Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapeuta Ipnotista, Scrittore, Career Coach, Formatore

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I sogni sono immunosoppressori del coraggio?

E a proposito di sogni, venendo a me (come se poi finora avessi parlato di qualcun altro), vorrei aggiungere che io i sogni … li detesto. Belli o brutti, non importa: sono tasse psicologiche sul sonno.
Io non ho nessuna curiosità per i sogni, non m’intrigano. Meno ne faccio, meglio sto. Non sono interessato a beneficiare dei loro insegnamenti, e tanto meno a fare la fatica d’interpretarli. Giuro su Miles Davis che il giorno in cui inventeranno una pillola che consente di dormire senza sognare, me ne compro un paio di camion. Odio l’emersione coatta delle consapevolezze procurata dall’attività onirica. Io, delle mie consapevolezze nascoste, rimosse o come accidenti vi dilettate a definirle, non ne voglio sapere. Pretendo che rimangano sepolte sotto il multistrato della coscienza e non riemergano di notte a vagarmi nel sonno come zombie senza il mio permesso. Se esiste l’inconscio ci sarà un motivo, giusto? Bene, io non ho intenzione di rovistarci dentro, perché penso che stia bene dove sta. E su questo preferirei non si aprissero dibattiti.
Ma sapete la cosa che proprio non posso soffrire dei sogni? Il fatto che remano contro le decisioni. Sono come grilli parlanti, però a sonagli, che si approfittano di sapere i cazzi tuoi per farci dei film prodotti da te e proiettarteli di notte a tradimento per rovinarti le convinzioni a cui sei pervenuto con enorme fatica.

Che poi qualcuno dovrebbe spiegarmi perché l’inconscio deve sempre averla vinta. Chi l’ha stabilito, che ha ragione lui? Se partiamo dall’assunto che l’inconscio dice la verità, allora mi domando cosa ce l’abbiamo a fare, il conscio. Se dobbiamo aspettare che l’inconscio ci parli per capire come stanno veramente le cose, quando pensiamo consciamente ci raccontiamo cazzate?
E se invece l’inconscio non fosse altro che il seminterrato psichico dove abitano le paure, che prendono la forma dei sogni e vengono a intimidirti come dei volgari bulletti quando hai appena preso una decisione importante, non dovremmo forse concludere che la funzione dell’inconscio sia semplicemente quella di farti cacare sotto?

I sogni affondano nella paura, sono immunosoppressori del coraggio. Producono ripensamento, rimorso, senso di colpa, remano contro la libera iniziativa, favoriscono la stagnazione. Il sogno è reazionario. Io non voglio sognare, va bene?

(da Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva)

I benefici dell’attività immaginativa

Schopenhauer 01Se, come riportato nel post precedente, il processo educativo ha ridotto o addirittura annullato la tua attività immaginativa, beh, è davvero un peccato perché i suoi effetti benefici anche nell’adulto sono notevoli in termini di:

  • rilassamento: la mente crea scenari di serenità che aiutano ad abbassare il livello di ansia e di stress;
  • gestione dei conflitti: è un modo di rielaborare e analizzare discussioni e scontri con un’altra persona, e trovare le parole giuste da dire o per rispondere;
  • miglioramento delle relazioni: nel desiderio di incontrare la persona lontana si alimenta il piacere dell’incontro e l’affetto (le coppie felici si pensano quando sono distanti);
  • aumento della produttività: la nostra soglia di attenzione decade dopo un po’ di tempo che siamo impegnati in un’attività. Prendersi una pausa aiuta a riacquisire concentrazione;
  • rafforzamento delle proprie convinzioni e valori: immaginare di convincere gli altri ci permette di riflettere su ciò che profondamente crediamo, e aumenta la conoscenza di sé;
  • stimolo della creatività e raggiungimento degli obiettivi: attraverso le associazioni libere e il flusso di pensiero senza censura troviamo soluzioni creative a problemi complessi;
  • riduzione della noia: fantasticare scenari positivi modifica il nostro stato emotivo e permette di dissipare il vissuto di emozioni spiacevoli;
  • sviluppo dell’intelligenza: esiste una correlazione tra il sognare ad occhi aperti e l’intelligenza superiore; mentre si sogna vengono coinvolte più parti del nostro cervello creando connessioni.

Nel prossimo post parleremo degli effetti benefici dell’attività immaginativa elencati sopra al servizio della realizzazione dei tuoi sogni.

Un anno da scrittore e cosa è cambiato…

È passato un anno dall’uscita di Cassonetti, un anno dalla realizzazione del sogno tanto agognato e cosa è cambiato? Quanto di ciò che sognavo è diventato realtà?

