Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: ipnosi (page 1 of 2)

# 041 – Il primo accorgimento, fondamentale, per tutelarti dalla depressione: diventare Forrest Gump

depressioneVi è mai capitato di correre fino a raggiungere il vostro limite, quello in cui scoprite di aver esaurito tutte le vostre risorse, di essere senza fiato con il corpo che soffre come un motore che sta per scoppiare e che se non vi fermate rischiate di avere un infarto? Sì? Bene. Io avevo raggiunto proprio quel limite quando, correndo in campagna, un cane maremmano sbucò da un recinto di una casa e cominciò a inseguirmi abbaiando. In quell’istante non decisi nulla, fu il mio istinto di sopravvivenza a prendere il controllo. Il mio cervello azzerò la percezione della fatica e aumentai l’andatura fino alla massima velocità come se corressi la finale olimpica dei 100 metri. Avevo il cane alle calcagna, sempre più vicino e sempre più minaccioso. Non c’erano alberi su cui arrampicarmi o posti dove rifugiarmi. C’era solo una strada sterrata davanti a me senza ripari; l’unica via di salvezza era correre più veloce del maremmano. E così feci per almeno mezzo chilometro, fino a quando il cane abbandonò l’inseguimento e io mi sentii fuori pericolo.

Rallentai e continuai a camminare, esterrefatto da me stesso e dal mio fisico. Da dove era scaturita tutta quella energia? L’adrenalina mi aveva fatto accedere a un serbatoio di risorse che mai avrei pensato di possedere. Risorse che vengono attivate solo in situazioni estreme e che, grande cosa, tutti noi abbiamo.

Micheal D. Yapko da più di 40 anni si occupa di depressione. Durante il workshop dal titolo “Aspetti chiavi per trattare la depressione con l’ipnosi”, ci racconta Continue reading

# 034 – 6 consigli per colmare il senso di vuoto

Perché il vuoto vero è una cosa tremenda. Il vuoto vero non è il niente. Il niente è troppo poco.

Per dire, ecco due scene.

Uno: arrivi in una camera d’albergo e apri un cassetto per metterci la tua roba, il cassetto è vuoto e cominci a infilarci mutande magliette e calzini.

Due: torna a casa tua, nel cassetto più basso dell’armadio tieni tutti i soldi che hai, nascosti in una scatola di scarpe. Ti pieghi, lo apri, il cassetto è vuoto.

Ecco, questi sono due cassetti, e tutti e due sono vuoti. Ma sono la stessa cosa?

Non penso proprio.

Perché il vuoto vero non è il niente, ma il niente dove invece dovrebbe esserci qualcosa. Qualcosa di importante, che c’è sempre stato, poi a un certo punto guardi e ti accorgi che quella cosa non c’è più…

Ecco, questo è il vuoto.

(Fabio Genovesi, Esche vive)

senso di vuotoAvevo appena finito di trascrivere questo brano quando Giacomo, entrato nel mio studio e sedutosi sulla poltrona, ha esordito con queste parole: – Sono state due settimane terribili, ho sentito un vuoto incredibile, non avevo voglia di far nulla, solo di dormire tutto il giorno e, terrificante a dirlo, di morire.

Sebbene sia rimasto un po’ sorpreso da questo esordio – anche se, data la frequenza con cui capitano, la sincronicità nei pensieri in terapia non dovrebbe più stupirmi – ho colto al balzo l’occasione per lavorare su quel senso di vuoto.

Giacomo è un manager aziendale che si era rivolto a me preoccupato per un abuso di alcol e di cibo che nell’ultimo periodo non riusciva più a controllare. Inizialmente non pensava che lo psicologo potesse aiutarlo, in fondo aveva sempre risolto i problemi per conto suo, ma un tentativo, magari solo per imparare a gestire lo stress che il lavoro gli dava, si poteva fare e, di sicuro, avrebbe tranquillizzato la sua famiglia che era molto preoccupata per il suo stato di salute. Continue reading

# 030 – Quando arrossire è un disturbo: cosa fare

arrossireQuando Anna venne in studio non ne poteva più di arrossire. Appena si emozionava diventava rossa peperone in un battibaleno.  Gli altri lo notavano e glielo facevano presente.

Anna, che ti succede? – le chiedevano.

E lei odiava questa domanda. La faceva vergognare ancor di più. E più si vergognava e più arrossiva. E più arrossiva e più odiava se stessa per questa sua debolezza e per l’incapacità di potersi controllare. Perché non era come tutti gli altri che arrossiscono in modo normale e solo in situazioni davvero emozionanti? Cosa c’era di sbagliato in lei?

Questo problema le creava un forte disagio, non solo in situazioni sociali in cui incontrava sconosciuti ma ormai anche con gli amici e a scuola.

