale e condivisibile, sondando i moti dell’anima senza censure, perlustrando anche quella parte “ombra” di noi che, se bussa alla coscienza, evitiamo di affrontare perché ci terrorizza. Parlo del desiderio di morte, come atto estremo di risoluzione di una disperazione profonda senza, apparentemente, via d’uscita. Peter, il protagonista del romanzo, lo fronteggia, l’ascolta e l’asseconda. Nel raccontare i suoi pensieri, le sue emozioni e le sue sensazioni ho fatto tesoro della mia esperienza professionale, essendo il suicidio un tema discusso e condiviso con le persone che mi chiedono aiuto afflitte da un periodo di depressione più o meno grave. In questi momenti purtroppo manca la lucidità di intravedere la via d’uscita, la luce in fondo al tunnel, e spesso perché l’argomento “morte” è un argomento tabù tra chi le circonda. Nella narrazione invece, un po’ come in psicoterapia, mi ci sono buttato a capofitto, sviscerandone tutte le sue sfaccettature, gli effetti sulla propria vita e su quella di chi ci sta attorno. Ma per quanto il tema possa essere a me caro, non pensavo potesse sortire tale effetto. E che lo abbia fatto, tale effetto, be’, mi ha reso felice.

“Ciao sono P****, ho finito di leggere il tuo libro. Devo dire che alla fine mi sono sentito di "merda" (scusa il termine), si proprio così, perché ciò che volevo fare non mi aveva portato a pensare al forte egoismo. Io, che come persona sono stato sempre altruista a 360°, io che vivo per gli altri, sarei stato solo un grande egoista, senza pensare alle persone care… Io che volevo lasciare un cancro dentro a mio figlio, togliendoli la possibilità di essere felice e sereno con il mondo intero. Ho letto per caso il titolo del tuo libro… e mi sono detto, “ok, vado alla presentazione e mi distraggo un po’!”. Non sapevo quanto potesse pesare l'argomento suicidio. Acquisto il libro, e mi dico, ecco questo sono io, vedi… beh… ho preso coscienza e non ho paura della morte perché è quello che voglio… voglio sentirmi libero… ma alla fine del libro, con il mio volto trasformato dalle immense lacrime, mi sono reso conto che pessima persona sono. Ho chiamato un amico che due giorni prima avevo coinvolto nella mia decisione… e piangendo gli ho detto: "Perdonami sono una merda… perdonami per averti cacciato in questa storia… perdonami…". Il tuo libro mi ha salvato, ha salvato mio figlio… e mi ha fatto capire che devo essere aiutato… Devo volare, ma devo volare in un'altra maniera ed in un'altra direzione. Grazie… per me sei stato VITA.”

Ps. L’e-mail naturalmente è stata trasfigurata per rispettare la privacy. Ho chiesto preventivamente il permesso di scrivere un post e di pubblicarlo dopo averlo letto. Riporto sotto la sua risposta.

 “Gianluca buongiorno, ho letto e mi sono passati i brividi ….puoi pubblicare tranquillamente… con la speranza che possa essere di aiuto ad altre persone. Forse sarò stupido e superficiale e tu sicuramente avevi scritto questo libro con l'intenzione di parlare dell'amore a 360° senza tener conto di quanto invece fosse importante la parola "suicidio". Questo libro è reale, migliore di quei grandi psicologi che scrivono come dobbiamo affrontare la vita o cosa dobbiamo fare… scrivono paroloni e concetti indecifrabili per noi persone mediocri. Tu con parole semplici e concetti puliti mi hai aiutato e lo puoi fare anche con altri. Il tuo libro merita di stare in tutti gli scaffali, sia delle librerie che dei supermercati a posto di quei palloni gonfiati che cercano solo la popolarità e il guadagno. Battiti Gianluca per far conoscere a più persone il tuo libro… per me un capolavoro. Grazie di cuore."

Quando il tuo romanzo non piace

Pubblico una e-mail di un lettore a cui non è piaciuto Cassonetti. Non è per masochismo, figuriamoci, ma per trasparenza e onestà. Dalla pubblicazione, ho ricevuto tantissimi commenti e recensioni, perlopiù positivi, alcuni perfino strabilianti (Cassonetti è stato addirittura definito “uno degli esordi letterari italiani più interessanti degli ultimi anni”) da lasciarmi a bocca aperta.
Chiaro è che  ogni volta che scopro che il mio libro tocca e piace mi rallegro, ma come tutte le cose non può piacere a tutti. In questo blog riporto tutti i commenti e le recensioni che mi arrivano, senza censura, e per questo voglio dare risalto anche al messaggio di un lettore coinvolto nella catena di lettura su aNobii a cui il romanzo non è piaciuto. Ecco il messaggio: Continue reading

Una Serenata d’amore fatta di parole

Sarà un peccato d’orgoglio, ma non posso fare a meno di riportare il commento a Cassonetti di Sissilpn167 lasciato su aNobii … quando te ne capita uno così ti fa venir voglia di continuare a scrivere… e di brutto! 😮

“Una Serenata d’amore fatta di parole.
Non ho potuto fare a meno di leggermi e perdermi in questo connubio di tempo, senza confini, fra passato presente che si mescolano, si incontrano continuamente per farci calare nella storia a 360 gradi.
Una scrittura diretta, brillante ed attuale con battute esilaranti e serrate.
Ma ho trovato anche frasi che mi hanno fatto riflettere e sprofondare nel mio io più profondo. Le ho volute trascrivere per poterle leggere e rileggere”.

Grazie, Sissilpn167, grazie mille!

(leggi tutti i commenti a Cassonetti)

Commenti e magia…

Sì, sei pubblicato. O meglio, ti hanno pubblicato il romanzo. Il sogno diventa realtà. E ora?
Ora aspetti. Aspetti che effetto fa, il romanzo. Certo, sei impegnato a scovare modi per promuovere il libro, continui a lavorare e a fare le stesse cose che facevi prima del 24 novembre, ma una parte di te è diversa, e non puoi trascurarla. Si tratta di un piccolo tarlo nella tua mente, sempre in attesa. In attesa dei commenti dei lettori, delle emozioni e dei pensieri che Cassonetti è capace di suscitare. E così scarichi le e-mail con il fiato sospeso, e quando scorgi un commento lo leggi con il groppo alla gola. Ti sembra strabiliante che il tuo romanzo entri nel privato delle case, e che le persone dedichino ore e ore del loro tempo prezioso a leggerlo. E ancor più strabiliante è scoprire che il tuo romanzo susciti pensieri, emozioni, riflessioni, sensazioni. Pensi sia una magia. Ma a differenza di altre magie, c’è anche il tuo modesto zampino, in questa magia. E ti senti un po’ mago.
Ma solo un poco.

Ps. Ho creato una pagina nel blog dedicata ai commenti dei lettori (che ringrazio di cuore!). Eccola qui

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