Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: depressione

# 048 – Testa alta e sguardo dritto: come il corpo cambia la mente

posturaIl mio studio si trova al primo piano. Quando apro la porta per accogliere un cliente osservo il modo in cui sale le scale che, quasi sempre, rileva correttamente lo stato d’animo che mi porterà in seduta. Quando sale lento guardandosi i piedi, sai che ti aspetta un incontro all’insegna della depressione, quando sale gli scalini a due a due e ti guarda negli occhi, ti racconterà di un cambiamento positivo o di qualcosa di piacevole, quando il suo incedere è calmo e assorto come se non ci fossi, spesso ti dice di non avere un argomento preparato, quando apri la porta e te lo trovi già sul pianerottolo mentre respira affannosamente sai che l’ansia pervaderà la prossima ora.

Il corpo nel suo movimento e nella sua postura ci fornisce molteplici elementi per cogliere lo stato mentale di chi abbiamo di fronte ma spesso dimentichiamo (o siamo del tutto inconsapevoli) di quanto lo stato mentale sia esso stesso influenzato dal corpo e di come, modificando la postura o il semplice modo di camminare, le nostre emozioni cambino.

La relazione tra la mente e il corpo è infatti circolare, il loro confine è permeabile e sarebbe più appropriato considerarli un’unica entità, identica e inseparabile: la mente influenza quello che fa il corpo, esattamente come ciò che fa il corpo influenza la mente.

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# 041 – Il primo accorgimento, fondamentale, per tutelarti dalla depressione: diventare Forrest Gump

depressioneVi è mai capitato di correre fino a raggiungere il vostro limite, quello in cui scoprite di aver esaurito tutte le vostre risorse, di essere senza fiato con il corpo che soffre come un motore che sta per scoppiare e che se non vi fermate rischiate di avere un infarto? Sì? Bene. Io avevo raggiunto proprio quel limite quando, correndo in campagna, un cane maremmano sbucò da un recinto di una casa e cominciò a inseguirmi abbaiando. In quell’istante non decisi nulla, fu il mio istinto di sopravvivenza a prendere il controllo. Il mio cervello azzerò la percezione della fatica e aumentai l’andatura fino alla massima velocità come se corressi la finale olimpica dei 100 metri. Avevo il cane alle calcagna, sempre più vicino e sempre più minaccioso. Non c’erano alberi su cui arrampicarmi o posti dove rifugiarmi. C’era solo una strada sterrata davanti a me senza ripari; l’unica via di salvezza era correre più veloce del maremmano. E così feci per almeno mezzo chilometro, fino a quando il cane abbandonò l’inseguimento e io mi sentii fuori pericolo.

Rallentai e continuai a camminare, esterrefatto da me stesso e dal mio fisico. Da dove era scaturita tutta quella energia? L’adrenalina mi aveva fatto accedere a un serbatoio di risorse che mai avrei pensato di possedere. Risorse che vengono attivate solo in situazioni estreme e che, grande cosa, tutti noi abbiamo.

Micheal D. Yapko da più di 40 anni si occupa di depressione. Durante il workshop dal titolo “Aspetti chiavi per trattare la depressione con l’ipnosi”, ci racconta Continue reading

 # 019 – Difendi e proteggi la tua umanità

keith-haring-heartQuando Daniele varcò il mio studio ero alle prime armi. Un entusiasmo alle stelle e la motivazione trainante di un caterpillar nel voler aiutare chi chiedeva aiuto, e Daniele ne aveva davvero bisogno. Poco più che ventenne, vantava già un lungo curriculum di terapeuti a cui si era rivolto ma con scarsi risultati. Che volesse essere seguito da me, dopo quella lunga sfilza di luminari e illustri terapeuti, mi sembrava un grande onore e un’enorme sfida.

Fin dal primo incontro stabilimmo un ottimo rapporto. Daniele era un bel ragazzo, brillante, alto, robusto, campione di arti marziali che in adolescenza, improvvisamente, si ritrovò a soffrire di disturbi d’ansia e attacchi di panico invalidanti che con il passare del tempo lo portarono in una spirale discendente verso la depressione. Il lungo pellegrinaggio negli studi dei “migliori” specialisti della salute mentale lo avevano portato a sperimentare su di sé diverse terapie farmacologiche e accumulare una sfilza di diagnosi tra loro contrastanti che venivano poi sintetizzate in un disturbo di personalità.

Ciò che vidi quando conobbi Daniele, era invece un ragazzo molto sensibile, ricco di risorse, la cui spontaneità era “coperta” dagli effetti dei farmaci, condizionato dalle diverse etichette psichiatriche che gli avevano appiccicato, che lo rendevano schiavo e gli impedivano di stare bene e godersi liberamente la vita. Continue reading

La depressione

depressioneI FATTI

Più di 450 milioni di persone nel mondo soffrono di depressione in un qualsiasi momento. Il disturbo mentale più diffuso al mondo, comunemente accompagnato da altre forme di afflizioni mentali ed emotive, in particolare i disturbi d’ansia e i comportamenti di dipendenza.

