terapia del doloreA differenza del dolore acuto che è di tipo fisiologico, normale, proporzionato all’intensità della stimolazione fisica del punto doloroso e che cessa con la sua rimozione e/o guarigione e che ha una funzione protettiva di allarme, il dolore cronico è un dolore patologico della durata superiore ai 6 mesi o che persiste oltre alla guarigione della malattia, non proporzionale alla stimolazione che lo causa o del tutto indipendente da essa e non ha alcun significato funzionale.  Rappresenta uno dei motivi più comuni per la ricerca di cure mediche ma spesso persiste nonostante il trattamento con analgesici e modalità fisiche provocando spesso notevoli sofferenze, limitazioni fisiche e stress emotivo.

Si stima che interessi un’alta percentuale della popolazione, e che solo in Italia siano

  • 4 milioni le persone che soffrono per cefalee croniche primarie,
  • 2 milioni per mal di schiena (Low Back Pain)
  • 500 mila per dolore neuropatico
  • 200 mila per dolore oncologico.

Numerosi studi scientifici pubblicati su autorevoli riviste mediche e psicologiche riportano quanto l’ipnosi sia un efficace coadiuvante nel trattamento del dolore cronico in grado di provocare una consistente diminuzione dell’intensità del dolore, una migliore gestione degli effetti collaterali dovuti a terapie farmacologiche o di altro genere e una migliore qualità della vita.

L’ipnosi nel controllo del dolore comporta un’induzione ipnotica in grado di produrre un senso di rilassamento e comfort, analgesia e in alcuni casi anestesia delle parti doloranti con suggestioni post-ipnotiche finalizzate a creare velocemente uno stato di benessere attraverso l’utilizzo di segnali semplici, come un piccolo gesto. L’ipnosi non soltanto è in grado di alleviare il dolore ma consente di lavorare sugli aspetti psicologici cognitivi ed emotivi che accompagnano la sindrome dolorosa. L’intervento mira inoltre a insegnare l’autoipnosi in modo che le persone possano utilizzarla quotidianamente per potenziare gli effetti della terapia.

L’ipnosi risulta efficace nei seguenti tipi di dolore cronico:

  • Cefalee croniche primarie (emicrania, cefalea di tipo tensivo, cefalea a grappolo)
  • Mal di schiena (Low Back Pain)
  • Fibromialgia
  • Algie Orofacciali
  • Dolore oncologico

Per aumentarne la sua efficacia è importante che ogni intervento venga modellato sulla singola persona in funzione del tipo di dolore, del suo vissuto e degli obiettivi terapeutici da perseguire.