Pensava non si potesse fare niente al riguardo, e che fosse condannata a vivere questo “difetto”.

Mi raccontava tutto questo con le lacrime che le rigavano il suo bel viso, naturalmente di un colore rosso acceso.

Non era mai stata da uno psicologo, era stanca di star male ma era anche convinta che non si potesse fare granché per il suo disturbo.

E se ti sbagliassi? – chiesi.

Lei strabuzzò gli occhi sorpresa. – Dice sul serio? Io non ho il controllo sul mio arrossire. Come è possibile farlo?

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# 012 Come migliorare il rapporto con il proprio inconscio

inconscio - calvin and hobbesDa qualche anno pratico l’ipnosi. Ho scoperto essere uno strumento molto utile e soprattutto efficace per aggirare l’attività critica della nostra razionalità e accedere direttamente a quel mondo emotivo che rappresenta la forza motrice del 99% delle nostre azioni. Quando propongo di fare l’ipnosi, qualche persona si irrigidisce sulla poltrona con stampato in volto la domanda: “cosa mi vuoi fare?

Questa reazione rivela due idee erronee:

  1. che l’ipnosi sia uno stato alterato di coscienza in cui l’ipnotista può farvi fare qualsiasi cosa come se diventaste una marionetta con i fili nelle sue mani e
  2. che l’inconscio sia la residenza dei vostri mostri interiori da cui rifuggire e da lasciar stare, della serie “non aprire quella porta”.

Niente di più sbagliato!

La realtà è che: Continue reading

100 brevi lezioni di psicologia – Presentazione

100-brevi-lezioni-di-psicologia_presentazioneCon questo post inauguro la nuova rubrica 100 brevi lezioni di psicologia che scriverò con frequenza più o meno settimanale. L’obiettivo è di pubblicare brevi articoli di psicologia dal taglio pratico e concreto. Non aspettarti perciò lezioni cattedratiche e disquisizioni teoriche su Sigmund Freud, Carl Gustav Jung, Milton Erickson, Burrhus Skinner o altri, perché non affronterò i temi da un punto di vista teorico.

Quello che farò invece sarà di introdurre i singoli argomenti in modo molto semplice, come spunti di riflessione, con lo scopo di mettere un po’ in discussione le convinzioni, le conoscenze e i modi di affrontare la vita e offrirti suggerimenti pratici (cose da fare) per apportare qualche piccolo cambiamento nella quotidianità e riscontrarne gli effetti. Il tutto chiaramente con l’obiettivo di star meglio con te stesso e con le persone a cui tieni.

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Tipologie di mal di testa

tipologie di mal di testa (2)Emicrania con aura

  • Mal di testa unilaterale e pulsante (di solito in un solo lato della testa)
  • Dolore da moderato a forte che provoca una riduzione delle attività
  • Fotofobia: sensibilità alla luce;
  • Fonofobia: sensibilità ai rumori;
  • Visione di lampi di luce, di linee a zig zag, campi oscuri;
  • Nausea e/o vomito;
  • Disturbi nel parlare;
  • Intorpidimento di un lato del corpo;
  • Si aggrava con l’attività fisica.

 

Emicrania senza aura

  • Mal di testa unilaterale e pulsante (di solito in un solo lato della testa)
  • Dolore da moderato a forte che provoca una riduzione delle attività
  • Fotofobia: sensibilità alla luce;
  • Fonofobia: sensibilità ai rumori;
  • Nausea e/o vomito;
  • Si aggrava con l’attività fisica.

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Ipnosi: un ottimo rimedio per il mal di testa

ipnosi e mal di testaL’efficacia dell’ipnosi nel controllo del dolore ha una storia documentata che risale addirittura alla prima metà dell’800 quando, prima dell’introduzione del cloroformio e dell’invenzione della moderna anestesiologia, l’ipnosi era largamente utilizzata come unico anestetico in chirurgia generale. Ancora oggi di fatto l’analgesia ipnotica viene utilizzata in alcune situazioni cliniche speciali, come in presenza di intolleranza o allergia ad anestetici. Nonostante i riscontri empirici, i meccanismi d’azione che operano durante lo stato ipnotico nell’eliminazione o nell’attenuazione della percezione del dolore rimangono ancora largamente sconosciuti anche se recenti studi elettrofisiologici e l’introduzione di neuroimaging  rivelano un’azione sulle aree cerebrali deputate alla percezione del dolore.

Se l’ipnosi ha la capacità di eliminare del tutto la percezione del dolore, qual è l’effetto per il trattamento di  uno dei disturbi più diffusi come il mal di testa?

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Fibromialgia

fibromialgia_ipnosiLa fibromialgia è una sindrome caratterizzata da un dolore cronico e incoercibile che interessa numerosi distretti muscolo-scheletrici del corpo e vissuto in vario modo: da un indolenzimento costante fino a dolori acuti e insopportabili. Il dolore è comunque localizzato e accentuato in punti focali (tender points) in cui si attiva attraverso la digitopressione.

