Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: presentazione

Il peso specifico dell’Amore – Presentazione Biblioteca San Giovanni, Pesaro

Volantino - Biblioteca - Pesaro - Bianco

Presentazione de Il peso specifico dell’Amore a Tolentino

Volantino - Tolentino

Presentazione de Il peso specifico dell’Amore – Vergiate VA

Volantino - Presentazione Vergiate

Un tè con l’autore…Gianluca Antoni presenta Il peso specifico dell’Amore a Fabriano

Un tè con l'autore... Gianluca Antoni a Fabriano

 

Sabato 23 marzo alle ore 17 presso la sala “Pilati” della Biblioteca pubblica “Romualdo Sassi” si terrà il quarto appuntamento della rassegna Un tè con l’autore. Sabati letterari in Biblioteca. Lo psicoterapeuta e scrittore Gianluca Antoni presenterà il suo romanzo Il peso specifico dell’Amore (Italic, 2012). L’incontro sarà coordinato dallo scrittore e critico letterario Alessandro Moscè.

Anobiisti Anonimi Bologna

Libreria Trame Bologna

Grazie! Semplicemente grazie!

quando capita di sentirsi a casa fin dal primo momento, come se ci si conoscesse da sempre, e la presentazione diventa un momento conviviale di scambio di riflessioni, pensieri, sensazioni e anche emozioni… 

quando parli del tuo romanzo e ti accorgi che diventa il pretesto per parlare di te, di noi, di quello che ci accomuna come esseri umani, nelle nostre fragilità, nei nostri rapporti conflittuali…

quando vedi commozione e senti risate sincere…

quando l’ambiente è quello di una libreria indipendente, non omologata, dove il libraio è libraio e non un semplice commesso…

quando tra il pubblico ci sono persone a te care, e molto…

quando i commenti a ciò che hai scritto ti incoraggiano a continuare, a crederci davvero, a pensare che forse ciò che scrivi è davvero capace di toccare il cuore…

quando a presentarti sono due persone sincere, genuine, appassionate di lettura…

quando l’incontro non si esaurisce in libreria ma continua intorno a un tavolo, a parlare di libri, di scrittori, di cibo e di storie personali… 

quando ancora in stazione leggi che le ore passate insieme non sono piaciute solo a te… 

be’… allora il minimo che puoi fare è ringraziare tutti coloro che hanno reso speciale questa giornata!
Grazie al gruppo Anobiisti Anonimi di Bologna per avermi invitato, a Giorgio e Angela per avermi presentato, a Nicoletta della Libreria Trame per avermi ospitato, e grazie a tutti coloro che sono venuti, amici vecchi e nuovi, per esserci.

La farfalla sul palco

Reading del soliloquio al padre

Ora lo posso dire. Ora che la presentazione alla Rotonda di Senigallia è passata lo posso fare. Posso dire perché la data dell’otto agosto è per me speciale. È speciale perché l’otto di agosto sarebbe stato il compleanno di mio padre. E trovarsi a presentare il romanzo dedicato a lui, nella bellissima cornice della tua città, all’interno di una rassegna prestigiosa, in mezzo alle persone a cui vuoi bene proprio nel giorno del suo compleanno… be’, non ti lascia indifferente. Non a me. Pensi sia un segno.

Quando Paolo Mirti mi ha chiamato per invitarmi alla rassegna proponendomi l’otto di agosto non ci ho fatto caso alla data. Ho detto sì, semplicemente, mi sentivo lusingato per essere stato scelto. Dopo ho collegato, alcune settimane dopo, quando organizzavo la serata e sceglievo i brani per il reading. Tra questi, c’era un soliloquio del protagonista indirizzato al padre. E associandolo alla data mi sono detto che lo dovevo leggere io, quel brano. Certo, Beatrice Gregorini o Fausto Caroli lo avrebbero fatto meglio, loro sono attori professionisti, ma a costo di scoppiare in lacrime a metà lettura lo dovevo fare io. Perché è l’otto di agosto, sono nella mia città, tra le persone che amo e a cui voglio bene e tra cui vorrei, Dio solo sa quanto, che ci fosse anche mio padre.

E così è stato.

Non so se avete visto Patch Adams. Be’, al protagonista muore la donna che ama, lui si sente terribilmente in colpa e vuole farla finita, o perlomeno interrompere il suo progetto, la realizzazione del suo sogno. Finché non compare una farfalla, lo spirito di lei, che lo fa desistere dal proposito.

la Farfalla "Bruno"

Be’… alla presentazione è comparsa una farfalla, un farfalla notturna, grande, bruna. Si è appoggiata sul palco e lì è rimasta. Fino alla fine.

Sarò un inguaribile romantico… ma ho pensato che quella farfalla fosse mio padre.

Mio padre Bruno.

VerbaVolant – Il salotto degli esordienti

Bassa padana, notte, fitta nebbia. L’unica cosa che speri è di non trovarti in panne con la tua auto, che da questa nebbia potrebbe uscire di tutto, anche gli zombie del video Thriller di Micheal Jackson. Ai quaranta all’ora affronti la coltre bianca, muro fitto di umidità, finchè il navigatore recita che la destinazione è raggiunta: Medicina, circolo M.C.I. Villa Maria. Sollevato scendi dall’auto, e lì ad aspettarti c’è Mauro Cavina, l’organizzatore della rassegna e autore del romanzo Hexagon (Kimerik Edizioni). E dal freddo al caldo basta un attimo. L’attimo di entrare nel circolo, stringere la mano di Alessandro Benussi, e sentirti accolto come uno di casa. Perchè Mauro e Alessandro, ti fanno sentire così, uno di casa. La saletta per l’incontro è transennata da una catena in plastica bianca e rossa. I tavolini e le sedie sono ancora liberi. Di fronte il bancone del bar, a fianco un angolo con la televisione, accesa sulla partita del Bologna che stasera c’è la coppa Italia, di là una stanza con il biliardo. È il circolo del paese, affollato ogni sera, pure in un martedì invernale immerso nella fitta nebbia. Mauro mi dice che non verrà tanta gente, che insomma è un’iniziativa che ancora deve prendere piede, eppoi c’è questo tempo che non aiuta. Dico va bene, non importa, pochi ma buoni, sono comunque contento di essere qui. Poi piano piano quei pochi ma buoni arrivano e prendono posto ai tavolini. Mauro presenta e domanda. Io rispondo e leggo. Qualcuno distoglie l’attenzione dalla partita, qualcuno dal biliardo, per ascoltare. Un’ora e un quarto che vola via, tra domande, discussioni e applausi. Poi i commeni e le dediche. Infine due forti strette di mano, con Alessandro e Mauro, quasi fossimo amici di lunga data. Riprendere l’auto e riaffrontare la nebbia non è più come all’andata. Se rimani in panne, ora, sai su chi contare.
Grazie Mauro e Alessandro, e grazie a tutti quelli che hanno partecipato. È stata davvero una bellissima serata. Continuate così!

© 2018 Gianluca Antoni

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