«Ma tu mi ami?» chiese Alice.
«No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio.
Alice corrugò la fronte ed iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
«Ecco, vedi? – disse Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesca a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno. La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa. Perciò Alice no, non ti amo. Non posso farlo.»
(Lewis Carol – Alice nel paese delle meraviglie)

amare se stessi prima di tuttoPaola mi porta questo brano. – Ho deciso che io sono più interessante di Simone! – dice risoluta.

La ferita d’amore è ancora sanguinante. Lui l’ha lasciata, di punto in bianco, senza, all’apparenza, un reale motivo, o forse di motivi ce n’erano troppi, ma lei non ha voluto vederli o lui non è stato bravo a comunicarli, chissà. Fatto sta che si è accorta, ora più che mai, quanto la sua vita orbitasse intorno a Simone, quell’uomo eccezionale di cui si era pazzamente innamorata. Viveva della sua luce e nella sua ombra. Ora se ne rende conto. Continue reading