Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

Tag: scrittore esordiente

L’era del porco di Gianluca Morozzi

Lessi Despero di Gianluca Morozzi anni fa, mi piacque molto. Più volte mi sono detto Ne devo leggere un altro, di romanzo di Gianluca, e più volte me lo sono trovato tra le mani in libreria, ma per una cosa o per un’altra non l’ho fatto mai. Poi, è successo che Gianluca Morozzi mi avrebbe presentato alla Libreria all’Arco di Reggio Emilia, e così mi sono detto È l’occasione per farlo, di leggerlo, un altro romanzo di Gianluca. E così è stato. Ho scelto L’era del porco perché racconta di uno scrittore esordiente che se ne va in giro per l’Italia a presentare il suo libro, e non ci sarebbe voluto molto a identificarsi con Lajos, il protagonista, visto che sto facendo altrettanto. Per fortuna, però, io non sono come Lajos. A Lajos non gliene va dritta una, poverino. Alla fine ti fa un po’ tenerezza e ci speri, che qualcosa gli vada per il verso giusto, ma non vi sto qui a raccontare se poi un po’ di fortuna lo assisterà. Certo è che L’era del porco è un romanzo esilarante, che fa ridere. Lo definirei un romanzo di svago, da leggere sotto l’ombrellone con leggerezza, senza star lì a cercarci chissà quale morale (per il disappunto dell’editore Umbermensch Belasco). I personaggi sono dei poveri sbandati, uno più “fuori” dell’altro, ma legati da una forte amicizia, sincera. (Chi non vorrebbe un amico come l’Orrido disposto a venirti a prendere in capo al mondo a qualsiasi ora e in qualsiasi condizione climatica!?). E alla fine ti ci affezioni, a tutti i Sickboys, e ti viene quasi voglia di andare a un loro concerto (non tanto per la musica, ma per la quinta di reggiseno della Betty!).

Ma la cosa più bella de L’era del porco è l’incipit, davvero magistrale: “Mi piaceva una ragazza, volevo impressionarla, per impressionarla avevo scritto un romanzo, nove racconti e trenta poesie. Lei aveva letto il romanzo, i nove racconti e le trenta poesie, aveva detto Sei bravo, scrivi bene, io li adoro, gli artisti. Poi si era messa con un ultrà neonazista del Lecce.
Non ho ancora capito dov’è che ho sbagliato.”
Uno di quegli incipit che avresti voluto scrivere tu.

Non ci sono per nessuno

È piacevole leggere un romanzo e scoprire diverse assonanze con il tuo. Questo è successo con la lettura di Non ci sono per nessuno di Beniamino Cavalli. Innanzitutto la casa editrice, entrambi i romanzi imbarcati sul bastimento peQuod dell’Italic, ma questo non c’entra, le assonanze sono altre. Cassonetti e Non ci sono per nessuno sono entrambi romanzi d’esordio e di formazione, non privi di alcune ingenuità caratteristiche dell’opera prima. I protagonisti sono giovani, e un po’ si completano. Nel romanzo di Beniamino sono adolescenti e trentenni, nel mio in quell’età di mezzo che va dai 19 ai 24. In entrambi i romanzi c’è un ragazzino che ruba un libro in una libreria, e non a caso. Perché il gioco del destino, che ordisce le sue trame all’oscuro dei protagonisti, in entrambe le storie si fa sentire, eccome. Poi c’è questa attenzione alla quotidianità, una descrizione puntigliosa dello scorrere del tempo attraverso l’analisi di singole giornate dove ogni azione entra in figura e acquisisce valore. Poi c’è l’amore, l’amicizia, la fatica di crescere e superare i propri limiti, e l’angoscia di rimanere incastrati in ingranaggi sociali più grandi di sé, con la conseguente angoscia di uniformarsi alla massa, per propria codardìa. Il tutto raccontato con tanta ironia e dolcezza.

Queste assonanze ha reso molto piacevole la lettura di Non ci sono per nessuno. Ma al di là di questo, il romanzo di Beniamino Cavalli è un romanzo leggero, nel senso positivo del termine, ossia che vai avanti a leggere senza accorgerti. Ti affezioni al protagonista. Tifi per lui. Perché anche lui, come il Peter di Cassonetti non vuole essere una delle tante gocce che sparisce senza lasciare segno, cazzo non vuole. Arrivi fino all’ultima pagina chiedendoti: ce la farà, a lasciarlo questo segno?

Beh, non vi svelo il finale. Nel frattempo Beniamino ce l’ha fatta! Complimenti!

Cassonetti scala 85240 posizioni nella classifica Bestseller di Amazon!

Sai com’è, visualizzi il sogno, e nel tuo sogno ci sei tu che sfogli il giornale e scopri Cassonetti nella top 10 dei libri più venduti . Naturalmente è un sogno.
Comunque sei lì curioso che ti chiedi: ma tra tutti i libri venduti, in quale posizione si trova Cassonetti? E come farlo a saperlo? Sì, è facile scovare in internet la top 100, ma dato che il tuo romanzo sicuramente non ci rientra, la tua domanda rischia di rimanere aperta. E invece…

Invece scopri, alla fine di gennaio, che nel sito di Amazon sulla scheda del libro c’è la voce “Posizione nella classifica Bestseller di Amazon“. Così, come in un videogioco, ora puoi monitorare l’andamento delle vendite. Certo, si riferisce al sito, ma essendo uno dei maggiori siti on-line di vendita di libri, ti dici che forse rappresenta una fotografia della realtà.