Perché quando hai in testa un sogno, c’è un prima e un dopo. Il prima è la vita che conduci, sicura e ben conosciuta; il dopo è un enigma, un mondo che si svela, caratterizzato, nella tua fantasia, da un cambiamento epocale, una rivoluzione che stravolge tutto, che ti rende diverso da quello che eri. Perché un sogno è tale proprio per questo: è un evento che, nella tua mente, ha il potere di cambiarti in positivo la vita.

Nella realtà invece, cosa succede? Pubblicare un romanzo è stato così stravolgente? Be’, nel mio caso, la risposta è semplice: “no, non lo è stato!” Forse perché (ancora ;)) non ho venduto un milione di copie, mi dico. Ma a chi la racconto? Non dipende dalle vendite. Se diventassi ricco condurrei la vita allo stesso modo. Qualche preoccupazione in meno, questo sì, ma sostanzialmente rimarrei quello che sono.

Ma se fuori di me dei cambiamenti epocali non ci sono stati, dentro qualche cosa si è mosso, e forse questo qualcosa ha un potere più dirompente di un milione di copie vendute. Difficile da spiegare se non con una semplice affermazione: “mi sento bene, decisamente meglio di prima!”. Una pace interiore, un’armonia con me stesso, per essere riuscito nel mio piccolo a lasciare un’impronta, a non essere, come recita Peter in Cassonetti, “una delle tante gocce che sparisce senza lasciare un segno”.

In quest’anno ho fatto quasi 30 presentazioni, ricevuto decine e decine di commenti e recensioni, ho incontrato i lettori, mi sono confrontato con loro, li ho ascoltati, li ho letti. E ognuno di loro mi ha riportato le sensazioni, i pensieri, le emozioni che Cassonetti gli ha evocato. A molti è piaciuto, a qualcuno moltissimo, a qualcun altro un po’ meno. E c’è a chi non è piaciuto affatto. Ma indipendentemente da quanto sia piaciuto, ogni volta è stato piacevole al massimo scoprire cosa li ha toccati, sentire dalla loro voce cosa li ha colpiti. E lì che senti di essere entrato un po’, magari solo per qualche ora, nella loro vita, nella loro mente, a volte nel loro cuore, e di aver lasciato un minuscolo segno.

Questa consapevolezza è il mio cambiamento epocale, dentro me. Mi far star meglio. Sorridere al mondo, essere fiducioso, concedermi di più agli altri e voler continuare su questa strada. E questo benessere ha un valore inestimabile.

Grazie a tutti, a chi ha letto Cassonetti e a chi ancora non l‘ha fatto ma ha intenzione di farlo. E anche a te che leggi questo post e magari hai deciso che non lo leggerai mai.
Ma mai dire mai! 😉

Come realizzare un sogno – Passo 13: la Fortuna

Ebbene sì, realizzare un sogno è anche questione di fortuna. (Non a caso si tratta del 13° e ultimo passo). Attenzione però: la fortuna va aiutata! Vincere al superenalotto è sicuramente questione di fortuna, ma se non giochi non verrai mai baciato dalla buona sorte. Insomma non puoi delegare la realizzazione del sogno al puro caso e poi lamentarti perché sei sfortunato. Come già espresso nei passi precedenti, la gran parte del lavoro spetta a te, e anche essere fortunato può dipendere da te. Come è possibile?

Su questo punto ci viene in aiuto il volume Fattore Fortuna di Richard Wiseman, uno psicologo inglese che per anni ha studiato l’argomento scoprendo che esistono degli elementi che accomunano tutte le persone fortunate. In altre parole le persone fortunate possiedono tratti e atteggiamenti comuni nei confronti della vita che le porta ad essere realmente fortunate: dal vincere alla lotteria, a trovare un’opportunità di lavoro, a incontrare il grande amore e via dicendo.

Ecco in sintesi gli elementi che alimentano e favoriscono la fortuna:

  1. Cogliere le opportunità offerte dal caso: i fortunati creano, notano e afferrano le opportunità fortui­te della vita. Di solito sono persone estroverse che attaccano bottone in ogni occasione accrescendo la propria rete di contatti (sorridono il doppio, guardano negli occhi, hanno una postura più aperta). Mantengono un atteggiamento rilassato verso la vita, non stanno sulla difensiva, e colgono più occasioni regalate dal caso. Sono aperti alle nuove esperienze, dimostrano maggiore apertura mentale e amano la varietà e le novità. Continue reading

Come realizzare un sogno – Passo 12: Networking

La vita è fatta di contatti e di relazioni, e le conoscenze spesso sono indispensabili per realizzare i nostri sogni. L’incontro giusto con la persona giusta ci può aprire porte, ottenere un lavoro, conoscere nuove persone, procurarci informazioni strategiche. La cura del proprio network e l’attività di networking, ossia allargare la nostra rete di contatti, diventa quindi un passo indispensabile per il successo dei nostri sforzi.

