Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: fine storia d’amore

# 054 – Amare se stessi, prima di tutto

«Ma tu mi ami?» chiese Alice.
«No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio.
Alice corrugò la fronte ed iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
«Ecco, vedi? – disse Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesca a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno. La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa. Perciò Alice no, non ti amo. Non posso farlo.»
(Lewis Carol – Alice nel paese delle meraviglie)

amare se stessi prima di tuttoPaola mi porta questo brano. – Ho deciso che io sono più interessante di Simone! – dice risoluta.

La ferita d’amore è ancora sanguinante. Lui l’ha lasciata, di punto in bianco, senza, all’apparenza, un reale motivo, o forse di motivi ce n’erano troppi, ma lei non ha voluto vederli o lui non è stato bravo a comunicarli, chissà. Fatto sta che si è accorta, ora più che mai, quanto la sua vita orbitasse intorno a Simone, quell’uomo eccezionale di cui si era pazzamente innamorata. Viveva della sua luce e nella sua ombra. Ora se ne rende conto. Continue reading

# 052 – L’autostima è sovrastimata

autostimaRossella è una ragazza che ha un’autostima sotto i piedi. Sente di non valere granché, di essere sempre sbagliata e ogni volta che qualcuno le muove una critica, la reputa vera. Viene da me dopo la fine di una lunga storia d’amore molto tormentata. Si siede e con le lacrime agli occhi mi racconta che se tutto è andato a rotoli è stato per colpa sua: non era all’altezza delle aspettative del suo partner, in ogni campo, dalla vita intima a quella pubblica. Lui la trattava male, pretendeva che fosse diversa sia nel modo di comportarsi sia nel modo di pensare e spesso la ridicolizzava anche davanti agli altri. A differenza di lei, racconta che lui ha un ego smisurato: la sua autostima è a mille e tratta un po’ tutti con superiorità dall’alto in basso.

Nonostante la scarsa autostima, scopro che Rossella è laureata con il massimo dei voti; nel lavoro, sebbene si senta sempre un po’inferiore ai suoi colleghi, le è stata affidato un incarico di responsabilità e il suo capo ha investito su di lei; ha amici fidati che la cercano sia per confidarsi sia per divertirsi; è autonoma, vive da sola e gestisce tutte le faccende domestiche senza un aiuto; è profonda e riflessiva, consapevole dei propri valori: crede nella famiglia, nell’amore, nella solidarietà, nella giustizia; si dedica nel tempo libero all’attività di clown di corsia nei reparti pediatrici; cerca sempre di dare il massimo in tutto quello che fa; è curiosa, ama informarsi, scoprire, viaggiare.

Insomma Rossella è una persona ricca di qualità e ci sono prove oggettive del suo valore che dovrebbero sollevarle l’autostima e darle quella forza e sicurezza per affrontare la vita a testa alta. Il problema è che lei non le riconosce, queste prove oggettive, ed è alla continua ricerca di conferme da parte degli altri.

Non ce la farò mai ad avere una buona autostima – sentenzia dopo un’intera seduta passata ad elencare le proprie manchevolezze e i tentativi, vani, di ottenere riconoscimenti.

Conosce Ralph Spaccatutto? – le chiedo. Continue reading

© 2019 Gianluca Antoni

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