Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: conscio

# 012 Come migliorare il rapporto con il proprio inconscio

inconscio - calvin and hobbesDa qualche anno pratico l’ipnosi. Ho scoperto essere uno strumento molto utile e soprattutto efficace per aggirare l’attività critica della nostra razionalità e accedere direttamente a quel mondo emotivo che rappresenta la forza motrice del 99% delle nostre azioni. Quando propongo di fare l’ipnosi, qualche persona si irrigidisce sulla poltrona con stampato in volto la domanda: “cosa mi vuoi fare?

Questa reazione rivela due idee erronee:

  1. che l’ipnosi sia uno stato alterato di coscienza in cui l’ipnotista può farvi fare qualsiasi cosa come se diventaste una marionetta con i fili nelle sue mani e
  2. che l’inconscio sia la residenza dei vostri mostri interiori da cui rifuggire e da lasciar stare, della serie “non aprire quella porta”.

Niente di più sbagliato!

La realtà è che: Continue reading

I sogni sono immunosoppressori del coraggio?

E a proposito di sogni, venendo a me (come se poi finora avessi parlato di qualcun altro), vorrei aggiungere che io i sogni … li detesto. Belli o brutti, non importa: sono tasse psicologiche sul sonno.
Io non ho nessuna curiosità per i sogni, non m’intrigano. Meno ne faccio, meglio sto. Non sono interessato a beneficiare dei loro insegnamenti, e tanto meno a fare la fatica d’interpretarli. Giuro su Miles Davis che il giorno in cui inventeranno una pillola che consente di dormire senza sognare, me ne compro un paio di camion. Odio l’emersione coatta delle consapevolezze procurata dall’attività onirica. Io, delle mie consapevolezze nascoste, rimosse o come accidenti vi dilettate a definirle, non ne voglio sapere. Pretendo che rimangano sepolte sotto il multistrato della coscienza e non riemergano di notte a vagarmi nel sonno come zombie senza il mio permesso. Se esiste l’inconscio ci sarà un motivo, giusto? Bene, io non ho intenzione di rovistarci dentro, perché penso che stia bene dove sta. E su questo preferirei non si aprissero dibattiti.
Ma sapete la cosa che proprio non posso soffrire dei sogni? Il fatto che remano contro le decisioni. Sono come grilli parlanti, però a sonagli, che si approfittano di sapere i cazzi tuoi per farci dei film prodotti da te e proiettarteli di notte a tradimento per rovinarti le convinzioni a cui sei pervenuto con enorme fatica.

Che poi qualcuno dovrebbe spiegarmi perché l’inconscio deve sempre averla vinta. Chi l’ha stabilito, che ha ragione lui? Se partiamo dall’assunto che l’inconscio dice la verità, allora mi domando cosa ce l’abbiamo a fare, il conscio. Se dobbiamo aspettare che l’inconscio ci parli per capire come stanno veramente le cose, quando pensiamo consciamente ci raccontiamo cazzate?
E se invece l’inconscio non fosse altro che il seminterrato psichico dove abitano le paure, che prendono la forma dei sogni e vengono a intimidirti come dei volgari bulletti quando hai appena preso una decisione importante, non dovremmo forse concludere che la funzione dell’inconscio sia semplicemente quella di farti cacare sotto?

I sogni affondano nella paura, sono immunosoppressori del coraggio. Producono ripensamento, rimorso, senso di colpa, remano contro la libera iniziativa, favoriscono la stagnazione. Il sogno è reazionario. Io non voglio sognare, va bene?

(da Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva)

Cos’è l’inconscio e perché è il nostro miglior amico (e non il peggior nemico)

inconscioQuando si parla di inconscio non può che venir in mente Freud e la sua teoria: l’inconscio come sede delle nostre pulsioni irrazionali, sessuali ed aggressive, che vanno domate, respinte o addirittura rimosse. Il modello psicoanalitico è così radicato nella nostra cultura psicologica che molte persone temono il proprio inconscio, hanno paura di scoprire, in un eventuale percorso di psicoterapia, chissà quali mostri celati dentro di sé.

Niente di più sbagliato. L’inconscio freudiano è ben diverso dalle attuali concezioni della psicologia moderna che indicano con il termine inconscio tutte quelle attività mentali al di fuori delle nostra coscienza che spesso condizionano le nostre azioni. Anche la netta distinzione tra conscio e inconscio è da tempo superata in quanto la mente è un’unica entità sempre attiva, in continuo movimento, e ciò che ad un certo momento è inconscio può emergere e diventare conscio e viceversa. La distinzione rimane perciò puramente arbitraria e concettuale, ma può aiutarci in ogni caso a comprendere meglio come funziona la nostra mente.

L’inconscio innanzitutto è Continue reading

© 2019 Gianluca Antoni

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