Le ricerche suggeriscono che le donne hanno un probabilità doppia di diventare depresse.

La depressione è un’emozione forte che mostra alti livelli di attivazione fisiologica.

Più del 60% delle persone depresse soffrono di un altro disturbo d’ansia come il disturbo ossessivo compulsivo, il disturbo post traumatico da stress o l’ansia generalizzata.

La depressione è in aumento in ogni fascia di età, nonostante una spesa mondiale di oltre 50 bilioni di sterline in antidepressivi.

In media, il 15% delle persone che ripetutamente cadono in uno stato depressivo hanno un maggior rischio di suicidio.

 

I SINTOMI CHIAVE

É importante conoscere i sintomi della depressione per poter riconoscere se qualcuno a te vicino ne è colpito – qualcuno che fa parte della tua vita sociale, un membro della tua famiglia, un dipendente o un collega al lavoro. Continue reading

I pericoli della deprivazione del sonno

I pericoli della deprivazione del sonnoSonno: ecco i pericoli della deprivazione

Anche solo una settimana di sonno insufficiente altera le attività dei nostri geni, che controllano la nostra risposta allo stress, il sistema immunitario, le infiammazioni e la salute in generale. Di seguito vengono riportati i rischi nascosti causati da una deprivazione del sonno.

  • Livelli di ansia più alti. La mancanza di sonno amplifica le reazioni anticipatorie del cervello, facendo aumentare il livelli generali di ansia.
  • Livelli più alti di depressione. La mancanza di sonno causa una diminuzione dei neurotrasmettitori che regolano l’umore.
  • Rottura del ritmo circadiano (l’orologio biologico). Porta a un impoverimento di globuli bianchi nel sangue, che indebolisce la nostra risposta allo stress.
  • Capacità cognitiva compromessa. Un’eccessiva assenza di sonno compromette la memoria e la capacità di pensare e di processare le informazioni.
  • Rischio più elevato di ipertensione. Dormire tra le 5 e le 6 ore per notte aumenta il rischio di avere la pressione alta.
  • Rischio più elevato di ictus. La mancanza di sonno influisce negativamente sulla salute cardiovascolare, aumentando il rischio di una diminuzione del flusso sanguigno al cervello.
  • Rischio più elevato di malattie cardiache. Quando dormiamo la nostra pressione sanguigna si abbassa. Non sperimentando questi abbassamento notturno della pressione rappresenta un fattore di rischio per sviluppare malattie cardiache.
  • Rischio più elevato di cancro al seno. Un’esposizione alla luce a notte fonda è correlata alla riduzione della produzione di melatonina, che disturba la produzione di estrogeni. Troppi estrogeni promuovono lo sviluppo del cancro al seno.
  • Rischio più elevato di diabete. Mancanza di sonno scatena le nostre risposte allo stress, provocando il rilascio degli ormoni dello stress, il cortisolo e la norepenefrina, che sono associati alla resistenza insulinica.
  • Voglie non salutari. Il sonno aiuta a mantenere un bilanciamento salutare degli ormoni che ci fanno sentire affamati (grelina) e sazi (leptina). Mancanza di sonno provoca un aumento di grelina e una diminuzione di leptina.
  • Rischio maggiore di ferirsi.

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Cosa NON dire a una persona depressa (e cosa fare)

cosa non dire a un depressoQuando la depressione colpisce una persona cara, anche chi le sta vicino ne può risentire. Il desiderio di aiutarla spesso rimane frustrato perché qualsiasi cosa facciamo o diciamo non fa breccia su di lei. Come nel caso di un attacco di panico, il buon senso non basta, anzi, può peggiorare la situazione. Ecco una lista di frasi da NON dire a chi è depresso:

  • “Tirati su!”
  • “Tutto passa!”
  • “Quanto la fai tragica! I problemi sono ben altri!”
  • “Non sei una nullità, sei una persona splendida!”
  • “Ti ammiro, sei speciale!”
  • “Alzati, datti da fare, stare sul letto non ti porta da nessuna parte!”
  • “Reagisci!”
  • “Smettila di piangere, non sei un/a bambino/a!”
  • “Su con il morale!”
  • “La vita è bella!”
  • “La felicità è nelle piccole cose, come fai a non accorgertene!”
  • “Tira fuori gli attributi, non vorrai essere un pappamolla!”
  • “Hai rotto le scatole, mica sei depresso solo tu!”
  • “Pensa anche agli altri, non puoi continuare a lamentarti!”
  • “Se continui così farai terra bruciata attorno, perderai tutte le persone che ti vogliono bene!”
  • “Pensare al suicidio è da codardi!”
  • “Ti ci vorrebbe la zappa e la vanga, così ti accorgeresti quanto i tuoi problemi sono irrilevanti!”
  • “Si vede che sei stato viziato da piccolo/a”.
  • “Non è la fine del mondo!”
  • “Volere è potere!”
  • “So benissimo cos’è la depressione, sai quant’è volte ci sono passato/a!”
  • “Dormici sopra e domani mattina starai meglio!”