 

Sintomi

I sintomi correlati alla sindrome sono molteplici e influenzano sulla qualità della vita (il 30-40% di chi ci soffre si trova a dover lasciare o cambiare lavoro). Ecco i principali. Continue reading

Come fare autoipnosi

come_fare_auto_ipnosiCome ipnotizzare te stesso. La formula in 6 passi per fare autoipnosi e che tutti possono padroneggiare.

Sei mai stato curioso di provare e ipnotizzare te stesso? Bene, la verità è che lo ha già fatto. Ognuno di noi può entrare senza sforzo in quello che è chiamato come trance – in quanto è uno stato naturale dell’essere.

Per esempio, quando guardi la tv o leggi un libro, la tua mente va alla deriva perché non poni più attenzione a ciò che succede intorno a te.

Per qualche secondo, la mente conscia si spegne. Smetti di analizzare le cose e semplicemente fluttui via in un posto rilassato e pacifico. Questa è l’ipnosi.  In questi casi, succede per caso. Ma quando ipnotizzi te stesso e ti poni obiettivi chiari, puoi provocare cambiamenti positivi e duraturi nella tua vita.

I benefici dell’ipnosi

La ricerca ha dimostrato che l’ipnosi può essere utilizzata come strumento per portare cambiamenti significativi nello stile di vita in molte aree della tua vita. L’ipnosi può aiutarti a:

Come ipnotizzare te stesso usando la formula PIRATE

Tutti i metodi di ipnosi utilizzano gli stessi elementi base:

  • Fase di induzione – in cui rilassi il tuo corpo
  • Fase di cambiamento – in cui affronti la questione su cui vuoi lavorare
  • Fase di uscita –  che ti riporta al risveglio pienamente cosciente

Per imparare a padroneggiare ognuna di queste fasi  e utilizzare l’autoipnosi per migliorare la tua vita, segui la formula “PIRATE” a 6 passi descritta sotto. Continue reading

Come funziona l’ipnosi

come_funziona_ipnosiLa scienza della trance e il perché è così efficace nel cambiare le vecchie abitudini negative

Sapevi che l’ipnosi è solo una forma di rilassamento focalizzato che permette l’accesso alla mente inconscia?

L’ipnosi sposta la tua attenzione al di fuori delle tue preoccupazioni quotidiane in modo che puoi concentrarti su di un obiettivo, come superare una paura o smettere di fumare.
Ciò che sperimenti quando sei ipnotizzato è chiamato stato alterato di coscienza.
Sei sveglio, ma non presti attenzione al mondo “cosciente” allo stesso modo di prima. Invece, i tuoi pensieri sono focalizzati all’interno ed entri un una trance leggera.

Fatto 1
La parola “ipnosi” deriva dal greco hypnos, che significa sonno. Questo perché la persona ipnotizzata sembra che dorma. In ogni caso, quando pratichi l’ipnosi, devi essere sveglio affinché sia efficace.

Che cos’è la trance?

La trance è il termine dello stato in cui entri quando vai in ipnosi. Può sembrare misteriosa o come un forma di controllo della mente che fa paura, ma è nulla di tutto questo.

Fatto 2
La trance è uno stato naturale. Quasi sicuramente l’hai già sperimentata. Può accadere quando stai facendo qualcosa di routinario e la tua mente vaga, come quando fissi fuori dalla finestra in una giornata di pioggia.

In effetti, ogni volta che la tua mente si lascia trasportare o vaga per conto suo, stai sperimentando una leggera trance. Alcune persone la chiamano sognare ad occhi aperti.

Quando vieni ipnotizzato, questo stato di trance viene indotto di proposito.

É semplicemente un altro stato di coscienza, qualcosa nel mezzo tra l’essere sveglio e il dormire.

Cosa succede durante l’ipnosi

L’ipnosi aiuta naturalmente e in sicurezza a raggiungere una serie di obiettivi in un tempo relativamente breve guidandoti in un processo dove tu:

  1.  Ti rilassi
    Quando sei rilassato, la tua mente non è più una modalità di allerta o alla ricerca di nuove informazioni.
  2. Rimuovi le resistenze
    Tenendo fuori le distrazioni, la trance rimuove la tua naturale resistenza al cambiamento.
  3. Aggiri la mente critica cosciente
    Quando aggiri la mente cosciente, interrompi la naturale abitudine di analizzare ogni cosa.
  4. Accedi alla mente inconscia
    Poiché sei libero da distrazioni, ora ti puoi focalizzare su ciò che vuoi cambiare attraverso suggestioni potenti che incoraggiano un cambiamento durevole.

Esempi di suggestioni potenti per incoraggiare il cambiamento

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