Tutti noi conosciamo moltissime persone, dai familiari e al più lontano conoscente. Tutte queste persone vanno a formare il nostro network, la nostra rete sociale. Un network medio si aggira intorno alle 1000 persone. Se consideri che ogni tuo conoscente ne conosce altre 1000 potrai ben capire quante persone potresti potenzialmente conoscere. Dicono che solo 6 gradi di separazione ci separano da qualsiasi persona sulla faccia della terra, in altre parole attraverso solo 6 passaggi (un amico ti presenta un suo amico, che ti presenta un suo amico e via così) potremmo conoscere chiunque. Questo per farti capire la potenzialità del nostro network, e soprattutto del networking, ossia l’attività che ci permette di allargare la nostra rete di contatti.

Come si fa networking? Continue reading

Come realizzare un sogno – Passo 11: Organizzazione

Probabilmente si tratta del passo meno “romantico” della realizzazione del sogno, ma non meno importante. Realizzare un sogno significa attivarsi, compiere numerose azioni e raccogliere molte informazioni. Ci vuole tempo, ostinazione, costanza e pazienza. Si tratta di un’attività complessa e come tale richiede organizzazione, in altre parole è necessario saper gestire il tempo, le azioni, le informazioni, i contatti.

Per prima cosa il tempo: quante ore a settimana dedichi alla realizzazione del tuo sogno? Quante ore al giorno? È palese che se dedichi poco tempo, i tempi di attesa si allungheranno. A volte presi dagli impegni quotidiani ci dimentichiamo di riservare un po’ di tempo alle attività indispensabili per realizzare il sogno, a volte ci facciamo distogliere da motivi concreti e reali, più o meno seri, quali la stanchezza, gli imprevisti, gli appuntamenti, la pigrizia. Perciò decidi quanto tempo puoi e vuoi dedicare giornalmente e settimanalmente al tuo sogno. Fa in modo che Continue reading

Come realizzare un sogno – Passo 10: Informarsi

Dopo tanti passi mirati a valutare te stesso e il modo in cui hai strutturato il tuo sogno, è giunto il momento di concentrarti sul mondo al di fuori di te per scoprire come concretamente sia possibile realizzare il tuo sogno. Coronare la realizzazione di un sogno significa infatti confrontarsi con un contesto sociale che ha regole implicite ed esplicite ben precise che devi conoscere per raggiungere la meta.
Conoscere queste regole significa possedere una mappa precisa del territorio in cui vuoi muoverti in modo che, se per esempio il tuo obiettivo è raggiungere Venezia, sai esattamente dove ti trovi e quale strade puoi percorrere per arrivarci. Informarsi sul territorio in modo esauriente e dettagliato ti permette di conoscere quanto sei lontano dalla meta, quali percorsi puoi intraprendere, quali ostacoli dovrai superare, chi si sta dirigendo verso la tua stessa destinazione e, se è  in competizione con te, quali sono i campi in cui dovrai primeggiare.

Solo informandoti potrai costruirti una mappa precisa del tuo territorio. Se trascuri questo aspetto, corri il rischio di possedere una mappa distorta che non rispecchia la realtà. Una mappa in cui è indicata “Venezia” ma che, seguendola, ti porta da tutt’altra parte.

Informarsi significa quindi ricercare e raccogliere informazioni per sapere come si fa a raggiungere il tuo sogno, quali requisiti bisogna avere, sia personali che materiali, quali sono i passaggi da effettuare e che strada ha seguito chi quel sogno lo ha già raggiunto. Qualsiasi sogno, sia esso acquistare una casa in campagna, trovare il lavoro che ti piace, pubblicare un romanzo, scalare l’Everest, fare il giro del mondo, richiede la conoscenza precisa di cosa è necessario e come si fa.

