quando la forza di volontà non bastaQuando mi parlarono per la prima volta del libro di Allen Carr, È facile smettere di fumare se sai come farlo, fumavo un’unica sigaretta al giorno, nel dopocena, accompagnata da un bicchiere di vino Porto; insomma un piccolo momento di felicità come premio dopo una lunga giornata lavorativa. Non avevo bisogno di togliere quella sigaretta e potevo farne tranquillamente a meno. Poi questo mio paziente, grande fumatore, che per smettere ne aveva provate di tutte, dall’ipnosi all’agopuntura, un giorno disse di aver acquistato il libro in un’edicola alla stazione di Milano, di essere salito sul treno, di averlo letto tutto d’un fiato e, quando è sceso a Senigallia (circa 4 ore dopo), di aver smesso definitivamente.

– Il bello, dottore, è che questo libro non ti dice di smettere di fumare, anzi. Ti suggerisce di continuare mentre leggi. E soprattutto non è infarcito di tutti quelle belle motivazioni che ogni fumatore conosce perfettamente, dai danni alla salute ai soldi buttati via, che ti senti ripetere ogni volta da tutti quelli che vogliono farti smettere. Quel libro lì, senza che te ne accorgi, ti smantella tutte quelle convinzioni profonde, tra l’altro false, che alimentano la dipendenza dal fumo. E te le sostituisce con altre, nuove, migliori e più arricchenti, e alla fine del libro, provi così pena e tenerezza per te stesso che non ti viene più voglia di accendere anche solo una sigaretta.

– Caspita, – ho pensato. – Davvero interessante.

E così, incuriosito dall’aspetto psicologico del libro, alla fine della giornata sono passato in libreria e l’ho acquistato. Dopo averlo letto, in modo del tutto naturale, ho eliminato anche quell’unica sigaretta serale, quella apparentemente legata a quel momento di felicità.

Dove si nasconde la magia? Continue reading