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Quando un libro ti cambia la VITA…

Il peso specifico dell'Amore - AddioNon avrei mai pensato che Il peso specifico dell’Amore potesse sortire tale effetto. L’ho scritto, il romanzo intendo, con il proposito di raccontare una storia. Una storia di vita, universale e condivisibile, sondando i moti dell’anima senza censure, perlustrando anche quella parte “ombra” di noi che, se bussa alla coscienza, evitiamo di affrontare perché ci terrorizza. Parlo del desiderio di morte, come atto estremo di risoluzione di una disperazione profonda senza, apparentemente, via d’uscita. Peter, il protagonista del romanzo, lo fronteggia, l’ascolta e l’asseconda. Nel raccontare i suoi pensieri, le sue emozioni e le sue sensazioni ho fatto tesoro della mia esperienza professionale, essendo il suicidio un tema discusso e condiviso con le persone che mi chiedono aiuto afflitte da un periodo di depressione più o meno grave. In questi momenti purtroppo manca la lucidità di intravedere la via d’uscita, la luce in fondo al tunnel, e spesso perché l’argomento “morte” è un argomento tabù tra chi le circonda. Nella narrazione invece, un po’ come in psicoterapia, mi ci sono buttato a capofitto, sviscerandone tutte le sue sfaccettature, gli effetti sulla propria vita e su quella di chi ci sta attorno. Ma per quanto il tema possa essere a me caro, non pensavo potesse sortire tale effetto. E che lo abbia fatto, tale effetto, be’, mi ha reso felice.

“Ciao sono P****, ho finito di leggere il tuo libro. Devo dire che alla fine mi sono sentito di "merda" (scusa il termine), si proprio così, perché ciò che volevo fare non mi aveva portato a pensare al forte egoismo. Io, che come persona sono stato sempre altruista a 360°, io che vivo per gli altri, sarei stato solo un grande egoista, senza pensare alle persone care… Io che volevo lasciare un cancro dentro a mio figlio, togliendoli la possibilità di essere felice e sereno con il mondo intero. Ho letto per caso il titolo del tuo libro… e mi sono detto, “ok, vado alla presentazione e mi distraggo un po’!”. Non sapevo quanto potesse pesare l'argomento suicidio. Acquisto il libro, e mi dico, ecco questo sono io, vedi… beh… ho preso coscienza e non ho paura della morte perché è quello che voglio… voglio sentirmi libero… ma alla fine del libro, con il mio volto trasformato dalle immense lacrime, mi sono reso conto che pessima persona sono. Ho chiamato un amico che due giorni prima avevo coinvolto nella mia decisione… e piangendo gli ho detto: "Perdonami sono una merda… perdonami per averti cacciato in questa storia… perdonami…". Il tuo libro mi ha salvato, ha salvato mio figlio… e mi ha fatto capire che devo essere aiutato… Devo volare, ma devo volare in un'altra maniera ed in un'altra direzione. Grazie… per me sei stato VITA.”

Ps. L’e-mail naturalmente è stata trasfigurata per rispettare la privacy. Ho chiesto preventivamente il permesso di scrivere un post e di pubblicarlo dopo averlo letto. Riporto sotto la sua risposta.

 “Gianluca buongiorno, ho letto e mi sono passati i brividi ….puoi pubblicare tranquillamente… con la speranza che possa essere di aiuto ad altre persone. Forse sarò stupido e superficiale e tu sicuramente avevi scritto questo libro con l'intenzione di parlare dell'amore a 360° senza tener conto di quanto invece fosse importante la parola "suicidio". Questo libro è reale, migliore di quei grandi psicologi che scrivono come dobbiamo affrontare la vita o cosa dobbiamo fare… scrivono paroloni e concetti indecifrabili per noi persone mediocri. Tu con parole semplici e concetti puliti mi hai aiutato e lo puoi fare anche con altri. Il tuo libro merita di stare in tutti gli scaffali, sia delle librerie che dei supermercati a posto di quei palloni gonfiati che cercano solo la popolarità e il guadagno. Battiti Gianluca per far conoscere a più persone il tuo libro… per me un capolavoro. Grazie di cuore."

Gianluca Antoni

Gianluca Antoni

Psicologo Psicoterapauta Ipnotista, Career Coach, Formatore, Scrittore

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