Tanto più la tua ricerca sarà ricca e dettagliata, tanto più Continue reading

Come realizzare un sogno – Passo 7: La motivazione

Per realizzare un sogno non è sufficiente formularlo in modo corretto e con tutti i crismi del caso (come scritto negli articoli precedenti). Sono necessari altri ingredienti, ingredienti interiori, personali. E il primo tra questi è la motivazione.
Cos’è la motivazione? Se dovessimo utilizzare la metafora di un auto, la motivazione è il carburante. Qualcuno la confonde con il motore. No, non lo è. Il motore è un’altra cosa, e ne parlerò nel prossimo passo. La motivazione è la fonte dell’energia che ti spinge a scendere dal letto ogni mattina e intraprendere tutte le attività della giornata. È un elemento chiave e determinante. Non a caso con il serbatoio vuoto non andresti da nessuna parte!

Realizzare un sogno, qualunque sogno, richiede molta energia. Perciò devi preoccuparti di alimentare costantemente la tua motivazione.
Ne esistono di due tipi, di motivazione: 1) esterna e 2) interna.

La motivazione esterna è quella che deriva da incentivi al di fuori di te. Per esempio, nel lavoro può essere lo stipendio. Se il tuo datore ti offre un buon salario puoi essere disposto anche a svolgere mansioni poco gratificanti. Altre fonti di motivazione esterne possono essere un riconoscimento di stima o di affetto. Succede quando fai qualcosa per sentirti dire “bravo” oppure per ottenere l’affetto di chi ti sta intorno.
La motivazione esterna ha un forte limite Continue reading

Come realizzare un sogno – Passo 6: Rendilo ecologico

Realizzare qualsiasi sogno richiede energia, risorse, impegno e tempo. Insomma decidere di perseguire un sogno inciderà sulla tua vita e comporterà dei costi da pagare. La domanda che devi porti quindi è: sono disposto a pagare il prezzo necessario per realizzare il mio sogno?

Se il tuo sogno è diventare scrittore, sai che dovrai passare tante ore a scrivere, e tutto quel tempo non potrai dedicarlo a fare altro. Non è preferibile uscire con gli amici, andare al cinema o fare una passeggiata piuttosto che stare di fronte al monitor a pigiare i tasti? Se la risposta è affermativa probabilmente ti ritroverai fuori casa più spesso di quello che immagini, e il romanzo rimarrà nel cassetto, incompleto.

Per realizzare un sogno è quindi necessario che sia ecologico, ossia che sia in sintonia con te stesso, con la tua vita e con l’ambiente che ti circonda.
Tutti i sogni hanno un prezzo (in termini di soldi, tempo, impegno, mezzi e capacità) e degli ostacoli (oggettivi, economici, personali, ambientali, familiari).
Se per esempio il tuo sogno è di acquistare un casolare in campagna, scoprirai che Continue reading

Come realizzare un sogno – Passo 5: Suddividilo in passi

Un detto africano recita: “Come fai a mangiarti un intero elefante? Un pezzettino alla volta!“. In questo aforisma c’è tutta la saggezza operativa per realizzare un sogno.
Qualsiasi sogno per essere realizzato deve essere suddiviso in passi.

Spesso non ci impegniamo a realizzare i sogni perché guardiamo solo alla meta, e scorgendola troppo distante ci abbattiamo in partenza, affermando che non ci riusciremo mai!
Utilizzando una metafora, è come se ti trovassi ai piedi di una montagna con il sogno di raggiungere la vetta. La osservi, la vetta, e vedendola lontana ti immagini tutto lo sforzo e la fatica necessari per raggiungerla, quindi ti demoralizzi perché ti sembra un’impresa ardua, arrivare alla cima, e alla fine ci rinunci. Senza neanche provaci!
Ecco, se vuoi raggiungere quella vetta, devi scomporla in passi. Ogni passo diventa un obiettivo. Se, ai piedi di quella montagna, ti ponessi l’obiettivo di partire e raggiungere il primo rifugio, e poi, da lì, quello successivo, e via di seguito, arriveresti in vetta senza neanche accorgertene, sorpreso e soddisfatto.

Pensa ai risultati che hai raggiunto nella vita, ad esempio il diploma o la laurea. Se il primo giorno di scuola avessi pensato a tutti i libri che avresti dovuto studiare, a tutte le interrogazioni, ai compiti in classe, agli esami e a tutte le ore dedicate allo studio, probabilmente non ti saresti mai diplomato o laureato. Solo l’idea ti tutta quella mole di lavoro ti avrebbe schiacciato. E invece no, giorno dopo giorno sei andato a scuola, hai studiato, sostenuto compiti in classe, interrogazioni ed esami finché non ti sei ritrovato con quel pezzo di carta che attesta di essere diplomato o dottore. Continue reading

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