 

Cosa fare?

Chi soffre di depressione sta davvero male, non finge e non riesce a reagire. L’umore depresso è una nuvola nera che offusca ogni cosa. Non c’è pensiero o azione che possa spazzarla via. Spingerlo a reagire o a vedere il mondo colorato non funziona, anzi, crea un senso di rabbia, di incomprensione e di frustrazione che possono spingere la persona ad isolarsi ancora di più. Ecco cosa puoi fare: Continue reading

La scienza della felicità

la scienza della felicità 01

Quali elementi contribuiscono ad accrescere la felicità? Il poster riporta in estrema sintesi i risultati di alcuni studi sull’argomento.

  • L’ippocampo è l’area cerebrale responsabile per la felicità e per i ricordi positivi.
  • La serotonina è un neurotrasmettitore sintetizzato dall’amminoacido triptofano (si trova comunemente nel tacchino) e aiuta a regolare l’apprendimento, lo stato d’animo. il sonno, la sessualità e l’appetito.
  • 20 minuti al giorno all’aperto quando c’è il tempo bello: incrementa lo stato d’animo positivo, amplia il pensare e migliora la memoria di lavoro.
  • Le persone sposate sono il 10% più felici delle persone non sposate.
  • Le occupazioni più felici sono: l’ecclesiasta, l’attore, l’architetto, il vigile del fuoco.
  • Nel mondo il consumismo è il più grande soppressore della felicità.
  • I paesi con il più alto numero di persone soddisfatte: Messico e Puerto Rico.
  • I paesi con il più alto numero di persone ottimiste: Nigeria e Messico.
  • Nel pianeta, le persone più felici vivono: Islanda 94%. Danimarca 91%, Svezia 91%, Olanda 91%, Australia 90% (gli Stati Uniti sono al 16° posto nella classifica dei paesi più felici al mondo).
  • La felicità è massima alla temperatura ambientale di 13.9°C.
  • Le persone in salute sono il 20% più felici rispetto alla media.
  • Avere un figlio riduce la felicità dello 0.24% rispetto alla media.
  • L’esercizio fisico rilascia proteine ed endorfine che rendono il cervello più felice.
  • In uno studio con pazienti depressi solo il 9% trattati con l’esercizio fisico hanno mostrato la tendenza a ricadere nella depressione durate il corso delle studio, contro il 38% dei pazienti trattati con i farmaci e il 31% di quelli trattati con i farmaci e l’esercizio fisico.
  • La dopamina è un neurotrasmettitore che aiuta a regolare i centri cerebrali del piacere e della ricompensa, le risposte motorie ed emotive.
  • La dopamina è sintetizzata dalla tirosina che si trova nel pollame, nel pesce, nel latte e nelle banane.
  • Le persone deprivate del sonno dimostrano più difficoltà a ricordare idee positive e più facilità a ricordare le idee negative.
  • In uno studio che coinvolgeva studenti universitari deprivati del sonno: l’81% degli studenti ricordava parole negative contro il 31% di quelle positive.
  • I bambini più felici al mondo si trovano: 1. Messico, 2. Spagna, 3. Brasile, 4. Germania, 5. America.
  • La fonte più importante di felicità per i bambini sono gli amici intimi e la famiglia.
  • I 2 fattori più grandi che contribuiscono alla felicità nel mondo sono: un senso di comunità e festeggiamenti comunitari frequenti.
  • Il 43% delle persone che vanno alla messa settimanalmente dicono di essere veramente felici contro il 31% di chi ci va una volta al mese e il 26% di chi non ci va affatto.
  • Nella piramide dei bisogni di Maslow gli ingredienti della felicità sono: 1. i bisogni biologici di base, 2. la sicurezza, 3. le relazioni, 4. il rispetto, 5. lo scopo della vita.
  • 2 ore alla settimana (100 ore all’anno) è la quantità di tempo che dovremmo trascorrere nell’aiutare attivamente le persone della nostra comunità.
  • un redditto al di sopra dei 20000$ pro capite produce un incremento minimo della felicità.
  • le persone con un reddito superiore a 20000$ hanno una maggiore felicità di circa il 3,5% rispetto alla media.
  • il 34% degli uomini e il 44% delle donne soffrono della depressione dal rientro dalle vacanze.
  • l’83% affermano che il  Natale è tempo che si trascorre con la famiglia e gli amici.

 

 

© 2018 Gianluca Antoni

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