Beh, per farla breve: al 30 gennaio 2011 Cassonetti risultava al numero 86113 nella classifica bestseller, oggi, 28 febbraio, alle quindici e trenta circa, si colloca al 873° posto!
Cavoli, in un mese è risalito di ben 85240 posizioni!

Ti accorgi che la classifica è molto fluttuante, immagini aggiornata in tempo reale in base agli ordini. Tu comunque continui a seguirla. Chissà, magari tra un po’ di tempo te lo trovi tra i primi 100, Cassonetti! Tra i top 10, quello no, quello è un sogno!

Ancora.

Ps. Al momento attuale Amazon indica che Cassonetti non è disponibile, questo gli farà perdere posizioni! Rassicuro chi fosse interessato ad acquistarlo che lo potete trovare su altri siti come: LaFeltrinelli, Ibs, Bol, LibreriaUniversitaria e altri ancora.

Recensione di Giovanni Pacchiano su Il Sole 24 Ore

“Arruffato, scanzonato, beffardo. Irrisolto, come il fiume della vita. Ecco ciò che pensiamo del curioso e gradevole romanzo d’esordio di Gianluca Antoni, Cassonetti.” Esordisce così la recensione di Giovanni Pacchiano pubblicata ieri nell’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore.

Mi ci ha chiamato il mio editore, Marco Monina, per dirmelo. Di domenica mattina e, per chi conosce Marco, solo questo è un evento. “È uscita una bella recensione di Cassonetti su Il Sole 24 Ore di oggi!” – mi scrive poi in un sms, perchè io, quando posso, la domenica mattina dormo e il cellulare lo tengo spento – “Hai visto? Non bisogna demordere!”, conclude.

Così preso dalla frenesia sono corso in edicola e ne ho acquistate tre copie, del giornale: una per leggerla (e stropicciarla), una per regalarla e l’ultima per archiviarla.
Ho da sempre avuto un timore reverenziale per l’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore. La cultura passa di lì, in quegli articoli, pensavo. Mai avrei immaginato che potesse uscire un articolo sul mio romanzo. E invece. Guarda un po’ come gira il mondo!

Caro Marco, non demordo, di certo non ora. Ho atteso tanto per pubblicare Cassonetti, con grandi frustrazioni e attimi di scoraggiamento. Il pensiero di demordere mi ha sfiorato a volte, devo ammetterlo. Ma adesso più che mai sono convinto che ne è valsa la pena. E ogni commento e recensione è un pillola di incoraggiamento a scrivere, e migliorarmi.
Tra l’altro, Cassonetti è già alla prima ristampa, non male per un romanzo di uno scrittore esordiente sconosciuto.

Insomma… avanti tutta e Ottimisti a ragione! come recita, e non a caso, il titolo dell’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore di ieri!

Per chi volesse leggere la recensione di Giovanni Pacchiano eccola qui: Ironia da studenti per sfidare l’esistenza

Risorse web per la promozione del romanzo – Parte II

Riporto sotto alcuni articoli e siti web in lingua inglese interessanti circa la promozione del romanzo. C’è da sbizzarrirsi. Puoi passare giornate intere a seguire links e approfondire gli argomenti. Alla fine, tranne qualche modalità bizzarra, mi sembra che i passi siano sempre gli stessi: recensioni, blog, social network, presentazioni, interviste. Ogni passo però va curato al meglio. Ci devi saper fare insomma, richiede competenze. Non a caso c’è chi lo fa di mestiere, di promuovere libri e scrittori intendo! Buona lettura!

Articoli:

Siti Web:

Riporto infine due articoli interessanti (in italiano questa volta) di Francesco Gavello che trattano del Blog come strumento di promozione del libro:

Benvenuto nel Blog Sogni nei Cass(on)etti!

testata03.jpgDicono che bisogna avere un blog, altrimenti come puoi far conoscere il tuo romanzo. Dicono che gli scrittori esordienti devono farsi un mazzo tanto per trovare spazio. Vai in libreria e lo vedi cosa occupa gli scaffali. Chiami i librai e ti dicono che fino a quando non sei famoso non ne vale la pena, di organizzare un incontro. Non tutti, per fortuna. Per non parlare delle recensioni sulle riviste. Ottenerne una è una guerra, dicono.
Dicono però che il web sia ancora libero, che il web sia estraneo alle logiche di mercato, che il web possa darti visibilità, se lo utilizzi bene. Dicono un sacco di cose, dicono, gli esperti. Dicono che i blog possono funzionare, se impari ad usarlo. Allora eccomi qua, ancora incompetente e ignaro, a scrivere il mio primo post di benvenuto.
L’ho intitolato, il mio blog, Sogni nei Cass(on)etti, sottotitolo Cronaca di un romanzo. L’ho intitolato così perché Cassonetti è il titolo del mio primo romanzo. L’ho intitolato così anche perché Cassonetti è uno dei miei Sogni nel Cassetto. E l’ho intitolato così perché vorrei parlare dei sogni nei cassetti. Ma pure di quelli nei cassonetti, ossia quelli dimenticati o gettati al vento. Vorrei parlare di come coltivarli, i sogni, di come alimentarli e infine realizzarli. E Cassonetti è lo spunto, perché Cassonetti è un sogno divenuto realtà. Un sogno a lungo atteso.
Ma non basta realizzarli, i sogni. Dopo comincia il bello e, credetemi, non ho la più pallida idea di come andrà a finire.

© 2018 Gianluca Antoni

Theme by Anders NorenUp ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi