elaborazione_del_luttoPerdere una persona cara è un evento di vita spesso traumatico. L’elaborazione della perdita dipende e varia in funzione di numerosi fattori quali:

L’elaborazione richiede tempo e può seguire diverse fasi:

  1. Negazione/Rifiuto:in cui si tende a negare, a non voler credere (“Non è possibile!”, “Non è vero!”). Si attiva soprattutto per morti improvvise e rappresenta un naturale meccanismo di difesa per non soccombere allo choc.
  2. Patteggiamento: fase in cui subentra la speranza nel ritorno del proprio caro, in cui si possono formulare promesse affinché questo avvenga.
  3. Rabbia: in questa fase si realizza la perdita, e si può provare una forte rabbia e frustrazione rivolto verso il destino, verso se stessi (sensi di colpa), verso ipotetici “responsabili” o anche, in alcuni casi, verso la stessa persona defunta.
  4. Depressione: è la fase in cui ci si arrende razionalmente ed emotivamente alla situazione e si prova un profondo dolore per la realtà e l’irrimediabilità della morte.
  5. Accettazione: l’ultima fase in cui con il passare del tempo si accetta l’accaduto, si ritorna alla vita e la si riorganizza riappacificandosi con la perdita, mentre il ricordo della persona cara non è più così doloroso ma viene vissuto con nostalgia, piacere e serenità.

Superare un lutto è un compito di vita, uno di quegli eventi che purtroppo ognuno, prima o poi, deve affrontare. La rabbia, la tristezza, il dolore, il senso di impotenza e di abbandono sono emozioni naturali e sane, è normale provarle. Dobbiamo concederci il tempo per lasciare cicatrizzare la ferita e riprendere la nostra vita.

Se però dopo mesi il dolore perdura e rimane della stessa intensità, può essere utile richiedere un aiuto psicologico per superare la perdita ed elaborare definitivamente il lutto.

L’intervento

Il sostegno psicologico può avvenire in una o più delle diverse fasi del lutto:

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